Italia e DH

  • Creatore Discussione iaio
  • Data di inizio
  • Watchers 12

ale87fr

Biker superis
19/1/08
388
-16
0
Molini di Triora
Visita sito
A parte che è innegabile che in Italia non sia semplice praticare la dh, e che questa non abbia molta visibilità al grande publico, a metà del mio post c'è scritto chiaramente che in Italia non ci sono forti da top ten di coppa perchè tra di loro non c'è nessuno che cel'ha nel sangue!ma secondo voi basta solo allenarsi e girare tutti i giorni per ore per andare forte come i big di coppa?
Se fosse così semplice chiunque potrebbe fare qualunque sport con risultati incredibili!!!


 

tettabeta

Biker dantescus
5/9/03
4.944
21
0
63
Oleggio
Visita sito
Pensieri in liberta':

1) Quanti anni abbiamo aspettato un Valentino Rossi ? Quanti anni ha la DH ?

2) I bike park NON sono il mondo della DH. Esistono molte montagne su cui salgono (anche senza fune) e scendono fior di pro.

3) Se io fossi un pro DH, non penso che bazzicherei i bikepark nei WE per il semplice motivo che mi troverei a frenare in continuazione per il Tettabeta di turno che mi stoppa sul piu' bello la discesa.

4) omisssis

5) Caldirola non e' il mondo. Anche se fa piacere vedere il moltiplicarsi di percorsi che possono fare da palestra per le giovani leve.

6) Per me non e' tutta sta tragedia. A Mera ho visto qualche bocia venir giu' molto bene. Le premesse per un futuro migliore ci sono. Se ci sono bocia che si affacciano a questa disciplina c'e' ancora speranza.

7) E' pur vero e appoggio chi scrive (Fren:k ?) che siamo un popolo di bamboccioni. Gli esteri arrivano, dormono in tenda, ci passano sulle orecchie e tornano (magari in treno). Noi no: vogliamo le comodita' e la mammina che ci lava la tutina...


Gnap
(o )Beta
 
Reactions: mekchri

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito
Mio parere.
Dò ragione a Gullo e Teo e Ale87: in Italia la DH non è conosciuta. Chiedersi "perchè non ci sono campioni a livello internazionale" è come chiedersi perchè non ve ne siano nel "curling". Siamo 4 mosche bianche che si "buttanon giù dai monti", ancorati a principi del tipo "se gareggi fai DH, sennò fai FR, altrimenti qui o li...." nel frattempo c'è uno scozzese che con la pioggia si butta giù da un monte infangato e viscido...

Tettabeta:
- in francia ho beccato Chris Kovarik ed altri del Team Chain; c'è chi ha beccato Barel ed altri: dopotutto mi chiedo perchè un pro dovrebbe evitare le piste sulle quali poi si disputano le gare...mi pare una tesi alquanto fallace. In Italia c'è poca gente che pratica DH, i professionisti saranno 4 o 5 (forse anche meno: quanti sono che vivono di DH?), quindi è ovvio che avendo un territorio colmo di piste ed impianti di risalita, la probabilità di incontrare Zampieri o Bugnone è bassissima. A pila ho beccato O’Connor.
Forse il fatto è che in Italia i tracciati DH seri sono troppo facili, ma è una ipotesi, visto che per me sono già difficilissimi.
- Valentino Rossi: è proprio questo il male...in Italia dobbiamo aspettare un fenomeno genetico oltre ogni limite, proprio per il fatto che il talento è talmente elevato da dover necessariamente emergere. Nei paesi dove lo sport è cultura e professione, non hanno magari il fenomeno ogni 50 anni, ma hanno tutti ottimi atleti tutti gli anni.

Bamboccioni: credo che la correlazione sia nulla. Avere tutto pronto o dormire al freddo non credo faccia la differenza tra un campione ed una schiappa. E' una questione di passione, non di bamboccioneria, quindi sono d'accordo con quanto dello da Y.

