Punt ...non solo piacenza.......

miciolo

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MONT AVRIL 3347 MT VALPELLINE VDA



Lo start di questo itinerario è da Glassier a 1580 mt, ultima frazione di Ollomont in Valpelline nella magica Val d'Aosta.

Subito prendiamo l'ascensore guadagnando 400 mt d+ in 2 km su strada in parte sterrata ed in parte asfaltata.
Gli ironman se la pedaleranno tutta; noi, anche x risparmiare i garretti, ce la siamo fatta tutta a spinta sino ad intercettare la poderale che sale con pendenze + umane.

Ora abbiamo davanti a noi diversi kilometri dove possiamo tirare il fiato; il sentiero è pianeggiante e si aprono ottimi scorci sulla Conca di By e sulle vette circostanti (compresa la nostra nelle nuvole):



Ci sono solo un paio di punti "caratteristici" dove il sentiero passa in una fenditura con ru sotto i piedi. Per passare occorre smontare la ruota anteriore:



ed un tratto attrezzato con corde abbastanza esposto ma niente di proibitivo.

Su facile sterrata arriviamo ai 2400 mt di Thoules dove inizia il sentiero x la Finestra di Durand :



ora la percentuale pedalata diminuisce x diversi tratti a spinta e a spalla ma nel complesso siamo ancora nella norma.
Quello che ci preoccupa è il forte vento che spira contrario alla nostra direzione e ci rallenta non poco.

pedalando sotto il Mont Gelè, da tutti considerato il fratello maggiore del nostro Monte Avril:



e la visione del Lago Fenetre ci conferma che ormai la Finestra di Durand è prossima:



ancora due colpi di pedale e siamo alla Finestra a 2797 mt:





Ora x completare l'opera non ci restano che gli ultimi 500 mt di dislivello su sentiero ben visibile dove la ciclabilità è nulla:







...altri biker che hanno avuto la nostra stessa idea!!!



e finalmente siamo in cima!!



Magicamente anche il fastidioso vento sparisce e possiamo "pranzare" nel + bello dei ristoranti!!
Anche se veloci nuvole ci limitano momentaneamente la visuale sul Gran Combin, sul Mont Velan, sulle cime svizzere e relativi ghiacciai



e siamo pronti x la discesa:



salendo abbiamo avuto tutto il tempo x "studiare" la discesa che è la stessa dell'andata. Sono pochi i passaggi che conviene fare a piedi:













Ripassiamo in prossimità del Lago Fenetre:



ripercorriamo a ritroso il sentiero sino a Thoules:







Una visita ai Laghetti di Thoules è d'obbligo:



ormai sono le sei di sera, ci affrettiamo e un pò ci dispiace lasciare questi posti:



Ora la macchina fotografica finisce nello zaino e ci concentriamo sull'ultima discesa che, sempre su impegnativo sentiero, ci catapulta a Glassier.

Tour impegnativo da non sottovalutare, il dislivello che supera di poco i 2000 mt di cui 700/800 con la bici in groppa ti prosciuga tutte le energie. Il tutto è ampiamente ripagato da quello che si vede dalla cima del Monte Avril, che pur superando i 3300 mt di altezza resta incredibilmente ciclabile. .....in discesa :mrgreen:

grazie a @paiogs , guru della zona, nostro "fornitore" ufficiale di tracce della VDA :prost:
 
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miciolo

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MONT PAILLASSE 2.413 MT VDA



Ormai la Val d'Aosta la stiamo girando in lungo ed in largo e ci sono sempre nuovi itinerari da percorrere.

L'idea di questo giro è venuta ad Andrea sotto la doccia; deve essere un giro che ci permetta di recuperare le forze dai giri precedenti e preservarle x i giri dei giorni successivi.

Per questo giro "interlocutorio" la partenza è qualche km dopo Introd in VdA dove io, Ila e Andrea arriviamo da Brusson mentre Natan direttamente dalla pianura.

Giro pedalato dunque, o quasi....

L'inizio è tranquillo su una piacevole sterrata:



Pedaliamo praticamente tutta la salita meno l'ultimo tratto sotto la cima:





In cima:



ed inizia la discesa:



primo tratto impegnativo:







poi il sentiero si addolcisce


foto di Andrea


foto di Natan

per diventare superlativo su fondo terra/aghi di pino:




foto di Natan

In tutto saranno circa 24 km x 1400 mt D+ dove non ci siamo massacrati come al solito in salita e rischiato la pelle in discesa.
 

miciolo

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BIVACCO REGONDI GAVAZZI MT 2590 MT VALPELLINE VDA



La meta di questa escursione è il Bivacco Regondi Gavazzi a 2590 mt di altezza con la possibilità durante il tragitto di ammirare i laghi de la Baseja, de la Leita, dell'Inclousa e Cornet, perle nascoste e poco pubblicizzate.

Partiamo da Ollomont, asfalto sino a Bailard, poi 350 mt di dislivello a spinta lungo la malefica sterrata che ci porta sulla tranquilla poderale della Conca di By. Stavolta non percorriamo il bel single track in quota, senz'altro + interessante, ma fatto qualche giorno fa.

