Gravel titanio: pro e contro

 

jk_biker

Biker superis
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Valli di Lanzo
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..fatta a pezzi
E' giusto quanto dici. Alla fine è un po' il motivo per cui ho aperto questa discussione: è sensato "dare retta al cuore" con una bici che comunque accuserà il passare del tempo? Da un punto di vista romantico, certo, pure troppo. Da quello razionale, anche no.

E' pur vero che dopo aver provato la "via della personalizzazione", difficilmente si torna ai modelli di produzione industriale. E con "via della personalizzazione" intendo anche la semplice scelta del colore che più preferisci per il telaio, come ho fatto con la G29 e con la Stanton Sherpa poi. Per non parlare dei componenti: spendi di più, è vero, perchè spesso ti fai prendere la mano... ma ti rendi conto che le bici industriali ti offrono spesso componentistica tirata veramente all'osso... che so: le diverge di specialized montano tutte le stesse ruote, i medesimi mozzi, sia nel modello da quasi 5000€ che in quello da 1500. E lì ti fai delle domande: è sensato spendere 5000€ per una bici e poi trovarsi le ruote entry che più entry non si può?

concordo con questa tua analisi. In generale è secondo me molto sensato dar retta al cuore nella misura in cui ti puoi permettere di farlo. Logico che se ti piace "costruirti" la bici secondo il tuo gusto allora spenderesti male i tuoi soldi a prenderti qualcosa di già pronto che andrà senz'altro bene più o meno per tutti (ma a te mai perfettamente!) e poi ce ne saranno a migliaia identiche in circolazione. D'alltronde sei un frontendurista come me e che te lo dico a fare...

p.s. Tutte le bici accusano il passare del tempo, ma i miti resistono meglio
 
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lorenzomartinelli

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Per diversi motivi:
1. troppo rigido
2. dura poco
Anni fa ho avuto una scott scale in alluminio, una mtb, certo, ma praticamente l'ho usata come adesso uso la gravel: tanto asfalto, sterrati facili. Dopo 20.000 km si è aperta una crepa sul fodero inferiore destro, poco prima del forcellino. Me ne sono accorto per sbaglio, mentre pulivo la bici. Credevo fosse il segno di un adesivo applicato sul telaio, e invece era una crepa bella e buona. Non oso pensare cosa sarebbe successo se fossi uscito, magari per fare uno sterrato. In quel periodo avevo cominciato, complice l'acquisto di una gravel, ad usare la MTB per cose più da MTB: sterrati più impegnativi e single track. Da allora mi son detto: alluminio, anche no.
Poi non so se è una questione di geometrie o materiali o impostazione generale, ma con la bici in alluminio spesso tornavo a casa che ero più stanco di spalle e braccia che non di gambe. Presa bici in carbonio, più successo, e lo stesso dicasi della MTB in acciaio. Con queste 2 faccio giri che la bici in alluminio si sognava, eppure era lei quella che mi stancava di più.
Beh, un danno strutturale non è poca cosa, specie se occorso con l’uso proprio. Sono portato a pensare che però non sia dipeso dal materiale in se ma dalla qualità o dalla progettazione.
 

Gianz

Biker velocissimus
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Beh, un danno strutturale non è poca cosa, specie se occorso con l’uso proprio. Sono portato a pensare che però non sia dipeso dal materiale in se ma dalla qualità o dalla progettazione.
Non saprei dirti... Fatto sta che ho tirato una riga sul materiale. Devo esser sincero: quando ho provato carbonio e acciaio e ho visto che non mi si spaccavano braccia, schiena e collo, ho tirato una bella riga su quel materiale.
La sensazione era strana, come se braccia e spalle fossero stanche "dentro", non so se riesco a spiegarmi.
 

andy_g

Biker perfektus
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A mio parere, sicuramente controcorrente, oggi come oggi quando valuti una bicicletta una scadenza te la devi dare comunque, e difficilmente dipende dal materiale. Consideriamo pure "eterni" acciaio e titanio, mentre alluminio e carbonio possiamo tranquillamente ammettere che non lo sono, ma comprare una bici pensando che sia eterna secondo me è un errore. La mia prima bici da corsa esiste ancora dopo 40 anni, ma chi la usa più? Rispetto ad una odierna non è veloce, non è comoda, non ci posso montare una trasmissione adatta agli anni che passano. L'ho regalata ad un vicino che l'ha fatta usare per un po' al figlio e ora è ferma di nuovo perché per lui è piccola. Cambiano le geometrie, cambiano gli standard, si usurano e vengono superati i componenti o forse semplicemente noi passiamo ad altro.
In sintesi la mia idea è questa: valuta quale bici vuoi oggi e per i prossimi anni e lascia perdere l'idea romantica della bici per tutta la vita.
 