A mio parere, in Italia manca una cultura dello sport in generale: nelle scuole francesi o anglosassoni (non dimentichiamoci che l'area dell'oceania è di stampo anglosassone) lo sport è una delle materie più importanti. Riuscire in una disciplina permette di accedere all'università ed alle borse di studio, preparando, ai più talentuosi, la strada verso un possibile professionismo.
In Italia, come già indicato da un ottimo intervento, sono solo le forze dell'ordine a rappresentare una culla di campioni: un campione ha bisogno di infrastrutture e supporto economico, nonchè tranquillità mentale ed economica, che lo sollevi da sensi di colpa o paura del futuro. In Italia fare sport è considerando spreco di tempo, come dimostrato dalla percentuale di obesi. Anche in ambito scolastico senti oscenità del tipo "non correte perchè sennò sudate....
I nostri atleti sono "professionisticamente" castrati alla nascita, quindi è ovvio che quei pochi che emergono sono un di cui di un numero troppo piccolo.
Da queste basi è difficile trarre fuori una cultura di abnegazione nei confronti delle rinunce: perchè allenarsi, soffrire, investire tempo (considerato da genitori ed istituzioni come "tempo perso"), quando il ritorno è solo passione, e con la passione non vai a fare la spesa?
Siamo nel paese dove chi fa l'università deve poi "riscattare" gli anni per la pensione e dove la ricerca è confinata in un cantuccio..figuriamoci se lo sport possa ambire a ricoprire il ruolo che gli competerebbe.

Quindi a mio parere:
- in Italia lo sport è considerato una perdita di tempo per invasati;
- della DH non interessa nulla a nessuno in Italia;

Il risultato non può essere differente dalla situazione attuale.
 

cyberpunk72

Biker infernalis
23/5/06
1.927
0
0
54
Pinerolo
cyberpunk72.altervista.org

Come sottolineato, confermo ed io ne saro' la prova (inteso come supporto economico e non come campione ), allacciandomi al resto posso solo avallare quando detto sui bike park di pro ce ne sono anche perchè come diceva Dogo saranno le piste da gara............. non approfondisco per non essere di parte inteso che non concordo in tutto..........
 

ANDREA GAS 23

Biker infernalis
19/10/05
1.824
23
0
Alba (CN)
www.oliverovini.com
Bah prima o poi uscirà anche un campione nella DH, in fondo è uno sport giovane, se ci pensate, tanto per fare un paragone tirato fuori precedentemente, in Moto GP i francesi a parte le recenti prestazioni di RDP, non hanno nessuno e le gare in TV manco le trasmettono, in chiaro... E magari su qualche altro forum in Francia staranno scrivendo "Perchè nella velocità non abbiamo nessuno, mentre in DH abbiamo Tanti campioni?? " :)
 
Reactions: DOGO and yari92

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito
condivido il principio di andre, tuttavia il tema dei mezzi a scoppio è un altro campo, dove i budget superano qualsiasi passione, ed anche dal pubto di vista educativo sono meno formativi delle discipline sportive con meno barriere all'ingresso.
non dimentichiamoci che l'italia ha gli stipendi mediamente inferiori del 30% e questo è un ulteriore limite per lo sviluppo dei giovani.
 

tettabeta

Biker dantescus
5/9/03
4.944
21
0
63
Oleggio
Visita sito
Dogo:

1) Bike park: se leggi BENE il mio post, chiedevo quanti pro girano nei WE

2) Valentino Rossi: e' un secolo (100 anni) che si corrono gare con le moto. La DH in tutto il mondo non ha piu' di 20-25 anni.

3) Concordo con te circa la cultura (ahime' monotematica) dello sport italiano.

A tutti dico:

1) Abbiate pazienza. I cromosomi giusti li abbiamo. Bonanomi, Herin... per arrivare a Suding etc.. Serve solo pian piano che questo sport prenda piu' visibilita'. Non e' facile come per il ciclismo da strada, dove non servono grandi investimenti in strutture e/o trasferte per poter allenarsi.

2) L'Italia e' una repubblica fondata sul calcio e la moviola, eppure di mondiali ne abbiamo vinti neanche tanti in un secolo, seppur abbiamo prodotto migliaia di calciatori pregiati. E ci siano decine di migliaia di squadre dal calcetto aziendale alle squadre di serie A.

