Una modesta riflessione sulla "democraticità" della scelta TAV:
non mi risulta che ci sia stata una consultazione...
Mi risulta che chi, delegato dagli elettori, in varie legislature, abbia spinto questo progetto che sicuramente ha già dato i suoi frutti, ovvero far guadagnare i "baroni" della progettazione e della tecnologia, ma anche gli amici degli amici...
E non è disfatismo il mio ma realismo, semplicemente.
Non credo nemmeno che in Italia siamo "peggiori", in linea di massima e con le dovute eccezioni, rispetto al resto del mondo per quanto concerne pressappochismo, corruzione eccetera...
Ma una cosa voglio sottolineare:
esaltarsi nel declamare la disponibilità di tecnologie che permettono di realizzare opere faraoniche senza intaccare delicati e millenari sistemi naturali ed ambientali è fare immodizia della propria intelligenza.
Ne abbiamo prove su prove.
Aggiungerei che i responsabili delle valutaziooni iniziali della VIA e di quanto ne consegue, probabilmete, ad opera realizzata, non saranno più capaci di intendere e di volere, quindi giuridicamente non "aggredibili"... Tanto per dirne una... Molto ma molto in sintesi...
Come fare allora?
Forse con il referendum propositivo?
...in assoluta overdose da tragiche notizie da questo e dall'altro mondo, confesso candidamente di sapere "molto poco" di questa vicenda della TAV SI / TAV NO, a parte delle notizie che passano dai vari tg e giornali: volevo domandare questo, cosa che non sono riuscito a capire: ma su questo nuovo collegamento, viaggiano solo treni passeggeri ad alta velocità o si trasportano pure merci ad alta velocità? Grazie mille
Delegato dagli elettori...la ritengo la frase chiave.
come ti ha già detto Billo il fondamento di una democrazia rappresentativa è che gli eletti a governare dal popolo (con tutti i limiti che essi hanno in questo paese e che ben ci sono noti) prendono decisioni in nome del popolo in base al consenso che quest'ultimo gli ha accordato, si spererebbe, sulla base di un programma di governo (e nei programmi di vari colori succedutisi l'argomento tav mi pare ricorresse).
se il popolo Italiano non avesse voluto la TAV in assoluto avrebbe votato in massa Beppe Grillo, il quale, avrebbe fatto correre le locomotive con un po' di idrogeno mischiato a sue discutibili teorie personali ...
sostenere che la maggioranza dei valsusini NON vuole il tav è falso e fuorviante.
sostenere che le operazioni di 'resistenza pacifica'siano organizzate da elementi non propriamente nati e cresciuti sui pascoli di Mattie ma bensì nelle aree di antagonismo è un dato di fatto scritto e confermato dai dirigenti di PS in un'intervista sul quotidiano LA STAMPA di stamani.
gli ingegneri italiani sono riusciti a spostare pietra su pietra i templi di ABU-SIMBEL (oggi mi scapperebbe da ridere a che argomentazioni il "verdismo a oltranza" potrebbe tirar fuori per significare la pochezza e la pericolosità di un gesto simile). E' vero che il sistema è minato alla base da problemi noti, ma è pur vero che, da tecnico, credo nella qualità dei nostri tecnici.
e last but not least...
essendo io di fede Keynesiana credo fermamente che per un'economia con le 'pezze al culo' come quella che ci ritroviamo qui... l'intervento dello stato in economia non possa che essere un bene...quand'anche lo scotto da pagare fosse un lievitare dei costi dell'opera... (nel '29 la diga Hoover fu uno dei principali motori di rilancio dell'economia di una nazione).
voler poi negare che i collegamenti stradali e ferroviari con il resto del mondo non sia una possibilità di sviluppo è allo stesso modo riduttivo e, mi sembra, un po' da impiegatucci con lo stipendio sicuro a fine mese.
passo e chiudo.
Questa affermazione sottende una miriade di assunti sui quali dovremmo molro discutere.... da tecnico, credo nella qualità dei nostri tecnici...
Ad esempio, che la tecnica ed il narcisismo scientifico, nel caso di mega-opere, portano spesso a produrre progetti in cui la parte incognita è assai superiore alla parte calcolata...
Ad esempio, da tecnico dovresti saperlo, il cemento armato è considerato un materiale non verificato in quanto troppo "giovane"... Quindi in funzione del campo di utilizzo dovrebbero essere previsti accorgimenti di manutenzione sui quali, magari, non esiste manualistica e/o esperienza, al contrario di quanto accade con mattoni e ferro... Tanto per dirne una
Ad esempio, che un ingegnere del XX secolo sia capace di intervenire tecnicamente su qualcosa che un suo collega ha costruito un trentina di secoli prima, sinceramente, non mi sorprende affatto e neppure mi infonde alcuna "tranquillità"...