Percorriamo la bella sterrata che sale a Thoules, unico neo il vento, sempre contrario:



Un po' di ravanage x trovare il sentiero ma x fortuna ci aiutano gli ometti in pietra e la bici finisce sulle spalle:



Dopo una bella rampa di portage duretto seguiamo in parte il corso d'acqua di fusione che proviene da quello che resta del ghiacciaio del Mont Gelè:



un paio di corna oltre le rocce.



cercando di non farci sentire facciamo qualche passo.....



e riusciamo ad immortalarlo:



Sullo sfondo il Mont Velan



ed ecco la prima perla: il Lac del la Baseja



raggiungiamo il Bivacco Regondi Gavazzi posto su uno sperone roccioso dove la vista spazia a 360°:





perdiamo quota in sella presso il Lac de la Leita:





e presso il successivo Lac dell'Inclousa:







Per questo itinerario abbiamo preso spunto dalla traccia di Paiogs che la unisce al Mont Avril, x noi improponibile in un'unica giornata:

https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/17453

La parte finale della traccia di Paio l'abbiamo già percorsa, di conseguenza ci spostiamo in direzione Col Cornet dove incontriamo il Lac Cornet :



e con una breve risalita Punta Cornet:





Il Gran Combin sorveglia sempre:



perdiamo quota su un ripido versante in direzione Ollomont a fondovalle:







L'ultimo tratto è su una veloce e ripida sterrata che ci catapulta nel centro di Ollomont.

Questo itinerario permette di entrare in contatto con la parte + selvaggia della Valpelline apprezzando i numerosi Laghi e le cime circostanti tenendo presente che il rovescio della medaglia è una ciclabilità molto ridotta.

Grazie come sempre a @paiogs , anche se una sua traccia siamo riusciti a farla in tre giorni!!! :spetteguless:
 

windfed

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Ceillac-Queyras (F)
Ho conosciuto questo posto grazie alle foto di @diesel62 e @miciolo , da 2 anni ci passo le ferie.
Probabilmente ci sono posti ancora più interessanti x la mtb nel Parco del Queyras, cercate i reportage dei due "ispiratori"....
Sicuramente è una zona da AllMoutain e in compagnia, la mia ebike in molti passaggi era pesante da spingere...e da solo non mi fido mai ad esagerare con il percorso.
Cmq...panorami, marmotte, scoiattoli, singletrack, sottobosco, paesino supertranquillo, zero italiani e... zero vita notturna... qui si trova un mix perfetto x me.

la discesa dal Col de Clausis
20210822_130352.jpg

Lac Miroir
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Lac Clausis
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Col de Clausis
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singletrack di fronte alla Cascade de la pisse (...)
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una vista stupenda dal Col Girardin
View attachment VID_398111103_131156_770.mp4

il paese di Ceillac
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COL INVERGNEUX - 2902 MT - VDA


foto di Andrea

Con Ila ho fatto questo giro la prima volta 11 anni fa, giro che ti permette di salire ai 2902 mt del Col Invergneux senza spendere tutte le energie in duri portage x poi lasciare andare la bici in una discesa infinita, inizialmente scorrevole poi con qualche tratto dove bisogna prestare attenzione.

Ora il giro è tabellato, non so se è lo stesso che abbiamo fatto noi perché in discesa non avevamo il tempo di guardare le tabelle:



La traccia che abbiamo seguito è questa:

https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/2726

con la modifica proposta da @muldox che chiude in modo migliore il giro:

https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/17653

Lo start è da Cogne dove, inizialmente su sterrata, e poi su asfalto a traffico zero guadagniamo quota; questa è la parte un po' + pallosa del giro, ma scorre via senza troppi problemi:



arrivati al ponticello dove inizia la sterrata che porta al Colle troviamo un distributore selfservice x e-bike ma, per il momento, non ci riguarda...



Abbandoniamo la sterrata x il sentiero inizialmente pedalabile:



poi si spinge/si porta:




foto di Andrea

Ila in cima:



ad incitare Natan che sta x arrivare:



e siamo tutti in cima:



non fa caldo e la fame è tanta; qui Natan in 4 morsi sbriciola una sberla di panino:



Via, inizia la discesa:


foto di Andrea









....Ila si sta poco divertendo!!!!


foto di Andrea



anche Natan e Andrea direi:





il sentiero diventa in alcuni tratti +tecnico e bisogna prestare attenzione anche ai numerosi escursionisti a cui lasciamo sempre la precedenza




foto di Natan

Tiriamo un attimo il fiato:


foto di Andrea

subito pronti a ripartire:


foto di Andrea

Iniziamo la variante proposta da Muldox



ed atterriamo a Cogne dove il giro termina come al solito:

 

miciolo

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RU DU MONT E RU DE BY

ecco il fotoreport del nostro primo giro in Valpelline partendo direttamente da Ollomont.



La Valpelline è una valle che è rimasta ancora come anni fa, non c'è il turismo di massa, puoi fare escursioni di km e km senza incontrare anima viva. A Ollomont trovi il Comune, la Chiesa ed un solo negozio che funge da bar, alimentari.

Noi dobbiamo ancora digerire l'indigestione di mtb fatta la settimana prima con Andrea e poi anche con Natan e di conseguenza scatta un giro dal dislivello contenuto (circa 1000 mt) x prendere "confidenza" con un territorio x noi inedito.

Decidiamo di seguire i tranquilli sentieri che costeggiano prima il Ru du Mont e successivamente il Ru de By.

Tra caproni ci si intende:



Per il primo Ru è necessario munirsi di una lampada frontale; bisogna spingere la bici lungo una galleria di 800 mt, alta 1,80 mt circa e larga poco + dei nostri manubri con scarsa illuminazione.

Inizialmente sono un po' riluttante a tuffarmi in quello stretto budello, oltretutto con un canale di acqua al fianco che in alcuni momenti scorre veramente molto veloce, ma Ila sa essere molto convincente....



