Niner Rip9

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BikeCorner mi ha offerto una prova con una test bike: RIP9.

Tornando a casa dal negozio la prima impressione è stata pessima, perché era completamente diversa dalla front da 26" da cui ero appena sceso.
Ieri quando gliel'ho riportata mi piangeva il cuore restituirla, perché mi sentivo magicamente a mio agio. Tornato sulla front da 26" non capivo più come guidarla. Mi ci è voluto un po' per recuperare l'impostazione.
Cacchio come è diverso guidare una 26 da una 29! proprio tutta un'altra tecnica!

GIRO - FOTO
Domenica ho fatto un test abbastanza approfondito della RIP9.

Ho percorso una salita che avevo affrontato a dicembre con la Specialized Sx-Trail da 18.2kg e la discesa che avevo percorso anni fa con la Slayer del 2001 da 13.6kg, dopo un tratto iniziale in esplorazione, del tutto nuovo.
Si tratta di un anello principalmente esposto a sud e ovest tra le colline del Lago d'Orta e le creste che separano la Val Sesia dal Cusio.
Dunque, il giro si sviluppa principalmente su sterrate con un buon fondo, consta di una lunga salita 20% asfalto, 80% sterrato, (neve), breve discesa tecnica tra rocce smosse, poi scorrevole in faggeta, saliscendi su sterrata e lunga discesa su sterrata, e concludendo con un saliscendi su mulattiera lastricata.
Partenza da 490m slm, punto più alto toccato 1255m. Contando i saliscendi, il dislivello complessivo si aggira intorno ai 900m, mentre lo sviluppo circa 25km (di cui almeno uno intero a spingere nella neve!).

Dunque, subito la posizione in sella risulta molto comoda.

La RIP9 è taglia L, pipa da 9cm e io sono alto 193cm.
La rapportatura montata da Luca è ottima: corone 21-36, pignoni 32-11. Piacevole agilità in salita e adeguata durezza in piano.

La forcella bloccabile, anche se non abbassabile, è stata d'aiuto, eliminando il bobbing anteriore.
Il carro lavora molto bene e non disperde energie in pedalata.

Posso dire che il pezzo forte di questo telaio sia proprio la trazione. La sospensione CVA non spreca energia mentre copia senza problemi gli ostacoli, rendendo molto efficace la progressione in salita.
A penalizzare parzialmente questa notevole dote d'arrampicatrice è stata la copertura Kenda Small Block 8, la cui tassellatura troppo bassa e fitta poco si adattava al fondo smosso e sassoso di alcuni tratti.
Già che sto parlando di gomme, invece posso fare menzione positiva della Continental Mountain King da 2,40" anteriore,che con i suoi 60mm di larghezza e tassellatura più pronunciata, si è dimostrata valida su questi terreni misti.
Essendo alla prima esperienza con una 29", ovviamente non ho potuto portare al limite la gomma e testarla approfonditamente. Per quel che ho fatto, mi ha soddisfatto, ma rimando ad un successivo test una sentenza più completa.

In salita, dove con l'Sx-trail dovevo dare un colpo di reni per passare alcune radici, con la RIP9 questo non era necessario, grazie al ruotone. Migliore si è dimostrata la rip anche sugli strappetti con molte rocce smosse: nonostante la gomma penalizzante, il diametro maggiore giocava a mio favore.

Da qualche tempo ormai faccio giri di ogni dislivello e chilometraggio anche con il mio cancello da freeride pesante, quindi su una salita di soli 10km con molte pause non ho potuto percepire un sensibile risparmio di energie con la RIP. Su maggiori distanze i 4kg meno e la sospensione CVA potrebbero fare la differenza.
Nella parte alta abbiamo incontrato 50-60cm di neve di consistenza "stupida", cioé abbastanza molle da sprofondare quasi sempre e abbastanza dura da impedire la rotazione delle ruote. Con quello spessore di neve inoltre il vantaggio delle ruotone veniva comunque vanificato.

Costretti a stralciare il giro, a causa della troppa neve, abbiamo cercato nuovi sentieri, in esplorazione.
Avendo gravi problemi coi freni, soprattutto con l’anteriore, ho iniziato la discesa con una discreta apprensione.
L’agilità sul tecnico ripido, lento e scassato è molto goduriosa.
Dove ci sono ostacoli con rischio d’impuntamento, la 29” è una figata!
Gli angoli sono davvero ben studiati. La confidenza è immediata tra le roccione smosse e pietrisco su una cresta con circa 40-45° di pendenza.
Essendo abituato a una delle forcelle migliori mai prodotte e a freni top di gamma con dischi da 200mm, il setup della Rip mostrava delle lacune, pur ammettendo un differente range d’utilizzo.
Ci vorrebbe una forcella più rigida e più plushosa e freni più potenti e modulabili. Meglio i V-brakes sennò! Probabilmente basta spurgarli ed eventualmente montare un diametro maggiore dei dischi (200-180mm).
Nel singletrack liscio nel bosco coperto di foglie umide era facile. Un guado con grossi sassi ha mostrato la capacità del ruotone di passare sopra gli ostacoli “impuntevoli”.