Gianz

Biker velocissimus
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Andy_g: hai espresso pienamente il mio lato razionale.
Ieri guardavo la bici da corsa anni 80 di mio papà, appesa in garage da anni... scomoda, con una sella che è una tortura medioevale... rapporti assassini, freni che chiamare efficaci è far loro un complimento. Praticamente è condannata a rimanere appesa.
Mentre la guardavo ripensavo ai termini "eterno" e "passeggero" e niente... eterno non esiste.

E' questo pensiero, nato mentre facevo i conti della serva guardando cosa costava una bici prodotta in serie da una personalizzata, che mi ha fatto riflettere parecchio. Per contro costruirsi la bici, se sei appassionato, è un plus non da poco. Il punto è trovare quell'equilibrio tra romanticismo e prosaica realtà: una bici bellissima, con telaio strafighissimo, finirà comunque superata da eventuale evoluzione.
L'unica cosa che la giustifica è pensare che da qui a 10 anni, mi sa, bici normali senza servomotori non ce ne saranno praticamente più. Quindi: fine dell'evoluzione.
 
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cicluto

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Consideriamo pure "eterni" acciaio e titanio, mentre alluminio e carbonio possiamo tranquillamente ammettere che non lo sono, ma comprare una bici pensando che sia eterna secondo me è un errore
Teoricamente il carbonio dovrebbe avere una vita più lunga rispetto i metalli se parliamo di stress da fatica
 

lorenzomartinelli

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L'unica cosa che la giustifica è pensare che da qui a 10 anni, mi sa, bici normali senza servomotori non ce ne saranno praticamente più. Quindi: fine dell'evoluzione.
Onestamente non vedo questo scenario neanche tra 30 anni: finché esisterà una domanda rimarrà un’offerta.
È un po’ come la fotografia analogica, data per spacciata 20 anni fa con l’avvento del digitale e invece, pur ridimensionata come realtà industriali, assolutamente florida mentre il digitale, inteso come fotocamera tradizionale, sta soccombendo sotto i colpi degli smartphone.
Posso anche citarti i dischi in vinile, che non solo non sono morti ma godono salute di ferro, seppellendo la musicassetta, i cd, i dvd-audio e i sacd.
 
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capocchione

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YT Jeffsy CF 27; Commencal Meta HT CrMo; Sonder Camino Al
Titanio vedi sonder camino. Io ho la versione in alluminio. Se non ricordo male dovrebbe costare meno di 2000€ telaio e forca in carbonio
 
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andy_g

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Teoricamente il carbonio dovrebbe avere una vita più lunga rispetto i metalli se parliamo di stress da fatica
Giusto, ma come tu dici, teoricamente e limitatamente allo stress da fatica, ricordiamo che ciò che chiamiamo "carbonio" è un materiale composito, comunque soggetto a stress di diversi tipi oltre all'invecchiamento naturale della resina (la plastica, per intenderci) ed è tutt'altro che eterno. Anche l'acciaio, se vogliamo, è tutt'altro che eterno, in quanto soggetto a corrosione. Ma ammettendo che io tenga benissimo la mia bici, il punto che mi premeva sottolineare è un altro: non è il materiale che non è eterno, ma l'oggetto o, meglio, il suo utilizzo. Tornando all'esempio, la mia bicicletta di 40 anni fa ha mantenuto gran parte della sua funzionalità, qualche puntina di rggine e un po' d'usura, a parte pneumatici, cavi e guaine da cambiare, ma nessuno si sogna di usarla eppure era una bella "gamma media" ai suoi tempi.
 
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Gianz

Biker velocissimus
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Teoricamente il carbonio dovrebbe avere una vita più lunga rispetto i metalli se parliamo di stress da fatica
Purtroppo non sono ferrato in materia, per cui mi baso su siti, recensioni e pareri.
A quanto ho capito:
1. carbonio resistente a stress da fatica, ma sensibile a raggi UV, soprattutto se perde lo strato di vernice protettiva. Riparabile.
2. alluminio rigido, accumula lo stress da fatica che finirà col produrre cricche. Riparabile, ma spesso il gioco non vale la candela. Sul mio vecchio telaio Scott si erano inoltre create diverse bolle che han fatto saltar via la vernice.
3. acciaio: più morbido dei 2 precedenti, elevata resistenza alla fatica, punto debole soprattuto nei punti di giunzione. Può piegarsi e bozzarsi. Riparabile se trovi qualcuno che te lo saldi. Torna lo stesso dilemma dell'alluminio: tra riparazione e riverniciatura ne vale davvero la pena? Inoltre è più soggetto ad ossidazione. Più pesante degli altri.
4. titanio: più costoso, per qualcuno rigido, per altri comodo. Difficile da lavorare, peggio ancora da riparare, se trovi chi te lo ripara. Un buon telaio, ho visto in questi giorni, costa il suo, ma per quelli industriali non siamo lontani da un buon carbonio. Leggero, e praticamente non soffe ossidazione. Stress da fatica elevato, ma bisognerebbe vedere nei punti di saldatura.

