Test Classified Powershift: il cambio nel mozzo

valerio_vanni

Biker grossissimus
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Per un attimo ho pensato di essere ancora al 1 Aprile !
L'innovazione è tornare alla doppia con il peso spostato sul posteriore , ma con il grande vantaggio della cambiata wireles sotto sforzo .
Non ho compreso se è compatibile con altri pacchi pignoni e se ha corpetti tipo HG, XD o Microspline ?

Mi è parso di capire che non sia compatibile, a un certo punto dice "il pacco pignoni è dedicato".

Le batterie del mozzo come si ricaricano , quanto durano ?
Non mi convince l'attuatore a rotella , avrei preferito un semplice bilancere a due posizioni definite così da capire immediatamente su che posizionamento si è .
La soluzione è interessante , ma si ritorna alla complicazione degli incroci tipici della doppia/tripla oltre ad avere un organo in più che si può rompere/guastare .

Non è come l'incrocio sbagliato di un multicorona, dato che non ti porta la catena più storta.
L'organo in più da rompere o guastare? Discorso sempre valido, dipende da quanto è affidabile l'oggetto.

Trovo un bel vantaggio nel poter passare a rapportature più agili o lunghe in tempi "immediati" e soprattutto sotto sforzo , anche se per queste ultime motivazioni c'è anche il nuovo AXS .
Questa però è una cosa finto-futuristica, si fa comunemente con una doppia o una tripla.
 

valerio_vanni

Biker grossissimus
12/5/14
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no no, sono abbastanza certo che fosse suntour.
La bici aveva un cambio a 5v tradizionale più una demoltiplica nel mozzo, comandata da una piccola catenella che usciva dall'asse.
Ora non ricordo il modello della bici, era una bianchi anni 80/90.
Un cambio a catenella che usciva dal mozzo lo ricordo su una bici da città 28" (la cosiddetta bici "da uomo") degli anni '80. Però aveva solo tre rapporti, e nessun cambio tradizionale.
 

andy_g

Biker poeticus
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Giant Trance
no no, sono abbastanza certo che fosse suntour.
La bici aveva un cambio a 5v tradizionale più una demoltiplica nel mozzo, comandata da una piccola catenella che usciva dall'asse.
Ora non ricordo il modello della bici, era una bianchi anni 80/90.
OK, non avevo capito che fosse così vecchia, sì i cambi nel mozzo (detti riduttori epicicloidali o planetari) esistono sulle bicilette da molti anni, che io sappia almeno dagli anni '50. Negli anni '70 mio padre aveva già da tempo una bicicletta che ne aveva uno, ormai vecchio e bloccato. Aveva tolto il comando, ma il mozzo era riconoscibile.
 
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andry-96

Biker forumensus
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Si sa se questo pacco pignoni sarà compatibile coi loro mozzi gravel/strada?
Potrebbe diventare per me la trasmissione definitiva da gravel dove servono sia il range sia la spaziatura, mentre sulla MTB lo vedo meno utile
 

lorenzom89

Biker marathonensis
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emilia romagna
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mtb
molto interessante.

secondo me quì la domanda da porsi è: quanto dispendio di watt c'è rispetto a una trasmissione classica??

se è una differenza trascurabile allora il gioco è fatto, è finalmente la soluzione ai grossi problemi delle trasmissioni bici in generale (parlo sia di mtb che di bdc). le strade sono infinite, la "migliore" forse sarebbe quella di associarlo a un cambio elettronico che intelligentemente controlla sia powershift che deragliatore facendoti semplicemente indurire o ammorbidire il rapporto (un pò come succede nei moderni cambi elettronici da bdc in cui puoi scegliere una modalità "synchro")

mtb: stesso range di rapporti di un 10-52 ma anzichè avere pacco pignoni e catena da 12, metterne uno da 10 o 9 o anche 7, quindi con un pacco pignoni più piccolo e leggero e una gabbia del cambio finalmente corta, e la precisione di cambiata su un pacco pignoni 7v o 10v sarebbe assicurata.

bdc: stesso identico discorso ma finalmente si elimina il deragliatore anteriore che ancora oggi (per quanto siano avanti i nuovi gruppi elettronici) crea problemi.. anche domenica Van der Poel a un certo punto ha dovuto smettere di pedalare perchè una cambiata di corona non gli era andata a buon fine.. e lui usa un Dura Ace DI2 che di listino viene 5000 euro..
 