Io, pur soffrendo di una leggera claustrofobia, non ho avuto problemi ma non x tutti è così:



dovete inoltre pregare che non venga nessuno in direzione opposta, noi abbiamo trovato 4 escursionisti e tra non poche contorsioni siamo riusciti a passare. Se si incrociano altri biker che percorrono la galleria in senso contrario è la fine!!



Ritroviamo la luce su una morbida sterrata che ci deposita a Chatelair, dove su asfalto guadagniamo quota sino a prendere il bel sentiero che costeggia il Ru de By (all'aperto però!!):





Entriamo nella Conca di By circondata da cime importanti, che sarà scenario dei nostri prossimi giri:



Nelle vicinanze del Laghetto artificiale della Conca di By, utilizzato ai fini elettrici, parte la bella mulattiera Pont By che presenta alcuni tratti difficilmente fattibili in sella:

nelle foto di seguito i tratti facili:







man mano che scende la mulattiera, pur scorrendo tra stretti muretti a secco, diventa + fattibile:





Abbiamo trovato anche la casetta indipendente che fa x noi x quando saremo in pensione: :il-saggi::il-saggi:

 

miciolo

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COL DE CHAMPILLON - MT 2709 - VDA



E siamo arrivati all'ultimo fotoreport della nostra intensa permanenza in Valle d'Aosta.
Nella prima settimana abbiamo perlustrato ben bene la Val d'Ayas, nella seconda la + selvaggia Valpelline.
In tutto abbiamo percorso circa 300 km x 15.000 mt D+, dei quali non conosciamo la percentuale di portage:wink:

Per questo giro abbiamo faticato un pochino a trovare il punto di partenza: Comba di La Ville di Allein dove su sterrata raggiungiamo Champillon x poi seguire x un tratto il bel sentiero che costeggia il Ru de By:



Teniamo il sentiero finché non troviamo la sterrata che, con alcune rampe micidiali, porta al Rifugio Champillon.

Da qui parte il sentiero e la bici sale sulle spalle:





Ila, ....sempre felice quando c'è da portare:





Il meteo non è dei migliori, non piove ma in alcuni momenti siamo nelle nuvole basse ed in cima non c'è proprio caldo:



decidiamo di abbassarci per mangiare i nostri panini, sperando in un'apertura tra le nubi



Il sentiero di discesa non è dei + semplici, stretto, "muccoso" e continuamente interrotto dalle pietre trasversali per lo scolo dell'acqua, quindi, in alcuni tratti, non ci ha entusiasmato:



Arriviamo alla Crou de Bleintse, dove giriamo a sud e prendiamo il sentiero 22:





il sentiero 22 sembra appena rasato e sistemato:









c'è qualche brevissimo rilancio ma niente di che:



una favola di sentiero:









Il sentiero entra nel bosco su moquette di aghi di pino:



e su una pianeggiante sterrata rientriamo alla macchina senza aver fatto un metro di bitume.

Abbiamo preso spunto da QUESTA TRACCIA di @_lele_ con la modifica suggerita da @brubikeboard .
Grazie ad entrambi x la condivisione.

La VdA non delude mai!!! :}}}:
 

miciolo

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MONTE BARIGAZZO (PR)



Per questa escursione in terra parmense abbiamo preso spunto da queste due tracce:


https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/13979 di @ruttok

https://itinerari.mtb-mag.com/tours/view/17701 di @gigi58

Lo start è da Monastero, una chiesa, due case, uno strimpellatore di chitarra ( alle 8:30 del mattino) e una truppa di cani che ci terrà compagnia con il loro abbaiare x tutto il tempo necessario alla partenza. Veramente insopportabili!!! :twisted:

Iniziamo il giro su un bel sentiero che con rampe assassine ci fa guadagnare quota in uno splendido bosco di castagni ( a dire il vero ci sarebbe anche la strada asfaltata che sale senz'altro + dolcemente.....)



Attraversiamo il bel abitato di Venezia e con un breve tratto a spinta siamo sulla Cresta Sud del Monte Barigazzo che offre una splendida veduta sull'affilata Cresta Nord, non percorribile in mtb a meno che non vi chiamate Walter Belli:





In una fresca faggeta guadagniamo gli ultimi mt di dislivello e siamo sui prati sommitali del Monte Barigazzo (mt 1284)





Gettiamo le bici oltre ....la staccionata e siamo pronti x la prima bella discesa:







La discesa è impegnativa, molto asciutta con diversi gradoni:





Nei pressi dell'ometto visibile nella foto, noi abbiamo deciso di allungare il giro di Fabio alias Ruttok prendendo il sentiero che curva stretto a sx.
Il sentiero non è in buone condizioni e, rispetto all'ultima volta che l'abbiamo percorso (4 anni fa) l'abbiamo trovato molto ma molto rovinato dall'acqua e dalle frane, con diversi tratti non semplici anche a piedi.

Arrivati in fondo vivi, ci aspetta una lunga risalita su sterrata al Monte La Tagliata ed andiamo ancora ad intercettare la traccia di Fabio:



sino a raggiungere l'abitato fantasma di Lavacchielli:



arriviamo all'abitato di Cerreto da dove parte un'impegnativa discesa tutta gradonata, con tratti smossi e a tornanti:

neanche da dire che ci sono morto dentro :prega: mentre Ila se la cava sempre!!