3) Pian piano le localita' sciistiche capiranno il bisiniss. Metteranno i ganci alle seggiovie, etc etc etc... ci vorranno anni, ma il fenomeno (dove geograficamente possibile) attecchira'. Ma non diventera' MAI uno sport di massa.... troppo rischioso per i benpensanti.

4) Abbiamo Ancillotti e Mde. Abbiamo le Alpi e gli Appennini. Pian piano alla domenica aumentano le macchine in autostrada con bighe "serie" al seguito. Io sono ottimista.

Gnap
(o )Beta
 

konablu

Biker perfektus
3/12/04
2.963
0
0
50
Genova e Val Trebbia
Visita sito
E' questione di tempo, ci vuole una generazione, tra pochi anni quando i nostri figli avranno l'età giusta uno di loro sarà lì tra i primi 10 al mondo. Quel giorno andrò a cercarmi questo topic per riaprirlo
 

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito
Dogo:

1) Bike park: se leggi BENE il mio post, chiedevo quanti pro girano nei WE

Allora, tolti due o tre italiani (se esistono) che possono vivere di DH "praticata" (quindi non coloro i quali abbiano un negozio o vivano nell'indotto), e non credo che questo 3D parli di loro anche perchè sarebbe durato 2 o 3 post (oltre a quello illuminante sul mio intervento copia incollato dalla sezione "sospensioni"...) , gli altri cosa farebbero: si prendono il permesso dal lavoro e vanno a trovare una montagna alle 14 di pomeriggio?
Forse è proprio questo il male italiano: all'estero, a Morzine-LesGets, vai nel We e trovi i campioni che si allenano. Detto ciò, sono sicuro che i Pro che girano nel we siano la maggioranza, ma essendo pochi ed essendo tanti gli spot, è probabilisticamente difficile incontrarli (e riconoscerli).

Dogo:

2) Valentino Rossi: e' un secolo (100 anni) che si corrono gare con le moto. La DH in tutto il mondo non ha piu' di 20-25 anni.

(o )Beta

Ha poco senso dal punto di vista statistico: è una "invariante", dal momento che la DH ha 20/25 per tutti, quindi il campo di gioco è uguale per tutti.

Dogo:
3) Concordo con te circa la cultura (ahime' monotematica) dello sport italiano.
Non è una questione di cultura monotematica, è una questione di "non cultura".

Sul ciclismo su strada abbiamo un vantaggio competitivo dato da conformazione del territorio e clima, altrimenti saremmo stati, come negli altri sport, delle comparse legate a talenti assoluti e rari.

2) L'Italia e' una repubblica fondata sul calcio e la moviola, eppure di mondiali ne abbiamo vinti neanche tanti in un secolo,
4 mondiali, secondi solo al Brasile: neanche tanti?


3) concordo, ma non diventerà di massa nemmeno all'estero, quindi resta una invariante
4) avere dei costruttori in casa, nell'epoca dove il cambio si compra dall'UK ed il telaio dalla TW, non credo sia un vantaggio "competitivo", se non per gli atleti esteri che si appoggiano sul maestro (Ancillotti).
 

motobimbo

Biker nirvanensus
30/9/08
28.897
1.893
0
Cimino
Visita sito
Bike
reputazioni ricevute vecchio forum: 11.988
... gli altri cosa farebbero: si prendono il permesso dal lavoro e vanno a trovare una montagna alle 14 di pomeriggio?

no DOGO, però magari dedicano parecchie ore del proprio tempo per creare dei trails là dove non c'è nulla...questo a mio avviso è un atteggiamento scevro da vittimistico compiacimento, noi a Viterbo abbiamo fatto così smettendola di lamentarci e piagnucolare...
forse nella nostra provincia da ora, potrà crescere qualcuno che possa coltivare il proprio talento (se ne ha) in alternativa al campetto da calcio, non perchè gli abbiamo realizzato il pistino per allenarsi, ma quantomeno perchè sempre più ragazzi cominceranno almeno a sapere che il freeride esiste e ti assicuro che qui da noi non è che sia così scontata la cosa.
 