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Kostola

Biker ultra
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Bergassana
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molto interessante.

secondo me quì la domanda da porsi è: quanto dispendio di watt c'è rispetto a una trasmissione classica??

se è una differenza trascurabile allora il gioco è fatto, è finalmente la soluzione ai grossi problemi delle trasmissioni bici in generale (parlo sia di mtb che di bdc). le strade sono infinite, la "migliore" forse sarebbe quella di associarlo a un cambio elettronico che intelligentemente controlla sia powershift che deragliatore facendoti semplicemente indurire o ammorbidire il rapporto (un pò come succede nei moderni cambi elettronici da bdc in cui puoi scegliere una modalità "synchro")

mtb: stesso range di rapporti di un 10-52 ma anzichè avere pacco pignoni e catena da 12, metterne uno da 10 o 9 o anche 7, quindi con un pacco pignoni più piccolo e leggero e una gabbia del cambio finalmente corta, e la precisione di cambiata su un pacco pignoni 7v o 10v sarebbe assicurata.

bdc: stesso identico discorso ma finalmente si elimina il deragliatore anteriore che ancora oggi (per quanto siano avanti i nuovi gruppi elettronici) crea problemi.. anche domenica Van der Poel a un certo punto ha dovuto smettere di pedalare perchè una cambiata di corona non gli era andata a buon fine.. e lui usa un Dura Ace DI2 che di listino viene 5000 euro..
Perfetta copia di quello che penso
Sparirebbero cambi con bilanciere da mezzo metro e pacchi pignoni a mille rapporto con l’ingombro di una padella da friggere e dal peso di un blocchetto di cemento
Ma credo non lo faranno fino a che le persone non smetteranno di cambiare componenti a cui viene soltanto cambiato il colore
Allora forse le aziende tireranno fuori qualcosa per smuovere le acque
 

lucamox

Biker serius
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una cosa simile (come concetto) forse era l'hammerschmidt di qualche anno fa.
Io l'ho avuto su una bici ed era efficace e indistruttibile (ma pesante), poi è arrivato il monocorona e poi l'eagle.
Anche secondo me é una versione riposizionata (dietro) dell'hammerschmidt, che pesava una tonnellata e aveva un rendimento discutibile sulla posizione pesante (1,5:1) e era diretto sulla leggera (1:1) praticamente funzionava al contrario di questo perché l'attrito interno dovuto agli ingranaggi era amplificato sui rapporti pesanti. In questo caso invece l'attrito viene demoltiplicato quindi puó essere che si senta meno o quasi niente..da provare.
Io l'hammerschmidt ce l'ho ancora in uno scaffale ma sinceramente non credo che lo rimonteró mai.
 

avalonice

Biker grossissimus
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con le ruote
Un solo manettino e un sistema in grado di decidere se cambiare il pignone o la rapportatura nel mozzo.
Allora sarebbe une vera figata.
Con l'elettronica non sarebbe un grosso problema, con un sistema tutto meccanico è tutt'altro che facile, una soluzione potrebbe essere utilizzare la demoltiplica per l'ultimo rapporto, una specie di overdrive, quindi arrivato al pignone più piccolo con un altro scatto inserisci (o disinserisci a secondo di come è progettato il sistema) la demoltiplica ottenendo un rapporto più lungo.
Però una soluzione del genere ti permetterebbe di aggiungere solo un rapporto, di fatto il gioco non vale la candela, avrebbe più senso montare un piccolo cambio da 7 o 8 vel. economico, leggero e rigido abbinato ad una altrettanto piccola cassetta leggera ed economica, che col raddoppio del cambio nel mozzo ti farebbe avere 14 o 16 rapporti; il fattore di moltiplicazione dovrebbe essere tale da non avere sovrapposizioni e non so se un cambio epicicloidale racchiuso in un mozzo permette di ottenere questo fattore·
 

