Differenza di prezzo tra paesi: la risposta sta nella teoria dei vantaggi comparati.
“Un paese gode di un vantaggio comparato nella produzione di un
bene se può produrlo sostenendo un minor costo opportunità rispetto
ad un altro.”
Si parla di "costo/opportunità".
Gli elementi che determinano questo "differenziale" sono sostanzialmente:
- il capitale umano
- il capitale tecnologico
- il capitale economico
- la struttura della domanda
- la struttura dell'offerta
- la cultura
- ecc...
In una sola parola: il punto di "equilibrio" del mercato è differente al variare degli elementi presentati...ed il punto di equilibrio del mercato è rappresentato dal "prezzo".
Se poi quel prezzo viene percepito in modo differente da paese a paese, per effetto del differente potere di acquisto (1.000€ pesano su uno stipendio "medio" italiano molto di più che su uno stipendio, americano (nord), giapponese, resto della UE, svizzero), ecco che il gioco è fatto.
Ovviamente sarà molto difficile andare in sud america e trovare code di gente che pratica DH, così come sarà difficile trovare shuttle per le risalite in Zimbawe.
Quindi?
Quindi ognuno deve guardare alle proprie tasche:
- puoi permettertelo? Allora spendi a cuor sereno i 6.500€ per la biga dei sogni
- non puoi permettertelo? non hai i soldi da restituire per il finanziamento della biga? non puoi più girare o sostituire il pezzo pregiato che si è rotto (e ti assicuro che si rompera!)? Allora vai sul mercatino, e comprati quel v10 da 3.500€ che l'anno scorso è stato pagato 7.000€ e che non ha mai girato come si deve!
Sì: il prezzo di un bene "superfluo" è sempre giusto....è il compratore che può essere sbagliato!
PS:
- hand made un USA: e da quando gli usa sono sopraffini produttori artigiani? Gli usa sono un "consumatore", non un produttore. Gli usa hanno sempre importato manodopera "scadente" per quel che di scadente gli serve, ed hanno sempre esportato "idee imprenditoriali" e "capitali".
- se mi parlate di hand made in Italy allora siamo d'accordo: ma in questo caso, Ancillotti esclusa, occorre anche la genialità, il brand, lo stile...che non vedo;
- se mi parlate di hand made in Japan allora siamo d'accordo: al di là dello stile, sono i numeri uno.
A questo punto, dal punto di vista personale:
- preferisco un telaio saldato con un macchinario da 10 milioni di €, con una tolleranza di errore dello "zero virgola niente %", che un hand made di un paese che a livello di "vantaggio competitivo - competenza distintiva" non ha mai dimostrato nulla (vedere definizioni di vantaggio competitivo e competenza distintiva).