Scusate se mi ripresento dopo tanti annunciati ritiri (vi ricorderò forse un certo B...), ma finalmente la discussione ha preso una bella piega.
Nessuno ha detto finora, almeno mi pare, che la 29'' permetta di andare piu forte in senso assoluto. Si è parlato di sicurezza e di divertimento e basta.
In molte gare di XC a livello amatoriale è raro trovare fondi davvero massacrati su pendenze estreme, ed è vero che si inseriscono dei bei fettucciati pieni di rilanci obbligati, saliscendi e tornantini strettissimi. In questo frangente qualcuno potrebbe rimpiangere la 26'', più di qualcuno probabilmente. E' anche vero che con l'arrivare dell'inverno e della fanga alta decimetri, qualcuno in gara con la 29'' benedirà Gary Fisher.
Credo che nel trail riding di tutti i giorni, dove il percorso è vario e al 100 % non "lavorato" e non "costretto", le ruotone si facciano apprezzare tanto. La 29'', ad avere un po di gamba (e se non ce l'hai ti costringe a fartela) è uno schiacciasassi in discesa ed un cingolato in salita. Come ho già detto trovo che la minor rilanciabilità sia compensata dalla maggior scorrevolezza (intesa come minor resistenza al rotolamento) e dalla maggior capacità di scavalcamento; in che misura avvenga la compensazione è opinione del tutto personale e viziata dal mio utilizzo preferenziale della MTB, ma cè comunque una fisica di base su cui non si può discutere più di tanto.
Io, tutta 'sta pesantezza nei cambi di direzione sinceramente non l'ho sentita: la 29'' è piu gnucca si, ma non stiamo parlando di volar giu a 50 all'ora nel bosco. Vi devo dire che per uno che guida a cinghialone come me, una bici meno sensibile a volte è un bene.
Vi ricordo che le discipline gravity le avevo già escluse dalla discussione, non esplicitamente ma in riferimento alle escursioni. Insomma, la 29'' la trovo meravigliosa nel pedalare di tutti i giorni, non si andrà piu forte nelle gare di XC (si, no, bo, chissà) ma sul sentiero è una belva (trail riding appunto). Per il pedalatore medio, che scopre nuovi percorsi, si fa km di trasferimento su asfalto, si butta per sentieri e boschi che cambiano aspetto ad ogni stagione, si spara un po di montagna in ferie, è un bel passo avanti.
Senza la mia 29'' a doppio perno passante col piffero che facevo sui pedali i macereti del sentiero dei mietitori (che soddisfazione non rompere il ritmo se non per fermarsi quando lo si decide), col cavolo che affronto serenamente km di bitume al rientro dalle gitarelle "abroad", tanto per fare due esempi.
Buon proseguimento di 3d ragazzi.