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pare che nessuno lo sappia ancora davvero... in teoria si era parlato di TAV (passeggeri) /TAC (alta capacità merci) e di "autostrada ferroviaria" intesa come caricare i camion sul treno e degasificare così la valle... pare tuttavia che i dati sulla effettiva 'convenienza' di trasportare sui treni anche le motrici dei camion siano molto discutibili se non contestabili... e questa è senz'altro una ragione valida dei NO: infatti il treno avrebbe senso se permettesse di evitare l'inquinamento atmosferico proveniente dalle colonne di TIR in transito...
il fronte del No infatti sostiene che sarebbe meglio utilizzare pienamente la linea esistente (a Bassa velocità e secondo loro sottoutilizzata) per movimentare tutte le merci (si raggiunge comunque Lione). Dicono anche che, studi alla mano, i traffici di merci in transito per la valle siano in diminuzione e non in aumento e che l'attuale linea abbia già le sagome di ingombro per portare, nell'eventualità, anche le motrici dei camion. Sui traffici non ti so dire, ma se ti fai le statali o l'A32 una sera della settimana a me tanto in diminuzione il volume dei tir che viaggiano non sembra...ovviamente però questa è una mia impressione e non un dato scientifico...
Di contro, anche per il NO, le fonti sono partigiane e occorrerebbe filtrare le verità... credo che tuttavia le 'economie' di un corridoio ferroviario trans-europeo come quello previsto stiano nella velocità su lunghe distanze...
di fatto secondo me nessuno può essere certo delle ricadute sul breve e sul lungo periodo...a pelle, così, mi sembra che i vari trafori che ci collegano al resto dell'europa... siano una realtà economica e non solo dei 'buchi nelle montagne'...ciò fa propendere le mie ragioni per un Sì condizionato ad un puntuale controllo (degli scettici perlomeno) sul merito, le quantità e la forma dei progetti di realizzazione della linea effettiva, non dimentichiamo infatti che per ora si sono menati di santa ragione non per il "tunnel di base" ma per una galleria esplorativa con fini geognostici (un sondaggio insomma).
Ribe, non è questione di estrapolare ciò che mi pare, le cose stanno così.
nel mio Comune, che non cambia bandiera dal dopoguerra, hanno realizzato una fra le gallerie più lunghe della Tav, espropriato terreni e fabbricati...eppure la bandiera mica è cambiata, i rappresentanti son sempre gli stessi.
io lavoro 10/12 ore al giorno, non ho tempo per legarmi a una staccionata di legno per dire "no Tav"...qui ci provarono con le firme, raggiunsero il limite decretato per "dire la propria", ma la galleria l'hanno fatta lo stesso.
e se devo andare a Bologna o Milano, io ci passerò dentro, perchè la ritengo utile, ed un ottimo sostituto dell'auto.
ragionando come Te, nemmeno i ponti romani avrebbero mai dovuto essere costruiti...te ne rendi conto?... Usi mica viadotti, ponti o dighe (per inciso quella del vajont, pur costruita nel posto più sbagliato del mondo,è ancora lì) per muoverti e vivere...?
pensa come siamo mal messi se il cemento armato (non verificato solo secondo te, nonostante sia comunemente impiegato da più di 140anni) è praticamente l'unico materiale da costruzione impiegato nella realizzazione di grandi infrastrutture...in tutto il mondo...
sul narcisismo dei tecnici: se solo di questo si trattasse, allora non avresti nemmeno la tastiera con cui ci delizi di queste perle.
sulla democrazia rappresentativa: se non ti è chiaro il potere al popolo che essa implica è inutile discuterne...non è previsto in nessun ordinamento che i governanti consultino di volta in volta tutto l'elettorato per sapere quali ordini dare alle forze di sicurezza...
sulla democrazia rappresentativa: se non ti è chiaro il potere al popolo che essa implica è inutile discuterne...non è previsto in nessun ordinamento che i governanti consultino di volta in volta tutto l'elettorato per sapere quali ordini dare alle forze di sicurezza...
Come se il popolo avesse le conoscenze tecniche sufficienti per poter effettuare scelte ponderate su argomenti come le grandi infrastrutture.
Queste decisioni vanno prese da persone competenti, sulla base di studi, non dalle persone che non sanno neanche cosa sia una ferrovia ad alta capacità o che come Ribe sostengono che "il cemento armato è considerato un materiale non verificato in quanto troppo "giovane"", senza sapere che esistono studi sulla durabilità del calcestruzzo e precise prescrizioni di progetto sia in relazione alla vita utile dell'opera, che alle condizioni di esposizione ambientale, norme frutto di decenni di esperienza e studi scientifici.
Per questo trovo sia corretto che le scelte tecniche, vadano prese dai tecnici e non dal popolo ignorante (nel senso non competente).
grazie per la lezione di tecnologia dei materiali da costruzione,...
salut
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