mi stupisce che ogni tanto la UE faccia qualcosa di buono in campo alimentare.
Non ogni tanto, fa
sempre quello
che è possibile fare ovvero compatibilmente con quella che è la realtà nel mondo
reale che non è quello perfetto che tutti vorremmo.
E la prova
reale di questo (non quella degli articoli di giornale) è che i primi ad essere sempre più incazzati sono proprio gli agricoltori a causa delle norme sempre più restrittive cui sono sottoposti dalla UE.
L'altro giorno parlavo con un ragazzo che lavora in una grande farm in Australia e mi diceva che lì usano ancora l'atrazina.... ve la ricordate vero cos'è l'atrazina e i casini che ha combinato negli anni 70 no? Preferiamo l'atrazina di cui è consentito l'utilizzo in tutto il mondo o i prodotti in uso in Europa che dopo 40 giorni sono degradati dagli agenti chimico-biologici del terreno?
Per non parlare delle regole sul benessere animale, credete che nel resto del mondo gli freghi qualcosa a qualcuno di come vengono allevati e trasportati gli animali? No, solo in Europa accade questo.
A me francamente vengono i brividi quando sento sparare a zero sull'Europa quando l'alternativa è il "fantastico" sistema sanitario Usa o le "magnifiche" condizioni di vita nelle fabbriche cinesi o ancora le "grande" libertà di quella che sta diventando la nuova Federazione Russa
visto che sei "del settore" ti faccio una domanda abbastanza diretta: tu mangi quello che produci e vendi (magari coltivi bio e non lo so) o hai un tuo personale orticello?
perche` mio cugino, che fa l'agricoltore, ha la propria riserva di frutta e verdura che coltiva in modo mooolto diverso da quello che rivende.
Io coltivo piante industriali (soia,mais,grano,colza) con metodi di agricoltura tradizionale. L'orto non lo faccio personalmente ma lo fa nel mio terreno un mio caro amico. Devo dire che non fa molta fatica a fare uscire ortaggi "quasi" senza prodotti chimici ma:
-ogni mattina alle 6,00 è lì a zappare le malerbe (di giorno non si può perchè il caldo ti distrugge, anche se eventualmente lo puoi far fare a qualche immigrato pagato a fame... non so se ci siamo capiti

)
-Le colture a volte vengono e a volte no, il che è tollerabile nell'orto casalingo ma non se ci devi guadagnare il pane per vivere.
-Non mi permetto il lusso di lamentarmi se dentro l'insalata trovo animali vari oppure se i pomodori sono bacati, o se qualche foglia di insalata è marcia.
Detto questo la mia
personale posizione è che non intendo preoccuparmi troppo di problemi (i pesticidi) sui quali ci sono normative molto stringenti per limitarne i possibili danni (tipo una coltura non può essere raccolta prima di 60gg dopo l'ultimo trattamento con prodotti chimici, e comunque tutti i prodotti ad uso industriale come la soia o il mais sono analizzati a campione perchè non superino le soglie massime consentite).
Non intendo preoccuparmene anche per una sorta di rispetto che nutro verso chi questo lusso non se lo può permettere :" “
I pesticidi sono tossici - spiega alla Reuters un funzionario del governo indiano- ma permettono di mantenere o aumentare la produzione agricola. Non possiamo avere il lusso di perdere tra il 15 e il 25% del raccolto”