Allora (scusate la "bestemmia" eh...)
vado sulla bici da strada e taglio la testa al toro!
Freeride lo farò di sicuro, tra qualche ano con il mio bimbo sul cestino della bici.
Ora per un po' si corre ancora, e più forte possibile, anche facendo il pelo alle ginestre e ogni tanto investendole (il meno spesso possibile...) ma c'è poco da fare: la corsa è corsa.
P
Bravo bravo chi fà mountain bike sà che una dose di rischio c'è sempre "ginestre o non ginestre", comunque intanto il nostro segretario del club avis ovvero avisbikecingoli provvederà a decapitare la ginestra incriminata, il verdetto è stato unanime "pena capitale", prendere la curva un pò più larga avrebbe evitato l'impatto, ma se uno crede al destino alla fatalità penso che sarebbe successo lo stesso alla fine, magari invece che agganciarsi alla ginestra sarebbe scivolata la ruota, insomma ritengo che non si può dare la colpa al bikers della condotta del mezzo a certi livelli. Si sà che in gara non ci sono grandi regole se non il buon senso di non mettere a repentaglio la sicurezza altrui, quando si corre per il podio non è che si può guidare col bilancino, tanti ragionamenti non è che si possono fare, si può programmare questo si avendo provato il percorso qualche giorno prima, ma poi il giorno della gara molto viene lasciato all'istinto, all'improvvisazione del campione, al colpo di genio e a volte anche al colpo di fortuna. Il giorno prima si può pianificare una condotta di gara in senso generale, ma poi il giorno della gara molto dipende anche dalla condizione fisica del bikers che può essere diversa dal giorno prima e soprattutto dalla condotta degli avversari che magari ti obbligano a rivedere i tuoi piani, quindi certi incidenti nessuno li vorrebbe vedere ma ci stanno tutti purtroppo. Parlando al telefono con Paolo (lui mi conosce come Simone) mi ha detto che ha stretto la curva anche per riuscire a vedere davanti al suo compagno di squadra che tirava insieme a lui per inseguire i colombiani e per rendersi conto di quanti metri effettivi di vantaggio avesse il trio Protek, e nello stringere la curva ha impattato maledettamente la ginestra, magari Paolo il giorno prima in quel tratto pensava di condurre diversamente la gara, invece il forcing dei colombiani lo han portato a spingere in quel tratto, quindi non si può additare nulla ad errori, o al manubrio o ai bar ends, fa parte dell'evento agonistico purtroppo. E' un rischio che si corre sempre anche se nessuno di noi vorrebbe mai trovarsi a fare i conti con certe situazioni.
Comunque il nostro tesoriere per l'anno prossimo ha stanziato un budget per fare dei cartelli con la scritta ATTENZIONE GINESTRA PERICOLOSA, è ovviamente una battuta per sorridere su un qualcosa che per fortuna di tutti si è risolta con meno danni possibili per il bikers.