Arrivati a Stabio con braccia e gambe alla frutta abbiamo l'ultimo trasferimento su asfalto che ci porta alla discesa + bella della giornata,
un sentiero velocissimo nei calanchi:



alla vista delle tre croci tiro un sospiro di sollievo; non certo pensando che siano state messe lì x noi ma perché so che appena lì sotto ci sono le nostre macchine ed il primo bar a Noveglia non è distante.



manca solo l'ultimo ripidone:



ancora qualche passaggio su roccia:



e finalmente siamo in vista del campanile di Monastero:



Il tempo di caricare le bici in auto tra i latrati dei botoli ringhiosi che già ci avevano scassato i maroni alla partenza che siamo pronti per placare la leggera arsura al bar + vicino di Noveglia.

Grazie a Fabio e a Gigi x aver condiviso le tracce pubblicandole qui tra gli itinerari del forum e
a Paolino x le birre e la compagnia. :prost:
 

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bici a due ruote
Io ci ho messo la compagnia :pirletto: e i gelati .. perchè se non sono stordito totalmente dal lunedì di lavoro, le birre sono state offerte da Ila :prost:per cui Grazie.,,,, anche per la bella giornata.:mrgreen:
 
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Cannondale habit carbon 3
ti allego un paio di tracce dove potrai sfogare la tua voglia di ENDURO

Dislivello: in entrambi i casi si 700-800+

qualche consiglio:
ARTURO difficoltà ROSSA
CHIESAVECCHIA difficoltà NERA (occhio ai ripidoni)
inizio COSTA CANNONE difficoltà NERA

La mattina presto sali in ombra x COSTA DEL CANNONE
il pomeriggio tardi sali in ombra x ARTURO

parcheggia sulla SS 45 alla CODA DELL'AEREO... si trova a dx appena passato il paese di Bobbio.
Come mai la super RC la chiami Arturo? Non si parte mica più in alto? Al monte Lago?
 

windfed

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Come mai la super RC la chiami Arturo? Non si parte mica più in alto? Al monte Lago?
non sono molto esperto della partenza della superRC, ma l'inizio di ARTURO è molto facile.....c'è proprio un cartello posizionato sul sentiero.
alla fine ARTURO si immette sul SENTIERO DEI LUPI.
fatto domenica scorsa...parecchio scassato a causa del secco che fa muovere anche i sassi grossi.
La prima parte di Arturo x me è davvero bella. Tecnica il giusto, non Hard come SuperRC.
 

miciolo

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MONTE ALFEO - 1651 MT - PC



Grazie ad un'idea dell'accoppiata Natan-Andrea ritorniamo a girare sul nostro Appennino e precisamente andiamo a "conquistare" il Monte Alfeo percorrendo un itinerario che già conosciamo x averlo fatto con le ciaspole e, salendo su un altro versante, con la mtb.

Due parole sulla nostra cima; il Monte Alfeo è una piramide di 1651 mt che si erge nell'Appennino Ligure e come tutte le cime era in passato considerato un luogo sacro. Ne è la prova il bronzetto di fattura greco-romana risalente al II secolo A.C. ritrovato + di cinquant'anni fa durante la posa della Madonna con Bambino che si trova sulla cima. Madonna del peso di 18 quintali che fu portata in vetta nel 1954 con una slitta trainata da 40 buoi partendo da Campi. Se in passato hanno portato su una Madonna di 18 quintali, vuoi non portar su 13/14 kg di bici?
Per questo itinerario non si trovano facilmente tracce in rete, si trovano tracce che si avvicinano al Monte Alfeo ma nessuna che ci sale in cima.
Sappiamo che ci sarà da spallare ma, grazie all'allenamento in Luglio in Val Stura ed in Agosto in Val d'Ayas ed in Valpelline, partiamo fiduciosi.

Lo start è da Gorreto, primo comune ligure dell'Alta Val Trebbia, dove su asfalto raggiungiamo l'abitato di Bertone. Da qui si potrebbe già salire sulla nostra cima ma preferiamo aggirare il Monte e salire da Campi.

La prima parte del sentiero ci obbliga a diversi tratti a piedi x muretti a secco crollati e alberi caduti, ma niente di che:



Il sentiero in direzione di Campi diventa man mano sempre + ciclabile:



Raggiungiamo Campi da dove parte la sterrata che con pendenze anche importanti, ma sempre fattibile in sella, ci porta al Prà di Co con il Monte Alfeo sullo sfondo:



...ci sentiamo osservati da strane creature:



guardando la via che dovremo percorrere, Natan inizia a farsi qualche domanda......:loll:



ora si spinge e si porta nei tratti + ripidi:



finalmente arriviamo al bel traverso che preannuncia la cima, ormai le nostre fatiche sono quasi finite:





Mancano gli ultimi 100 mt di dislivello:



che affrontiamo con "comodo" portage:









Siamo in cima



Dopo aver reintegrato le forze con le nostre "barrette" iniziamo la bella discesa verso Bertone:









Entrati nel bosco seguiamo un nuovo sentiero contrassegnato da bindelle bianco/rosse che sembra fatto apposta x le mtb:





a Bertone facciamo rifornimento acqua alla fonte e ripercorriamo il tratto iniziale del sentiero già fatto nella mattinata:





x poi deviare verso Gorreto sempre su sentiero bello impegnativo ma molto divertente:



Arriviamo alle macchine dopo aver percorso circa 27 km e 1600 mt D+ di cui 400 mt a spinta/spalla.

Il giro termina come al solito.
....in trattoria!!
 
