mettiti in pianura asfaltata con il 44-21 e raggiungi un rpm adeguato... ora smetti di pedalare, sistema in movimento il gommino a battuta e poi rinizia a pedalare, il gioco che fa dovrebbe essere il bobbing (misuralo)...
...poi fai la stessa cosa con il 32-21...
Provato velocemente anche questa.
Con tutte le cautele del caso, visto che la strada non è perfettamente piana, che non ho il sensore di pedalata, ecc... mi sento di dire che il comportamento non cambia a seconda di quale corona sia utilizzata. Fatte 4 misurazioni sullo stesso tratto di strada, 2 con il 32 e 2 con il 44, e la differenza massima tra una misurazione e l'altra arriva forse al millimetro, non di più...
L'opinione che mi sono fatto in merito è che le bici vadano provate, al di la di quello che promettono i vari schemi sulla carta, che a volte mi paiono creare un po' di fumo negli occhi..
Riguardo le opinioni sugli ammortizzatori di cui si chiedeva..
Premetto che a me non piacciono i vari automatismi e piattaforme stabili varie, perchè inibiscono di parecchio l'assorbimento, soprattutto sulle piccole asperità. La cosa mi è risultata fastidiosa sia con gli ammortizzatori Fox col propedal, sia con il brain che da l'impressione che la sospensione risponda in due tempi.. Per quanto mi riguarda solo ammortizzatori senza meccanismi, ma assolutamente con il blocco manuale. Come ho già scritto, utilizzo adesso un Ario 2.R, che ha qualità ammortizzanti medie ed il pratico comando remoto. Ho provato (poco) sulla stessa bici il Fox RP2, che mi è parso avere buone qualità, superiori probabilmente all'Ario, ma un ammo senza blocco e la cui pressione dell'aria non va' tenuta al livello giusto per l'assorbimento, ma adattata alle necessità di smorzamento del propedal per me non ha senso.. Ho avuto anche la Genius fino all'inizio dell'anno e montava sicuramente il miglior ammortizzatore che io abbia provato. Finemente regolabile (con un attimo di pratica) e dal comportamento sempre fluido, ha nella doppia camera positiva la caratteristica che lo distingue: con il manettino al manubrio si può utilizzare una oppure entrambe le camere per avere due ammortizzatori diversi, uno con curva di compressione ripida per la salita ed uno con curva di compressione più ampia per la discesa, e ciò senza intaccare l'assorbimento delle piccole asperità, visto che la pressione di partenza è sempre quella che si sceglie mediante la taratura dell'aria positiva (effettuata con manettino su tutto aperto). Oltre a questo una posizione di blocco totale che rende la bici quasi una front, a differenza del blocco della
Rock Shox che monto ora, che lascia comunque un certo grado di movimento alla sospensione.
Ah, sono riuscito a provare anche un ammo Manitou di cui non so il modello, ma su una sospensione dal comportamento "strano", che non mi ha permesso di capire bene come si comportasse. Per la cronaca era una Giant nrs che aveva una sospensione con brevetto (credo) Renault, che ora monta la Bianchi, e che veniva definita "sospensione senza sag". Nonostante la brevissima prova, ho come avuto l'impressione che avesse un comportamento regressivo, con la primissima parte della corsa quasi insensibile per poi prendere a funzionare normalmente, quasi un "brain" meccanico..
Ciao.
Marcello.