Potresti spiegare meglio questo concetto?
Con pedivelle più corte si riesce ad esprimere più potenza alle alte cadenze?
Puoi trovare qualcosa su YouTube, ma provo a fare una sintesi.
Accorciando la pedivella riduciamo il cerchio che il piede descrive sul pedale. Quando chiediamo ai nostri muscoli di esprimere velocità, la risposta è migliore se li ingaggiamo su movimenti più piccoli. Questo in una visita biomeccanica si misura sostanzialmente con gli angoli minimo e massimo del ginocchio.
La lunghezza standard delle pedivelle viene stabilita come la massima che consenta al ciclista di non piegare né estendere troppo il ginocchio. Ovviamente più la pedivella è lunga, più abbiamo leva e quindi riusciamo ad esprimere più coppia, che è un vantaggio.
Un atleta che scelga una pedivella più corta fa una scommessa diversa e punta tutto sulla velocità di rotazione, in sostanza la cadenza. Aumentando la cadenza a parità di rapporto aumenta anche la velocità alla ruota, ma deve accettare una lieve diminuzione della coppia.
Con un allenamento specifico si riesce ad allenare la cadenza e a sfruttarla al massimo.
Ora tutto questo vale per gli atleti, se devi fare escursioni con gli amici e non hai difficoltà a raggiungere cadenze rispettabili, direi che puoi tenerti le pedivelle che hai fino a che non saranno da cambiare. Comunque se fai una biomeccanica, magari chiedi.
P.S. nell'enduro le motivazioni sono del tutto diverse, però su un rilancio breve il discorso potrebbe essere analogo.