News Neko Mulally correrà la DH WC 2022 su una bici autocostruita

  • La Pinarello Dogma XC è finalmente disponibile al pubblico! Dopo averla vista sul gradino più alto del podio dei campionati del mondo di XC 2023 con Tom Pidcock (con la full) e Pauline Ferrand-Prevot (con la front), Stefano Udeschini ha avuto modo di provarla sui sentieri del Garda
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Infatti non serve un mago per mettere insieme 4 tubi, ma se non si può negare che per fare questo, Frank abbia più esperienza di tanti altri. Comunque che dal cliché "il mio falegname per 30 euro la faceva meglio" a quello "looks like a Session" il passo fosse breve... c'era da immaginarselo!

Personalmente vorrei spostare l'attenzione su altri argomenti e fare i miei complimenti a Neko per la scelta controcorrente con tutti i rischi che comporta in ambito racing, considerando tutte le rinunce che ha fatto per mettersi in gioco direttamente sia in termini di gestione della stagione agonistica che in termini di "reputazione", in caso la bici non vada tanto bene quanto lui si aspetta. Ricordo ancora Madonald quando ha spezzato in due la Evil (credo che fosse il prototipo della Undead) dopo aver percorso i primi VENTI METRI di un tracciato di World Cup dopo che è stata presentata... e non sono bei momenti! Progettare una bici da zero non è semplice, soprattutto se punti tutto su te stesso per lo sviluppo e se punti tutta la tua stagione agonistica (leggasi PROFESSIONE) su di essa. Ci vogliono un bel paio di palle quadrate per uscire dagli schemi così tanto, rinunciare ai soldi di un team factory e puntare TUTTO su sé stessi.

evil era famosa all'inizio per aprisi in due, cosa capitata anche a Vanderham. Però erano bici in cartonio.
Non so però se Mulally se ne sia andato o se gli abbiano dato il benservito
 

frenk

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evil era famosa all'inizio per aprisi in due, cosa capitata anche a Vanderham. Però erano bici in cartonio.
Non so però se Mulally se ne sia andato o se gli abbiano dato il benservito

Qualsiasi cosa sia successa con Steber, se avesse semplicemente voluto o dovuto cambiare team avrebbe comunque trovato un altro factory team nel giro di poche settimane... anche solo per il fatto che è uno degli atleti gestiti da Martin Whiteley. Quella di costruirsi una bici e di correre per i fatti suoi è di fatto una scelta e lo ha confermato anche Whiteley che comunque continuerà a supportarlo. Sono proprio curioso che arrivino le gare per scoprire se ha aperto una nuova strada o semplicemente ha fatto una cazzata.
 
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Non vorrei avere avuto a che fare con il discorso saldature....ho citato il franco solo perchè è famoso e comunque è dentro al progetto!

Se mi accettate la parabola, disegnare una panchina per un parco lo possono fare in tanti.
Se un nome tipo Chris Bangle, che ha rivoluzionato lo stile BMW qualche anno fa, passa a progettare una panchina e me la proponesse beh, l'investimento sarebbe più facile da approvare, rispetto a Peppino il falegname del paesiello. Credo che il ritorno di immagine sia diverso, no?



Ciao a tutti.

PS: concordo che è stato un grande, come anche gli atherton anche se le loro bici non mi entusiasmano.
 

Lrnz85

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Infatti non serve un mago per mettere insieme 4 tubi, ma non si può negare che per fare questo, Frank abbia più esperienza di tanti altri. Comunque che dal cliché "il mio falegname per 30 euro la faceva meglio" a quello "looks like a Session" il passo fosse breve... c'era da immaginarselo!

Personalmente vorrei spostare l'attenzione su altri argomenti e fare i miei complimenti a Neko per la scelta controcorrente con tutti i rischi che comporta in ambito racing, considerando tutte le rinunce che ha fatto per mettersi in gioco direttamente sia in termini di gestione della stagione agonistica che in termini di "reputazione", in caso la bici non vada tanto bene quanto lui si aspetta. Ricordo ancora Macdonald quando ha spezzato in due la Evil (credo che fosse il prototipo della Undead) dopo aver percorso i primi VENTI METRI di un tracciato di World Cup dopo che è stata presentata... e non sono bei momenti! Progettare una bici da zero non è semplice, soprattutto se punti tutto su te stesso per lo sviluppo e se punti tutta la tua stagione agonistica (leggasi PROFESSIONE) su di essa. Ci vogliono un bel paio di palle quadrate per uscire dagli schemi così tanto, rinunciare ai soldi di un team factory e puntare TUTTO su sé stessi.
No allora, su questo sono d'accordo, cioè la news in se per se è positiva...a un appassionato che legge il mag non può fare altro che piacere la nascita di questa nuova realtà.
Fra l altro la bici a me piace, chiedevo solo più info al direttore che commentava sul processo di costruzione della bici.
Io poi sono il primo che abboccherebbe a queste cose del "saldato in Usa" ma si sa, la MTB è soprattutto passione e seghe mentali, quindi fa tutto parte del gioco.
 