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windfed

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Rovegno (GE)
I miei giri sono sempre di serie B rispetto a quelli degli "esperti", per poca esperienza, ebike pesante e poco tempo a disposizione.
Sono partito da Rovegno, scaricando una traccia trovata qui sul Forum ma modificandola...infatti alla fine ho ravanato x 30' x trovare il sentiero giusto...
Il percorso parte da Rovegno con asfalto in salita verso Pietranera, poi strada forestale e sottobosco verso il Montarlone...sarebbe una roba da ridere x Claudio e Ila...ma ho evitato di scalare x non fare una via crucis con il "biciclettone"...
Quindi tengo a dx.... single track verso il Rifugio Foppiano....con discesa sempre più enduristica e cazzuta verso Foppiano.
Invece di scendere verso Gorreto...risalgo di nuovo e mi rituffo nel bosco ....volevo passare alla colonia abbandonata..spettrale e maestosa.

Ecco alcune foto...(serie B...)

Sottobosco da fare a manetta...
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Il rifugio (chiuso) di Foppiano
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Single track tecnico...non mancava
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.. e quando esci dal bosco...sulla sponda opposta.. Alfeo e Lesima
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Bello il paese di Foppiano
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Misteriosa...affascinante la colonia di Rovegno.
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33km e circa 1100+.
 

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Provincia di Pavia
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RU COURTOD + RIFUGIO GRAN TOURNALIN (2600 MT) VDA



con questo itinerario percorriamo le 14 Gallerie del Rue Curtod che seguiremo sino alla sorgente, saliamo al laghetto sopra il Rifugio Gran Tournalin per poi affrontare una delle + belle discese della zona.

Partiamo come al solito da Brusson, raggiungendo su asfalto il Col de Joux da dove parte l'ombrosa e piacevole sterrata delle 14 Gallerie del Rue Courtod. Le gallerie in realtà sarebbero 16, ma le ultime due sono chiuse x pericolo crolli.



Terminate le gallerie ci aspetta il lungo sentiero che costeggia il Rue Courtod. C'è qualche radice, ma il sentiero è liscio come un biliardo:



Incrociamo la sterrata che sale al Rifugio Gran Tournalin con belle vedute sul Gruppo del Rosa:



alcuni punti sono belli tosti ma con passo tranquillo si fanno senza problemi:



brevissimo tratto a spalla x raggiungere il piccolo lago sopra il Rifugio:



sotto un cielo con nubi minacciose:





fortunatamente non piove e scendiamo al Rifugio:



reintegriamo gli zuccheri persi:



e siamo pronti x la bella discesa:



discesa bellissima, tecnica al punto giusto:

















perdiamo quota sino ad intercettare la sterrata pianeggiante che porta alle sorgenti del Rue Courtod:



Il Gruppo del Rosa sempre ben visibile sopra di noi:





In tutto saranno 55 km x 1600 mt D+ dove stranamente siamo rimasti "quasi" sempre in sella con portage praticamente assente!!!
Fatto oggi. Grazie per la traccia, giro bellissimo con discesa di livello. Grazie grazie
 
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miciolo

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TRAIL FRANA + DISCESA DINAVOLO (PC)

Stavolta ci siamo fatti influenzare dai vari siti meteo che prevedono x il sabato pomeriggio tempo instabile con possibilità di precipitazioni e di conseguenza abbiamo optato x un giro sui sentieri di casa che ci tenesse "impegnati" solo alla mattina.

Lo start è dalla solita piazza di Rallio di Montechiaro e, dopo un saluto agli zii, iniziamo a percorrere la tranquilla sterrata che porta a Canova Donnino con bella vista sulla Pietra Parcellara e sulla media Val Trebbia



Dopo la dura rampa che sfiora l'abitato di Ammaini, iniziamo a percorrere i sentieri che ci portano in sequenza a Montebello, Monte Barbieri e Sant'Anna

I sentieri, a parte qualche breve tratto, sono in una condizione strepitosa; le pozze d'acqua, causate dai continui passaggi dei mezzi a motore, sono un lontano ricordo a causa della siccità estiva.







Percorriamo la parte alta del trail Bracconieri e tramite un bel traverso ci andiamo ad innestare sul trail Frana trovato migliorato e percorribile totalmente in sella tranne una curva a sx in contropendenza con ripidone proprio in coincidenza della frana



ora anche il tratto nel canale è molto + liscio rispetto a prima:



passaggio nei calanchi vista Val Nure



nel tratto appena prima della frana



tratto nel bosco



e siamo nel parco giochi nei calanchi:









Il divertimento termina sempre troppo presto ed ora ci aspetta una "tranquilla" risalita su asfalto sino a Chiulano.

Grazie ad Ila ho assaggiato x la prima volta gli alkekengi, bacche che avevo sempre ignorato in quanto le avevo sempre considerate erroneamente velenose, grazie ai nostri vecchi che le chiamavano le bacche della biscia :pirletto:



e dirò che non sono male ed hanno anche discrete proprietà benefiche (cercate su Internet)



E così tra gli alkekengi ed una pianta di fichi raggiungiamo la Croce del Monte Dinavolo:



pronti x la sempre bella discesa prima in pineta, poi su pietraia ed infine nel bosco:





Alla fine saranno 29 km x poco + di 1200 mt di dislivello che non devono tranne in inganno; diversi tratti in salita sono belli tosti e alcuni tratti in discesa non sono da sottovalutare.
Inoltre abbiamo incontrato diverse moto (credo ci sia stata una una gara di enduro recentemente); quindi prestate attenzione in discesa x evitare spiacevoli frontali!!
P.S.: ...delle precipitazioni previste neanche l'ombra:nunsacci:
 
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gigi58

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Cortemaggiore
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Specialized
Da Berceto.
M.te Valoria - P.sso Cirone - Alta via dei Parchi - M.te Tavola - sentiero 723 - Lago Santo....e ritorno.

