un paese o una diga?? RIDRACOLI. Molti credono che sia il nome della diga e basta.Che ci fosse un paese ,un libero comune del Capitanato della Val di Bagno con questo nome, per molti è una novità.; entrato nel dimenticatoio collettivo la diga ha solo contribuito a farne conoscere il nome e poco più: per noi amanti delle
ruote grasse invece è un altro incredibile angolo di questa ROMAGNA CHE INCANTA e che non finisce mai di stupire. Siamo partiti da qui, vicino al bel Ponte in pietra a schiena d'asino,al parcheggio con fontana posto alla base del Museo dell'Acqua del Parco.
Lunghezza: Km 36
Dislivello : mt 1380
Tempo di percorrenza: ore 4,30
Salita in direzione Ovest seguendo le indicazioni stradali per Poggio alla Lastra. Il fondo diventa ben presto sterrato. Si continua a prendere quota con pendenze sempre accettabili raggiungendo il crinale al bivio con Cà di Veroli. Si svolta a destra alternando tratti in leggera discesa a riprese di quota e si supera Casanuova dell'Alpe portandosi al Paretaio: sulla destra la strada prosegue per La lama o il Passo dei Lupatti: Noi invece svoltiamo a sinistra(cancello) risalendo a Siepe dell'Orso: Qui inizia uno splendido single track (sentiero 221) che ricalca la storica traversata che portava a Bagno di Romagna, frequentatissima dai mulattieri fino a mezzo secolo fa. raggiunto il fondovalle del fosso Gualchiere, con alcuni tratti a spinta, si risale alla chiesa di Pietrapazza.Chi si aspettava un paese rimane inevitabilmente deluso ma il luogo è di grande fascino, incastonato tra i monti dell'alto Bidente. Dopo l'immancabile sosta si riparte a sinistra sulla strada sterrata che alterna scorrevoli discese ad alcuni tratti in salita e si giunge a Ponte Bottega. Qui si devia a sinistra risalendo regolarmente: superata Strabatenza ci si riporta al bivio superato all'andata. Ripetizione del tratto di crinale su sterrato e prima di casanuova dell'Alpe si svolta a destra (sbarra) imboccando una stradella sterrata. Dopo poche centinaia di metri Attenzione bisogna deviare a destra immettendosi sul sentiero 231 un magnifico single track che attraverso Campo dei Peri, i Tagli e Le Caselle (casa per ferie) ci riporta al punto di partenza. (alcune riprese di quota saranno dure da pedalare con la sella tutta abbassata; per il resto un godurioso alternarsi di tratti lisci e mulattiera tecnica che si farà ricordare a lungo.
Un grazie a Paolo-il Maestro-Traccia che me l'aveva fatto conoscere nel settembre dello scorso anno. Ci sono ritornato con l'amico Robby per rivivere le stesse sensazioni di allora: mi manca però quel punto celeste davanti ad indicarmi la strada. Paolo ti aspetto presto in sella.
Gigi di Modena