Insomma... è una bella scelta... Di mio la classifica sarebbe:
1. titanio (per sentito dire, mi devo fidare)
2. acciaio (questo lo conosco e lo apprezzo parecchio)
3. carbonio (lo uso sulla gravel, ed effettivamente sullo scassato è bello secco)
4. alluminio (mai più!)
 

andy_g

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Purtroppo non sono ferrato in materia, per cui mi baso su siti, recensioni e pareri.
A quanto ho capito:
1. carbonio resistente a stress da fatica, ma sensibile a raggi UV, soprattutto se perde lo strato di vernice protettiva. Riparabile.
2. alluminio rigido, accumula lo stress da fatica che finirà col produrre cricche. Riparabile, ma spesso il gioco non vale la candela. Sul mio vecchio telaio Scott si erano inoltre create diverse bolle che han fatto saltar via la vernice.
3. acciaio: più morbido dei 2 precedenti, elevata resistenza alla fatica, punto debole soprattuto nei punti di giunzione. Può piegarsi e bozzarsi. Riparabile se trovi qualcuno che te lo saldi. Torna lo stesso dilemma dell'alluminio: tra riparazione e riverniciatura ne vale davvero la pena? Inoltre è più soggetto ad ossidazione. Più pesante degli altri.
4. titanio: più costoso, per qualcuno rigido, per altri comodo. Difficile da lavorare, peggio ancora da riparare, se trovi chi te lo ripara. Un buon telaio, ho visto in questi giorni, costa il suo, ma per quelli industriali non siamo lontani da un buon carbonio. Leggero, e praticamente non soffe ossidazione. Stress da fatica elevato, ma bisognerebbe vedere nei punti di saldatura.

Insomma... è una bella scelta... Di mio la classifica sarebbe:
1. titanio (per sentito dire, mi devo fidare)
2. acciaio (questo lo conosco e lo apprezzo parecchio)
3. carbonio (lo uso sulla gravel, ed effettivamente sullo scassato è bello secco)
4. alluminio (mai più!)
Secondo me, con qualche approssimazione, la sostanza è quella.
Se sceglierai il titanio avrai tendenzialmente un telaio durevole, ragionevolmente comodo, di peso decente e di prezzo relativamente elevato. Ma devi cominciare a cercare quello che ti piace ed entrare nel merito delle caratteristiche del singolo telaio, che possono rovesciare quelle che leggi sulle caratteristiche dei materiali. Un telaio in alluminio può essere comodo, uno in titanio scomodo, uno in carbonio pesante e uno in acciaio rompersi facilmente o qualsiasi altra combinazione a caso. A volte queste caratteristiche sono evidenti a vista, a volte sono note solo a chi ne ha auto esperienza.
 
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andy_g

Biker perfektus
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Secondo me, con qualche approssimazione, la sostanza è quella.
Se sceglierai il titanio avrai tendenzialmente un telaio durevole, ragionevolmente comodo, di peso decente e di prezzo relativamente elevato. Ma devi cominciare a cercare quello che ti piace ed entrare nel merito delle caratteristiche del singolo telaio, che possono rovesciare quelle che leggi sulle caratteristiche dei materiali. Un telaio in alluminio può essere comodo, uno in titanio scomodo, uno in carbonio pesante e uno in acciaio rompersi facilmente o qualsiasi altra combinazione a caso. A volte queste caratteristiche sono evidenti a vista, a volte sono note solo a chi ne ha avuto esperienza.
 

Nekro

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cicluto

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carbonio resistente a stress da fatica, ma sensibile a raggi UV, soprattutto se perde lo strato di vernice protettiva. Riparabile.
Sinceramente che sia sensibile hai raggi UV è un dato che non ne terrei conto ormai le resine sono evolute e vengono realizzate molte cose in materiale composito anche molto sollecitate pensa ad esempio ad una barca che tra sole acqua vento caldo freddo ne vede di ogni, per me ora è il miglior compromesso
 
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