Mario Cavargna, presidente della sezione piemontese della federazione ambientalista Pro Natura, ha redatto un documento dove si evidenziano 150 motivi per dire no alla tav.
qui l'intero elenco, con argomentazione di ogni punto.
http://informarexresistere.fr/2011/06/27/150-motivi-per-dire-no-alla-tav/http://informarexresistere.fr/2011/06/27/150-motivi-per-dire-no-alla-tav/
http://www.giuliocavalli.net/2011/06/27/150-motivi-per-dire-no-alla-tav/http://www.giuliocavalli.net/2011/06/27/150-motivi-per-dire-no-alla-tav/
(metto due link che riportano lo stesso elenco)
spero che gli intervenuti alla discussione, pro o contro che siano, abbiano pazienza di leggere tutto
spero che questo elenco non venga poi additato cme il "solito no a priori", perchè decisamente non lo è
Ne ho letto qualche decina...
Alcuni, di natura economica, si basano su presunti studi e su dati di cui non è specificata alcuna fonte, per cui risulta difficile valutarne l'autorevolezza. E' facile scrivere che il traffico è in calo, ma se non citi l'evoluzione e la proiezione futura, è un po come dire oggi piove->sarà un'estate piovosa... Anche i dati si possono manipolare facilmente. Dagli stessi dati, con opportune omissioni o con una lettura faziosa, si possono trarre conclusioni molto differenti.
Altre valutazioni partono dal presupposto (sbagliato imho) che la Tav induca enormi danni al territorio. Questo è sbagliato in partenza. Si parla di enormi danni causati dallo scavo del traforo del frejus, per riportare un precedente storico. Bene, dove sarebbero questi danni? Danni a cosa? All'ambiente? Danni dovuti alla fase costruttiva? Boh, sarò strano io ma i benefici che ha portato l'apertura del traforo del Frejus sono tangibili ed evidenti, i danni arrecati boh, io per lo meno non li vedo.
Poi non ho letto tutto, non ho tempo, ma buona parte delle affermazioni sono molto discutibili.
@ ribe: il tuo discorso sul CA mi ha fatto veramente sorridere

Dovrei farlo leggere al mio professore di Tecnica delle Costruzioni...
Vorrei sottolineare alcune caratteristiche del CA:
- la resistenza aumenta con il tempo in quanto la reazione di idratazione del CLS continua nel tempo
- Il cemento è sempre un "riempitivo" a differenza di quello che dici tu. La struttura portante del CLS è uno scheletro litico, ovvero gli aggregati. Gli aggregati sono rocce, opportunamente scelte e che devono rispettare requisiti specifici anche di granulometria. Il cemento è solo un materiale legante, che incolla i singoli aggragati.
- l'acciaio non ossida nel CA in quanto protetto dall'ambiente basico che si genera con la reazione di idratazione del cemento. Guai se si ossidasse!
- il CLS non è assolutamente omogeneo, nessuno sostiene questo, te lo sei inventato tu
- la qualità dell'acqua è normata, si devono eseguire verifiche anche su quella
- si sa esattamente cosa contiene il CA
- coefficiente di dilatazione di CLS ed acciaio sono molto diversi, non a caso con variazioni di temperatura si generano autonesioni interne
- sul getto di CLS vengono fatti opportuni controlli, così come in fase produttiva. Ci si tiene inoltre piuttosto alti e si parla sempre di frattile 5% (che significa che almeno il 95% dei campioni deve superare la resistenza Rck prevista). Anche in fase di progettazione ci sono dei coefficienti di sicurezza cautelativi e non si sfruttano mai i materiali al 100% (nell'acciaio ad esempio non si considera l'incrudimento).
Per chi non lo sapesse, CLS significa calcestruzzo e CA cemento armato
Mi spiace Ribe, ma hai scritto un sacco di castronerie...
Te l'ho già detto in passato, ma controbattere su questioni tecniche, senza averne le opportune conoscenze è un po da sciocchi... Si finisce solo col fare brutte figure.
Tengo poi a precisare che io sono uno studente di Ing. Civile (e parliamo a lezione di queste cose tutti i giorni, 8 ore al giorno), mentre Bikerciuc è Architetto ed ha studiato anche lui questi argomenti. Dubito che wikipedia o qualsiasi enciclopedia possano sostituirsi a corsi universitari specifici...
Per questo ripeto e ribadisco che bisogna lasciar fare ai tecnici (=ingegneri) il loro lavoro e le loro valutazioni visto che è molto difficile prendere posizioni su questi argomenti, senza avere le adeguate conoscenze tecniche. Proprio perchè si tratta di argomenti molto specifici, la gente normale (giustamente) non ci capisce molto ed ognuno può inventarsi tutte le favole che vuole.