Sotto il percorso.

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Trail "impegnativo" che ripercorre l'Alta via dei Parchi nel tratto in salita dal passo Cirone al m.te Tavola (percorso tutto tabellato mtb). Non ho mai spinto tanto una E-bike in vita mia...fatto per la maggior parte di saliscendi continui, con tratti di salita, anche di forte pendenza.

Alla fine saranno 43 km circa e 2300 mt di dislivello,di cui almeno,forse 400...a spinta.
Per fortuna dovrebbero essere le bike a portarci in giro...non noi a portare in giro loro!!!!!
E con e-bike non è cosa di poco conto!

Lo start è a Berceto,comodissimo da raggiungere,da Piacenza tutta autostrada,uscita Berceto,dopo 3 km di strada normale.
In tutto 50 minuti di auto senza fare una curva su stradine di montagna.

Con Riki e Enrico si inizia bene,subito su single trak per un bel tratto sulla vecchia via Francigena fino ad incrociare la statale della Cisa.

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Subito ci accorgiamo che il fondo è molto umido per le pioggie del giorno precedente e ne deduciamo che il giro ,non sarà una passeggiata!

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Attraversiamo la strada e iniziamo su sterrata la salita al m.te Valoria.

Raggiungiamo in breve la cima e "purtroppo" il tempo non è dei migliori,la visibilità e le nuvole basse impediscono quello che dovrebbe essere uno splendido panorama.

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Dal m.te Valoria iniziamo il percorso fino al passo del Cirone tutto sul sentiero "00".
Questa volta,il percorso,già fatto parecchie volte,lo facciamo in senso contrario,mai lo avevo fatto prima e alla fine,raggiunto il passo, il percorso è risultato molto più divertente.

A parte la salita al m.te Fontanini...in alcuni tratti a spinta ,causa fondo molto malmesso.


Percorso tutto lo stupendo crinale, arriviamo al Passo Cirone.
Sotto video ultimo tratto di sentiero.


Al passo la sorpresa...è in atto una gara podistica che percorre tutta l'Alta via dei Parchi, che ci obbligherà, a breve, a continui stop and go nella già difficile scalata sul ripido sentiero a raggiungere i prati del monte Tavola...tutta a spinta!

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La salita è un "calvario",la forte pendenza, il fondo umido e i concorrenti che percorrono in senso contrario il sentiero, rendono tutto più difficile il tragitto!

Arrivati ai prati del m.te Tavola,imbocchiamo un bel sentiero ,fatto di saliscendi, fino ad incontrare una sterrata,che in discesa, ci condurrà sul tecnico sentiero 723 che conduce al Lago Santo.

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Questa parte, l'avevo già descritta ,nel report in un'escursione che avevo fatto con Paolino ,un paio di mesi addietro. https://community.mtb-mag.com/t/non-solo-piacenza.311900/post-9086469

Arriviamo al Lago Santo dopo un'ultimo impegnativo tratto a spinta. (L'ultimo di giornata).

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Al rifugio ci rifocilliamo abbondantemente ,per affrontare la seconda metà del percorso di ritorno.

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Finito lo spuntino ,iniziamo la bella discesa delle Carbonaie,a parte un breve tratto iniziale, un po difficoltoso...discesa già descritta con video, nel report riportato sopra.


Arriviamo ai "Cancelli" e iniziamo sulla via di ritorno la scalata ,su sterrata,al monte Tavola ,che ci ricondurra' sul sentiero che precedentemente avevamo percorso in salita.

La discesa è ripida con radici esposte, molto umida e richiede molta attenzione per evitare brutte cadute.
Sotto, il video del tratto di discesa finale e arrivo al Passo Cirone.


Arrivati al passo ,riattraversiamo la strada e rifacciamo in senso contrario il primo km di sentiero del percorso fatto precedentemente.

Dopo ,a un bivio ,imbocchiamo a six una sterrata che a tratti diventa sentiero....costeggiamo il lago Bozzo e a breve ,tutto in discesa ,arriviamo a Berceto allo start iniziale.

Sotto la traccia GPX del trail.


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Alla prox! :prost:
 
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tado79

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Venerdì 24 Settembre 2021

Finalmente riesco a fare integralmente il sentiero CAI 101 che corre sulla cresta del Monte Lesima.
Partenza Dal Passo del Brallo salgo su comodo asfalto in direzione Cima Colletta, raggiunto il vecchio impianto di risalita proseguo arrivando alla sbarra che delimita la famigerata salita al Lesima, strada che percorrerò 2 volte! La prima, al 7° tornante imbocco il sentiero sulla dx in direzione Pej... Sentiero non molto lungo che passa in alto alla provinciale, niente di difficile e divertente, solo un breve rilancio a spinta.
Arrivato alla provinciale svolto a dx e in pochi minuti si sale al Lesima!! Salita asfaltata e molto dura!
Arrivato in cima il panorama è notevole complice il cielo sgombro da nuvole....
Dopo una breve pausa si parte!!!
Il sentiero è molto panoramico e mai difficile e molto divertente, ci sono dei rilanci a spinta ma nulla di impegnativo....
Arrivato alla Sella la Colla, dove il sentiero interseca la provinciale, inizia il tratto di sentiero che porta alla Cima della Colletta... Da lontano la risalita sembra molto ardua, ma con mia sorpresa il sentiero sale dolcemente e con buona gamba, io qualcosa ho spinto, si può fare quasi integralmente in sella.... BELLO!!!
Raggiunta la Cima metto le protezioni e continuo sul CAI 101 che scende verso dx...
Inizialmente bello ripido nella faggeta poi si addolcisce ma sempre impegnativo con foglie rami e qualche sasso... Continuando il sentiero a volte diventa stretto, un breve passaggio esposto per poi aprirsi diventando molto sassoso e scavato comunque sempre percorribile... Nella parte finale si entra in pineta rimanendo più scorrevole ma sempre impegnativo.... Arrivato a Bocco 2 tagli Wild per evitare l' asfalto....
Bel giro da 26km 1350mt circa, kilometraggio e dislivello contenuto, ma da non sottovalutare!
Qualche foto.... 20210924_101449.jpg DSC00361.JPG DSC00366.JPG DSC00368.JPG DSC00369.JPG DSC00370.JPG DSC00359.JPG DSC00372.JPG DSC00380.JPG
Ciao a tutti....
 