Nei saliscendi si poteva sempre apprezzare la grande trazione della RIP9.

La discesona finale su sterrata con dossi, guadi e alcuni tratti con pietrisco smosso mi ha dato due sensazioni: una molto positiva e una perplessa.
La sensazione positiva è data dalla stabilità sul terreno irregolare e dalla spavalderia con cui superavo i solchi scavati dall’acqua, senza preoccuparmi di fare frontflip. Ho apprezzato molto anche il manubrio da 710mm. :-)
La perplessità invece è dovuta dalla difficoltà di fare overcornerig, cioè di accentuare la piega, buttando giù all’interno della curva la bici, con il tipico stile da motocross con cui abitualmente giro in Sx-Trail. Sembrava di avere un cavalletto, un cuscino che mi impedisse di accentuare la piega più di un tot. Due sono le cause capite poi a mente fredda: pipa lunga, sterzo meno diretto e inattitudine. C’è da abituarsi. Non potevo pretendere di guidare la 29” come una 26”. Col tempo e con alcuni aggiustamenti nel setup penso che questa strana sensazione sparirebbe.

Nei salti sui dossi e nelle ollate si palesava una differenza abissale tra la stupenda reattività e morbidezza del carro e “l’ostilità” della forca, che non aiutava minimamente a pompare la bici per sollevarla. Così il post veniva su, mentre l’ant sembrava piombato.
Forcella bocciata, telaio promosso a pieni voti.
Nei landing, per quanto fossero contenuti i salti effettuati, si sentiva una stabilità e recupero immedato della traiettoria.

Anche se ho espresso senza mezzi termini i difetti, posso trarre un bilancio positivo dell’esperienza. Cambiando poche cose posso dire che sia una bici stupenda, davvero divertente per fare enduro.
Già perdendo un momento in più a tarare la forcella e spurgando i freni penso che i difetti scompaiano di fronte al piacere di guidarla.


Una delle sensazioni più belle si apprezza anche da fermi: finalmente mi sentivo su una bici “grande giusta”! non su una biciclettina da 26” stirata in lungo e largo, fino a deformarla e farla andar bene ad uno spilungone come me. J Proporzioni perfette, angoli ideali per quella bici, comodità e maneggevolezza, cura nei dettagli, finiture impeccabili, bella vernice.
Gran bici. :-) :-)

Grazie Bike Corner!

Per come son cattivo io, non prenderei una RIP (per questo giro ho fatto il bravo bimbo), ma qualcosa da freeride, cmq da 29”. :-?
193cm : 29” = 173cm : 26” ->Su una L da 29” mi trovo bene come una persona media su una M da 26”.
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zumzuru

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zazà;3648684 ha scritto:
M'avete convinto e ho fatto l'ordine dal Gamba!
Ormai è da più di un anno che uso solo le CrossMark.. mi è presa voglia di cambiare. Poi vi dico (e speriamo di non fare troppo casino col lattice nelle operazioni di montaggio).

Ciao zazà,
sono indeciso se passare dalla Jet alla Rip come hai fatto tu e non vorrei pagare troppo la pedalabilità che avevo prima. Monterei anche io i componenti che avevo sulla Jet portando la Reba a 120mm.
Mi dici le tue impressioni e mi fai un paragone tra le due bici?
Grazie!
 

nonnocarb

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BikeCorner mi ha offerto una prova con una test bike: RIP9.
Tornando a casa dal negozio la prima impressione è stata pessima, perché era completamente diversa dalla front da 26" da cui ero appena sceso.
Ieri quando gliel'ho riportata mi piangeva il cuore restituirla, perché mi sentivo magicamente a mio agio. Tornato sulla front da 26" non capivo più come guidarla. Mi ci è voluto un po' per recuperare l'impostazione.
Cacchio come è diverso guidare una 26 da una 29! proprio tutta un'altra tecnica!

bella recensione, non l'avevo ancora letta, più o meno le stesse impressioni che ho avuto io. Per l'enduro prova un wfo è poi dimmi, quello è un buon mezzo, peccato come al solito solo per la forcella, quandi si metteranno a pari con quelle....o-o
 

Happykiller

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Bella recensione, veramente bella!
Se non lo sei già hai un futuro da biketester.....:celopiùg:

bella recensione, non l'avevo ancora letta, più o meno le stesse impressioni che ho avuto io. Per l'enduro prova un wfo è poi dimmi, quello è un buon mezzo, peccato come al solito solo per la forcella, quandi si metteranno a pari con quelle....o-o
grazie. o-o
Mi piacerebbe proprio provare la WFO.
Se sapete di qualche testbike WFO in giro che la offra per una prova (magari non in Basilicata), me la potreste segnalare?

