non è mia intenzione annoiare nessuno con dissertazioni di microeconomia, vorrei però solo sottolineare ai promulgatori di semplicistiche ed esotiche teorie sull'andamento di mercato come in economia (sia micro che macro) esistano dei postulati imprescindibili ed indiscutibili, come:
il prezzo dei fattori produttivi è sempre l'elemento principale che contribuisce al prezzo del bene prodotto, poichè è la variabile principe che costituisce i costi di produzione. da ciò consegue automaticamente che
all'aumentare significativo di uno dei costi di produzione, aumenti in misura proporzionale il prezzo del bene, di modo che il processo produttivo rimanga vantaggioso per il produttore.
lavorando nel settore della logistica internazionale, come già fatto da un altro utente, potrei poi spiegarvi quanto realmente i costi di spedizione e approvvigionamento (e la loro variabilità) incidano profondamente sul dato ultimo che interessa ad un produttore (l'utile operativo) o ad un venditore (il ricavo), ma riassumendo vi ripeto: non vi è nulla di strano che in una data contingenza storica/economica come quella attuale i produttori ritocchino al rialzo i propri listini, è semplicemente una legge economica fondamentale (legge di Say):
per offrire una merce sul mercato l'imprenditore deve prima remunerare tutti i fattori produttivi utilizzati per produrlo.
scusate se vi ho annoiato con sto pistolotto
, vi voglio bene