gigi58

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La proposta in settimana di Riki è interessante.
"Questo giro l'ho fatto tanti anni fa con muscolare....un'anello da Gorreto di 67 km con 2700 mt D+...percorrendo tutto il crinale da Casa del Romano, fino al m.te Antola e a seguire ecc,ecc!"

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Il d+ indicato in foto non è corretto, alla fine sono 2700 mt D+!

Subito mi sono chiesto...come faccio a fare tutti quei km e 2700 mt D+ con la mia "vecchiotta" e-bike...sono oltre il limite,sia della bike e probabilmente anche il mio limite fisico!

0k, no problem, metto nello zaino la seconda batteria e proviamo.
Mi allegrrisco di tutti gli altri orpelli, attrezzi vari ,panini , barrette ecc,ecc....tanto al m.te Antola c'è il rifugio, a Torriglia altra sosta per i viveri, poi strada facendo sull'altro versante si possono fare altre soste.
Per gli attrezzi e altro ci pensano Riki ed Enrico.

Mai previsione fu tanto sbagliata!

Il rifugio dell'Antola chiuso!
Seconda batteria dopo neanche 800 mt D+...fulminata!
Torriglia ,solo lambita per cambio di percorso!
Alla fine arrivato a Barbagelata ero cotto a puntino, ho alzato bandiera bianca.....e sono sceso in asfalto.

Partiti in 4 Io,Riki,Enrico e Claudio (RedBull) ...Claudio con "muscolare" è mostruoso, teneva il passo di noi elettrici...anzi in certe occasioni in salita era anche meglio!
In discesa poi, volava!

Alla fine Claudio a metà percorso (prima di Torriglia) ci ha lasciati, impegni pomeridiani.

Enrico ,caduto sulla discesa di Torriglia, rottura leva del freno è tornato a Gorreto anzitempo....Io a Barbagelata ,dopo 43/44 km e 2000 D+, ho detto "basta"!
Riki è stato l'unico a chiudere il giro secondo previsione.
Partiti alle 8,30 ,Riki è arrivato alle 18,00.

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Comunque,giro molto bello, su sentieri in perfetto stato, ma altrettanto impegnativo. Tantissimi i rilanci che spezzano gambe e ritmo, belle le due discese dall'Antola e quella di Torriglia.

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Arrivati sull'AVML ,il tratto fino a Barbagelata è molto bello ,ma con due tratti a spinta che stroncano ogni velleità a proseguire!

Il tratto a seguire,detto da Riki ,non era da meno....ancora tanti saliscendi con rilanci condito da tratti a spinta!

Poche foto e niente go pro, non c'era il tempo materiale, si pensava solo a pedalare.

Il bel sentiero per La Casa del Romano.
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Il tratto per il m.te Antola.
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Il rifugio "chiuso" del m.te Antola.
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La bella discesa su stretta " mulattiera" per Torriglia.
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Alcuni dei "passi" raggiunti.
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Sull'AVML.
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Questo il tragitto che ho percorso.


Riproveremo?..mai dire mai!

Alla prox! :prost:
 
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miciolo

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GROSTE'
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L'escursione fatta sabato credo sia una di quelle che creano dipendenza; noi almeno una volta all'anno la dobbiamo fare a discapito delle quasi 6 ore di auto tra A/R da Piacenza.

Ila venerdì pomeriggio è stranamente libera, le previsioni meteo x il sabato sono ottimali, ...telefonata a Paolino, 1/2 giornata di ferie x entrambi e siamo in auto con destinazione Carisolo.

Riusciamo parzialmente ad evitare le solite code di Brescia ed in prima serata arriviamo a Carisolo, dopo aver fatto la classica tappa-pizza a Roncone.

Belli barzotti ci alziamo sabato mattina, guardiamo il cielo e non c'è una nuvola; colazione al volo e siamo pronti x il nostro giro. :yeah!:

Da Carisolo, solita salita sulla strada vecchia x S.Antonio di Mavignola, Madonna di Campiglio e Campo Carlo Magno dove inizia la sterrata che porta ai Rifugi Graffer e Stoppani.
Subito una bella notizia, gli impianti sono chiusi; quindi non dovremmo trovare troppa confusione sui sentieri, soprattutto quello che scende in Vallesinella dove x un bel tratto è obbligatoria la bici a spinta (in discesa).

La sterrata che sale ai Rifugi presenta alcune rampe toste ma l'ambiente in cui si pedala allevia le fatiche.