albatros_la

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Sembra un po' che l'idea sia che per fare un telaio si va da un tizio che "sa saldare", gli si dice cosa si vuole e lui sceglie i tubi a occhio e costruisce il telaio.
Spero bene che uno non affidi la sua incolumità - non dico i risultati in gara... - a un telaio fatto così. Le geometrie e gli spessori dei tubi devono essere calcolati. Il saldatore salda a regola d'arte. Poi si controlla che la saldatura sia venuta bene con qualche metodo ovviamente non distruttivo. Infine si prende un esemplare di test e lo si monta su un macchinario che lo sollecita ciclicamente per verificare che la tenuta del manufatto sia in linea con le aspettative.
Chi progetta sa già se un telaio è realizzabile o meno e se il saldatore è in grado di saldare certi spessori e certe geometrie. Se non lo sa interagisce col saldatore per capire se e quali limiti ci sono.
Approcci diversi sono a dir poco dilettantistici nel 2022, e per mezzi da gara (quindi molto sollecitati e relativamente tirarti per contenere i pesi) deleteri.

Quanto alla notizia in sé, sì: è strano oggigiorno vedere qualcuno imbarcarsi in una cosa del genere, a meno che non ragioni in prospettiva e speri poi di sviluppare il mezzo come prodotto commerciale.
 

lollo72

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Impresa ardua e rischiosa per Neko , deve essere veramente convinto delle propie capacità sia di pilota che di progettista , immagino che tale operazione non sia spinta dal solo desiderio di avere un mezzo autoprodotto su propie specifiche , ma probabilmente ci saranno dietro anche altre motivazioni .
P.S. Guardando il mezzo mi è saltato all'occhio quanto sia minimal ed inclinato il tubo sella ( se così si può definire) , praticamente la regolazione la si fa con un reggisella tagliato a misura , ma deve essere particolarmente robusto considerato inclinazione ed inserimento !
 

Idraulicociclista

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Sembra un po' che l'idea sia che per fare un telaio si va da un tizio che "sa saldare", gli si dice cosa si vuole e lui sceglie i tubi a occhio e costruisce il telaio.
Spero bene che uno non affidi la sua incolumità - non dico i risultati in gara... - a un telaio fatto così. Le geometrie e gli spessori dei tubi devono essere calcolati. Il saldatore salda a regola d'arte. Poi si controlla che la saldatura sia venuta bene con qualche metodo ovviamente non distruttivo. Infine si prende un esemplare di test e lo si monta su un macchinario che lo sollecita ciclicamente per verificare che la tenuta del manufatto sia in linea con le aspettative.
Chi progetta sa già se un telaio è realizzabile o meno e se il saldatore è in grado di saldare certi spessori e certe geometrie. Se non lo sa interagisce col saldatore per capire se e quali limiti ci sono.
Approcci diversi sono a dir poco dilettantistici nel 2022, e per mezzi da gara (quindi molto sollecitati e relativamente tirarti per contenere i pesi) deleteri.

Quanto alla notizia in sé, sì: è strano oggigiorno vedere qualcuno imbarcarsi in una cosa del genere, a meno che non ragioni in prospettiva e speri poi di sviluppare il mezzo come prodotto commerciale.
Concordo, con il limite che per piccole produzioni si dovranno giocoforza utilizzare tubazioni standard disponibili sul mercato, che probabilmente non potranno avere caratteristiche perfettamente aderenti al progetto, per cui sarà necessario un sovradimensionamento che farà lievitare il peso. L'idroformatura con spessori su richiesta potrà essere introdotta solo se il progetto in questione arriverà ad essere industrializzato. Credo che un telaio artigianale debba essere pensato e realizzato quasi esclusivamente per soddisfare le esigenze pratiche dell'utilizzatore, lasciando un po' da parte la questione ponderale, almeno all'inizio.
 

ymarti

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kristian

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nel mondo..
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Qualsiasi cosa sia successa con Steber, se avesse semplicemente voluto o dovuto cambiare team avrebbe comunque trovato un altro factory team nel giro di poche settimane... anche solo per il fatto che è uno degli atleti gestiti da Martin Whiteley. Quella di costruirsi una bici e di correre per i fatti suoi è di fatto una scelta e lo ha confermato anche Whiteley che comunque continuerà a supportarlo. Sono proprio curioso che arrivino le gare per scoprire se ha aperto una nuova strada o semplicemente ha fatto una cazzata.
La storia ci insegna che il passo e' rischiosissimo... .. ricordo Herin vincitore di coppa del mondo con uno squadrone alle spalle da paura (sintesi).. poi il team evaporo' e nonostante lo stesso impegno delle aziende a fornire gli stessi materiali , Herin fece una gran fatica a restare ai vertici alti..ed in una sua intervista del tempo spiego' che organizzarsi in maniera "privata" una coppa del mondo era una cosa molto molto impegnativa...
 