valerio_vanni

Biker grossissimus
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Con l'elettronica non sarebbe un grosso problema, con un sistema tutto meccanico è tutt'altro che facile, una soluzione potrebbe essere utilizzare la demoltiplica per l'ultimo rapporto, una specie di overdrive, quindi arrivato al pignone più piccolo con un altro scatto inserisci (o disinserisci a secondo di come è progettato il sistema) la demoltiplica ottenendo un rapporto più lungo.
Però una soluzione del genere ti permetterebbe di aggiungere solo un rapporto, di fatto il gioco non vale la candela
In effetti no.

avrebbe più senso montare un piccolo cambio da 7 o 8 vel. economico, leggero e rigido abbinato ad una altrettanto piccola cassetta leggera ed economica, che col raddoppio del cambio nel mozzo ti farebbe avere 14 o 16 rapporti; il fattore di moltiplicazione dovrebbe essere tale da non avere sovrapposizioni e non so se un cambio epicicloidale racchiuso in un mozzo permette di ottenere questo fattore·
E' così nei camion, ma lì fare quarta -> prima con la leva è un movimento banale.

Non avere sovrapposizioni sulla bici vuol dire che quando cambi gamma devi passare colla catena su tutto il pacco. Diventa un punto di discontinuità, perché quella cambiata non può essere veloce come le altre.
Proprio la deragliata classica a livello fisico.
 

avalonice

Biker grossissimus
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con le ruote
In effetti no.


E' così nei camion, ma lì fare quarta -> prima con la leva è un movimento banale.

Non avere sovrapposizioni sulla bici vuol dire che quando cambi gamma devi passare colla catena su tutto il pacco. Diventa un punto di discontinuità, perché quella cambiata non può essere veloce come le altre.
Proprio la deragliata classica a livello fisico.
Io pensavo più ad una cassetta molto spaziata ed utilizzare la demoltiplica nel mozzo per riempire i buchi, ad esempio un po' buttata li a caso : cassetta 10-16-22-30-34-40-46, la demoltiplica ti permette di avere i rapporti intermedi mancanti tipo 14-20-28-32-36-42-48.
Il comando quindi ad uno scatto muove il deragliatore ed al secondo scatto muove il cambio del mozzo, ma al terzo scatto dovrebbe salire ancora il deragliatore mentre il cambio nel mozzo dovrebbe scendere... cosa non banalissima da farsi.
Se il cambio fosse molto veloce la cosa potrebbe funzionare e non dare fastidio ma probabilmente come hai fatto notare la discontinuità e la lentezza di cambiata sarebbe evidente.
Poi avendo un rapporto di demoltiplica del mozzo fisso così ad occhio avere una spaziatura omogenea e utilizzabile è tutt'altro che scontato.
 
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andy_g

Biker poeticus
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Giant Trance
il fattore di moltiplicazione dovrebbe essere tale da non avere sovrapposizioni e non so se un cambio epicicloidale racchiuso in un mozzo permette di ottenere questo fattore·
No, un PP 11-32 arriva quasi a un fattore 3. Per non avere sovrapposizione l'epicicloidale dovrebbe avere un rapporto maggiore. Al momento, che io abbia evidenza, nessuna trasmissione è esente da sovrapposizione.
 

Rickrd

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Io pensavo più ad una cassetta molto spaziata ed utilizzare la demoltiplica nel mozzo per riempire i buchi, ad esempio un po' buttata li a caso : cassetta 10-16-22-30-34-40-46, la demoltiplica ti permette di avere i rapporti intermedi mancanti tipo 14-20-28-32-36-42-48.