Rifugi in vista:



Mtb non ne abbiamo incontrata una, in compenso al Rifugio Graffer grande concentrazione di e-biker con i piedi sotto il tavolo.
Ignoriamo i profumi provenienti dalla cucina e risaliamo con alcuni tratti a spinta verso il Rifugio Stoppani:



Al Passo del Grostè (mt 2500) spariscono anche i pochi escursionisti incontrati ed inizia il tratto +"caratteristico" del giro.





Dall'altra parte della valle ci sono sempre belle vedute sull'Adamello:



qualche breve tratto a spinta/spalla:




ma in alcuni tratti si riesce a stare agevolmente in sella:



sempre prestando attenzione a dove si mettono le ruote:









Arriviamo ad un evidente incrocio segnalato dal cartello "Grostè di" dove fulminiamo le nostre barrette allo speck.

Con calma mettiamo le nostre protezioni e siamo pronti x il rientro al Rifugio Graffer; il sentiero passa sulle bianche placche alternando tratti lisci come asfalto a tratti gradonati dove occorre mettere la bici in spalla.





dai Ila che ce la fai!!!





il portage è veramente poca cosa e non pesa assolutamente.



Prestare sempre attenzione ai crepacci e alle profonde fenditure nella roccia:







Il sentiero scendendo, pur restando sempre impegnativo, diventa più ciclabile:



Al Rifugio Graffer la ressa trovata all'andata è sparita e possiamo berci in tranquillità la nostra birretta preparatoria alla bella discesa che ci aspetta.

X la cronaca, come scritto all'inizio, il sentiero che faremo ora è con bike a spinta (vedi cartello di divieto)





Sotto la Corna Rossa:



Il sentiero di discesa è bellissimo sino al Parcheggio in Vallesinella; breve tratto su sterrata x raggiungere le Cascate di mezzo.



Ora le macchine fotografiche finiscono nello zaino e percorriamo tutto il Sentiero dell'Arciduca, sentiero con pochissima pendenza, tutto radici, dove le ruotone 29 ti agevolano parecchio.
Picchiata divertente sino al Vivaio Brenta e x tagli raggiungiamo S.Antonio di Mavignola dove percorriamo il croccante sentiero che taglia la strada percorsa all'andata.

Dopo 45 km e 1900 mt D+ siamo a Carisolo belli cotti ma con ancora stampato in testa l'itinerario percorso.

Il giro è molto gratificante da un punto paesaggistico e molto divertente con discese a tratti impegnative ma mai proibitive.
Questo itinerario va fatto esclusivamente con meteo ottimale e senza fretta e possibilmente non nei classici periodi di Luglio e Agosto dove la presenza umana sui sentieri, grazie agli impianti aperti, è notevole.
 

tado79

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La proposta in settimana di Riki è interessante.
"Questo giro l'ho fatto tanti anni fa con muscolare....un'anello da Gorreto di 67 km con 2700 mt D+...percorrendo tutto il crinale da Casa del Romano, fino al m.te Antola e a seguire ecc,ecc!"

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Il d+ indicato in foto non è corretto, alla fine sono 2700 mt D+!

Subito mi sono chiesto...come faccio a fare tutti quei km e 2700 mt D+ con la mia "vecchiotta" e-bike...sono oltre il limite,sia della bike e probabilmente anche il mio limite fisico!

0k, no problem, metto nello zaino la seconda batteria e proviamo.
Mi allegrrisco di tutti gli altri orpelli, attrezzi vari ,panini , barrette ecc,ecc....tanto al m.te Antola c'è il rifugio, a Torriglia altra sosta per i viveri, poi strada facendo sull'altro versante si possono fare altre soste.
Per gli attrezzi e altro ci pensano Riki ed Enrico.

Mai previsione fu tanto sbagliata!

Il rifugio dell'Antola chiuso!
Seconda batteria dopo neanche 800 mt D+...fulminata!
Torriglia ,solo lambita per cambio di percorso!
Alla fine arrivato a Barbagelata ero cotto a puntino, ho alzato bandiera bianca.....e sono sceso in asfalto.

Partiti in 4 Io,Riki,Enrico e Claudio (RedBull) ...Claudio con "muscolare" è mostruoso, teneva il passo di noi elettrici...anzi in certe occasioni in salita era anche meglio!
In discesa poi, volava!

Alla fine Claudio a metà percorso (prima di Torriglia) ci ha lasciati, impegni pomeridiani.

Enrico ,caduto sulla discesa di Torriglia, rottura leva del freno è tornato a Gorreto anzitempo....Io a Barbagelata ,dopo 43/44 km e 2000 D+, ho detto "basta"!
Riki è stato l'unico a chiudere il giro secondo previsione.
Partiti alle 8,30 ,Riki è arrivato alle 18,00.

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Comunque,giro molto bello, su sentieri in perfetto stato, ma altrettanto impegnativo. Tantissimi i rilanci che spezzano gambe e ritmo, belle le due discese dall'Antola e quella di Torriglia.

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Arrivati sull'AVML ,il tratto fino a Barbagelata è molto bello ,ma con due tratti a spinta che stroncano ogni velleità a proseguire!

Il tratto a seguire,detto da Riki ,non era da meno....ancora tanti saliscendi con rilanci condito da tratti a spinta!

Poche foto e niente go pro, non c'era il tempo materiale, si pensava solo a pedalare.

Il bel sentiero per La Casa del Romano.
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Il tratto per il m.te Antola.
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Il rifugio "chiuso" del m.te Antola.
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La bella discesa su stretta " mulattiera" per Torriglia.
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Alcuni dei "passi" raggiunti.
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Sull'AVML.
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Questo il tragitto che ho percorso.


Riproveremo?..mai dire mai!

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Mi viene da dire "Ella Madonna"
 
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