ymarti

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lo dice anche nel podcast NM. Ma ha dietro dei grossi sponsor ed è fiducioso.
 

marco

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paragonare un saldatore cinese con FTW mi sembra decisamente una eresia, soprattutto su queste pagine...
parliamo di chi progettava telai Yeti e ha costruito telai per John Tomac, Juli Furtado, Tinker Juarez, Brian Lopes, Missy Giove e tanti altri...

edit: è anche nella MTB Hall of Fame...

Un conto è progettare ed essere un ingegnere, un conto è chiamarsi Franco il saldatore, che vale tanto quanto Ochi-Min il saldatore. Stiamo parlando di telai in alluminio, ripeto, non di navicelle spaziali.

Per quanto riguarda la hall of fame, sono le solite americanate che poi al di qua dell'oceano vengono viste come chissà che cosa. Ma sempre saldatore Franco è.
 

valleyman

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Un conto è progettare ed essere un ingegnere, un conto è chiamarsi Franco il saldatore, che vale tanto quanto Ochi-Min il saldatore. Stiamo parlando di telai in alluminio, ripeto, non di navicelle spaziali.

Per quanto riguarda la hall of fame, sono le solite americanate che poi al di qua dell'oceano vengono viste come chissà che cosa. Ma sempre saldatore Franco è.

Anche John Parker era un saldatore... Se oggi Yeti ha a catalogo una ARC è grazie a "Franco".
Diresti la stessa cosa di Pegoretti?
 

marco

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Anche John Parker era un saldatore... Se oggi Yeti ha a catalogo una ARC è grazie a "Franco".
Diresti la stessa cosa di Pegoretti?

Una front. Capisco che ci siano i fan, ma non riesco a ritenerla questa gran opera di ingegneria. Tanto più che ora è in carbonio e viene fatta in Vietnam, con tanti saluti a Franco il saldatore.
Pegoretti il "mago" dell'acciaio? Mi è bastata la sua scenata isterica su bdc qualche anno fa per evitare di avere un'opinione pubblica su di lui.
 

valleyman

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Una front. Capisco che ci siano i fan, ma non riesco a ritenerla questa gran opera di ingegneria. Tanto più che ora è in carbonio e viene fatta in Vietnam, con tanti saluti a Franco il saldatore.
Pegoretti il "mago" dell'acciaio? Mi è bastata la sua scenata isterica su bdc qualche anno fa per evitare di avere un'opinione pubblica su di lui.
Certo, quante bici in alluminio ha a catalogo Yeti oggi? Però il modello esiste ancora, per di più nella versione speciale che viene realizzato con i colori storici perchè è diventata un'icona.
Se Pegoretti realizzò i telai per i migliori probabilmente è perchè era il migliore... Stessa cosa per FTW.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole e non è questione di essere fan o meno.
 

marco

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Certo, quante bici in alluminio ha a catalogo Yeti oggi? Però il modello esiste ancora, per di più nella versione speciale che viene realizzato con i colori storici perchè è diventata un'icona.
Se Pegoretti realizzò i telai per i migliori probabilmente è perchè era il migliore... Stessa cosa per FTW.
Poi ognuno è libero di pensarla come vuole e non è questione di essere fan o meno.

" I Migliori"? Chi lo stabilisce? Un Colnago non ha fatto e fa telai che vincono Tour, Giri e Vuelte?
Un telaio cinese è peggiore di un telaio di frengo er saldatore? Ho dei grandi dubbi.
 

valleyman

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" I Migliori"? Chi lo stabilisce? Un Colnago non ha fatto e fa telai che vincono Tour, Giri e Vuelte?
Un telaio cinese è peggiore di un telaio di frengo er saldatore? Ho dei grandi dubbi.
Non conosco saldatori cinesi che si siano messi in proprio, realizzino telai con il proprio nome, siano conosciuti a livello internazionale e abbiano file di attesa di anni per avere un loro telaio.
 

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Non conosco saldatori cinesi che si siano messi in proprio, realizzino telai con il proprio nome, siano conosciuti a livello internazionale e abbiano file di attesa di anni per avere un loro telaio.

Questo significa che sono migliori di altri, perché hai la lista di attesa? O semplicemente che fa figo dire che hai la bici di tizio o caio?
No perché io conosco colossi da 5 milioni di telai l'anno che hanno la fila di clienti occidentali, in questo periodo più che mai.
 

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