Reactions: Mitzkal and yari92

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito

E cosa centra? I pro che passano ore a tracciare?
Non mi pare che l'Italia manchi di monti e risalite meccanizzate.
Mancano i riders e la voglia di allenarsi.

A pila vi sono stati sabati dove eravamo una manciata di riders...
Che fossero tutti a costruire trails dietro casa, invece di girare su uno dei tracciati più facilmente raggiungibili del nord italia e più impegnativo fisicamente e tecnicamente (se si va forte)?

Ho i miei dubbi.
 

Teo HC

Biker tremendus
12/5/06
1.352
0
0
Brianza Hardcore
Visita sito
Beh, a Pila non è infrequente incontrare Suding, Franco e un po' di anni fa anche Beggin e la Chausson...

Io sta cosa dei bikepark non l'ho mica capita: a Pila ho sempre incontrato rider anche di alto livello, l'unica volta quest'anno che sono stato a Caldirola, c'erano Bugnone e Frulloni, a Les Portes Du Soleil ho visto Kilmurray (vabbeh vive lì), Joe Barnes e Cammellini.

Certo, se vado a Piani delle Betulle non ci sono questi nomi altisonanti... E' più probabile che i Pros non si allenino nei giorni di punta dei week end warriors, ma la mia esperienza mi dice che anche loro girano nei bikeparks...

E dove se no? Nella pista dietro casa? Forse anche lì, ma hanno bisogno di tracciati di "livello" che si trovano nelle località dove fanno le gare, che, solitamente, sono anche bike parks.
 

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito

Esatto: qua c'è chi dice che i pro è difficile incontrarli nei Bike Park... io ne ho sempre visti.
Magari nel we, se sono veri pro, si dedicano alle uscite non tecniche o alle sedute in palestra, per evitare la ressa (e gli autografi).

PS: dimenticavo Frulloni a Sauxe e Cozzi al Tamaro.
 

ANDRE DH

Biker urlandum
25/10/09
543
0
0
Fontaneto d'agogna
Visita sito
Tanti si allenano con bici da enduro: Significa aumento della muscolatura in salita e in discesa aumento delle percezioni fisiche sotto sforzo.....ovviamente senza mai fermarsi.....

Da notare che Suding le ultime gare di enduro e marathon era presente.....Significa che allenarsi anche con l'enduro serve a tanto.....(ovviamente è la mia oppinione)
 
Reactions: tettabeta

DOGO

Biker delirius tremens
13/7/05
11.792
11
0
Milano
Visita sito
Che dite: nei bike park è difficile trovare i Pro...i pro stanno dietro a casa, nascosti dietro gli alberi, per non farsi vedere.

Ironic Mode Off.

 

UppeR

Biker assatanatus
29/7/07
3.297
-1
0
Insubria
Visita sito
Riassumendo i vari post, da quanto emerso, possiamo affermare che la DH italiana ha problemi perché;

- non ci si allena abbastanza
- non ci si allena se piove
- è uno sport poco conosciuto
- è uno sport costoso
- è uno sport rischioso
- abbiamo le infrastrutture ma non sappiamo utilizzarle
- non ci va di costruire spot dietro casa per allenarsi tutti i giorni
- i ragazzi che in Italia fanno i fenomeni, all'estero si cagano sotto
- siamo fermi ma crediamo di essere veloci
- abbiamo poca sostanza e troppe chiacchere
- atteggiamento sbagliato durante le uscite in bici
- Dogo infesta i bike park e i Pro non girano e restano a guardare la Pupa e il secchione
- la DH è poco remunerativa e quindi dopo un po' l'entusiasmo scema
- non abbiamo maestri di livello
- abbiamo talenti che si perdono per strada
- abbiamo poca tradizione
- siamo un po' fighette


Ho dimenticato qualcosa? Certo che ne abbiamo di roba da sistemare; sono tutte indicazioni emerse dai vari post, nulla d'inventato.

Sarebbe carino accostare ad ogni voce la percentuale d'incidenza sul risultato finale.