L'impresa economica è libera, lo dice pure la Costituzione
Comunque quanto ai "chiari di luna" siamo passati dall'ipotizzare su queste pagine che il virus avrebbe fatto sparire i negozi di bici al vedere i suddetti svuotati di qualunque cancello disponibile (dal Deca non c'erano più neppure i portaborracce o i nastri manubrio

). Ma anche prima del postcovid c'erano negozi che per precisa scelta commerciale preferivano concentrare le loro forze sulla manutenzione delle bici dei clienti, magari perchè già cosìerano oberati di lavoro.
Se poi entriamo nel dettaglio del componente in questione, permettimi di fare un "film". Il negoziante prende il lavoro, senza sapere nulla del proprietario e di come usa la bici. Magari è una stupidaggine da cinque minuti, ma magari mentre tensiona la ruota salta un raggio. Se è una ruota che non tratta (vedi esempio personale) non ha il raggio, e fare un ordine a Sapim per due raggi non è cosa... gli tocca tirar fuori la carta di credito ed ordinarne un paio da R2, ovviamente a carico suo che per dieci euro ne dovrebbe spendere cinquanta di commercialista per la fattura estera. Arriva il raggio e finalmente lo rimonta. Oppure , siccome il cliente è un marrano ed ha stondato i nipple, gli se ne sbriciolano un paio... e deve togliere e poi rimettere il nastro dal cerchio. Ed alla fine, quando chiede una cifra commisurata al tempo che ha impegato si prende del ladro sui social.
Ecco, io non me la sento di dare contro ad un negoziante che non vuole entrare in questi gineprai. Parlassimo di un movimento o di un disco o di un pacco pignoni no, ma per una ruota riesco a capirlo.