Mentre sulla RIP quale altra forca sul mercato sarebbe più opportuna/performante?
 

pedro1973

Biker assatanatus
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grazie. o-o
Mi piacerebbe proprio provare la WFO.
Se sapete di qualche testbike WFO in giro che la offra per una prova (magari non in Basilicata), me la potreste segnalare?

Mentre sulla RIP quale altra forca sul mercato sarebbe più opportuna/performante?


Ciao, sinceramente credo sia difficile trovarla in test comunque io contatterei raceware direttamente per averne la certezza. Riguardo la rip, probabilmente una Minute o una 44 magari settata a 140 così da aprire un pochino lo sterzo davvero troppo verticale, potrebbero essere migliori. Io sulla rip con la reba non mi sono trovato bene, ora sul Sultan ho messo una Lefty Carbon e sembrerebbe essere un'ottima soluzione.

Ciao
Francesco
 

zazà

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Ciao zazà,
sono indeciso se passare dalla Jet alla Rip come hai fatto tu e non vorrei pagare troppo la pedalabilità che avevo prima. Monterei anche io i componenti che avevo sulla Jet portando la Reba a 120mm.
Mi dici le tue impressioni e mi fai un paragone tra le due bici?
Grazie!

Beh le mie impressioni sono davvero ottime... guarda, a proposito di pedalabilità... con la Rip proprio ieri l'altro sono riuscito per la prima volta a chiudere in sella una salita (per me) molto tecnica che prima mi aveva sempre respinto.
Comunque al di là del singolo episodio, che conta poco, questa è una bici secondo me pedalabilissima e non avrei nessun timore su questo aspetto. Certo non è una bici da usare con spirito race, ma per essere pedalata con puro spirito escursionistico "All Mountain" (salita e discesa) è secondo me perfetta ed in grado di portarti ovunque.
Del resto anche se ho portato la forca a 120 ho ricreato quote geometriche quasi uguali a quelle della Jet e quindi sotto questo aspetto la pedalabilità non ci ha rimesso. I cm di escursione post. in più la rendono più piacevole in discesa senza penalizzare per niente l'efficienza. Certo, a parità di componenti, avrà quei 4/500 grammi circa di peso in più che però io, in tutta onestà, proprio non sento.
Insomma io tornassi all'origine prenderei direttamente questa al posto della jet e quindi non posso che consigliartela.
Ciao.
 
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superman

Biker perfektus
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in mezzo al cemento
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Riguardo la rip, probabilmente una Minute o una 44 magari settata a 140 così da aprire un pochino lo sterzo davvero troppo verticale, potrebbero essere migliori.

Con la Minute (530 mm di linghezza in versione da 102 mm) angolo di 69° precisi (stessa gomma F e R); con la Marzocchi te lo dico quando mi arriva, essendo 550 mm e in base alla regoletta da garage "1 pollice 1 grado" direi che va sui 68° 1/4 quindi mica male. Così com'è a volte si impunta, ma non sempre.
 

pedro1973

Biker assatanatus
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Con la Minute (530 mm di linghezza in versione da 102 mm) angolo di 69° precisi (stessa gomma F e R); con la Marzocchi te lo dico quando mi arriva, essendo 550 mm e in base alla regoletta da garage "1 pollice 1 grado" direi che va sui 68° 1/4 quindi mica male. Così com'è a volte si impunta, ma non sempre.

:nunsacci: io sulla rip con la reba settata a 120 ho misurato un angolo di 71°

Ciao
Francesco
 

pedro1973

Biker assatanatus
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OT: Se ne e' discusso tante volte, i mm son sempre quelli, la sensazione di superamento degli ostacoli invece ti fa supporre un'escursione superiore a quella effettiva. Questo perlomeno finche non stacchi le ruote da terra...........chi lo nega o non e' abbastanza sensibile o ha provato poco o niente le 29.

Ciao
Francesco
 

marco10

Biker poeticus
20/8/05
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www.officinevecchi.com
la fisica ci dice che una ruota più grande "attacca" meglio un ostacolo (è un dato di fatto, innegabile), ma ci dice anche che un sasso alto 5 cm rimane alto 5 cm a prescindere dalla ruota.
più che la sensazione di aver la forcella più lunga mi da la sensazione di averla più aperta.