In pratica lo "splitter" utilizzato in alcuni cambi di mezzi pesanti. La famosa "mezza marcia".
Sarebbe la soluzione più logica, a mio avviso, ma se ancora non ci ha pensato nessuno, un motivo ci dovrà pur essere.
 

valerio_vanni

Biker grossissimus
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No, un PP 11-32 arriva quasi a un fattore 3. Per non avere sovrapposizione l'epicicloidale dovrebbe avere un rapporto maggiore. Al momento, che io abbia evidenza, nessuna trasmissione è esente da sovrapposizione.
Riguarda la risposta che mi ha dato. Intendeva gamme sovrapposte, non disgiunte.
 
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valerio_vanni

Biker grossissimus
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Io pensavo più ad una cassetta molto spaziata ed utilizzare la demoltiplica nel mozzo per riempire i buchi, ad esempio un po' buttata li a caso : cassetta 10-16-22-30-34-40-46, la demoltiplica ti permette di avere i rapporti intermedi mancanti tipo 14-20-28-32-36-42-48.
Il comando quindi ad uno scatto muove il deragliatore ed al secondo scatto muove il cambio del mozzo, ma al terzo scatto dovrebbe salire ancora il deragliatore mentre il cambio nel mozzo dovrebbe scendere... cosa non banalissima da farsi.
Tutto al contrario di come avevo capito. Sarebbe come la mezza marcia dei camion.
Scusa, se dici "non so se un cambio epicicloidale racchiuso in un mozzo permette di ottenere questo fattore" vuol dire che intendi un epicicloidale in grado di eguagliare la gamma della cassetta.

Fare delle mezze marce è banale (come gamma).

Se il cambio fosse molto veloce la cosa potrebbe funzionare e non dare fastidio ma probabilmente come hai fatto notare la discontinuità e la lentezza di cambiata sarebbe evidente.
Io dal tuo messaggio di prima ho inteso gamme disgiunte, e nel cambio di gamma ci sarebbe da passare tutto il PP.
Messa così, invece, sembra più semplice.
 

Il_Tasso

ᛒᛅᚱᚢᚴ᛫ᚴᚼᛅᛦᛆᛏ
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Cube Acid 2012, Dartmoor Hornet 2020
In pratica lo "splitter" utilizzato in alcuni cambi di mezzi pesanti. La famosa "mezza marcia".
Sarebbe la soluzione più logica, a mio avviso, ma se ancora non ci ha pensato nessuno, un motivo ci dovrà pur essere.
Ecco il motivo: per innestare uno ad uno i rapporti in sequenza, ad esempio partendo dal più agile, dovresti cambiare:
ant
post+ant
ant
post+ant
...
e via verso il neurodeliri.
Un camionista può anche far passare due-tre secondi tra il disinnesto di una marcia e l'innesto della successiva, per passare tra splitter, normali e "schiaffo" sullo ZF, un biker no.
Allora forse avrebbe più senso una cassetta standard 11-42 o 11-44 , e un neo-Hammerchmidt anteriore che demoltiplica (anziché moltiplicare, come il vecchio) fino all'equivalente di un 50-52.
Si avrebbe :
cassetta piccola,
gabbia corta,
mozzo normale,
peso del riduttore sul mc e non sul mozzo.
P.S.: prima che qualcuno scriva "allora torniamo alla doppia", immagino ovviamente un sistema sigillato e compatibile con corone narrow-wide.
 
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spadabike

Biker popularis
1/24/11
84
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tirano
www.spadabike.com
sistema veramente interessante e ben sviluppato con investimenti importanti tecnici e marketing .
ottimo il cambio anche da fermo e pare pure sotto sforzo , danno resa molto alta , ambito strada ottimo per design minimalista .
contro , stradisti refrattari alle monocorone ,probabile microelasticita trasmissione di coppia , complessita potrebbero dare malfunzionamenti con piu facilita , necessita di aggancio reazione su telaio , pacco proprietario e per ora non diffuso con rischio di ruota obsoleta in qualche stagione in caso non decolli sul mercato , ruote custom obbligatorie per ora .
 
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