Lessina legend 2008: novita'

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bannato-ls

Biker cesareus
20/7/04
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Una bella gara ( come paesaggi ) nel veronese era l'"Alta Via Dei Lessini" che partiva da San Giorgio , sopra Bosco chiesanuova . Li' sembrava di essere in montagna veramente ...peccato non fosse molto tecnica .
Purtroppo anche questa gara e' andata nel dimenticatoio

Ti straquoto.
Gara velocissima ma divertente.
Peccato davvero che sia stata dimenticata. :nunsacci:
 

MAISTRAKO

Biker serius
24/6/06
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est hellas
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lascia stare il trentino, stai parlando di un altro pianeta.
non sai di cosa stai parlando.
Trentino = montagna.
Dove vivi tu è collina attraversata da trattori, dove vivo io è pianura afosa.

dico solo che sia la soave bike che la divinus sono granfondo minori, a cui partecipo, ben organizzate, tutto il bene che vuoi, ma il tracciato è quello che è, evidentemente è quello che il luogo può offrire di meglio.

la l.l. ha avuto la pessima idea di scopiazzarne i tracciati, quindi nella sostanza non è migliore.

sono veronese, orgoglioso di esserlo ma non ho le fette di salame sugli occhi.

ola.....
non sto' mettendo in dubbio la tua"VERONESITA'".......la mia e' sicuramente collina ma di trattori ne abbiamo sicuramente MENO della pianura afosa.....ti ripeto senza rancore il tracciato e' quello che e' ( ti do' ragione ) ma non venire a dirmi che non so' di cosa sto parlando quando mi riferisco al trentino....ti ricordo che da illasi in un'ora e mezza di mtb ( tutta sterrata) si puo' arrivare a 1900 mt di quota.......NON VENIRE A DIRMI CHE STO' PARLANDO DI UN'ALTRO PIANETA, NON CI STO':omertà:
cazzo il C.O. della lessinia
1 a scopiazzato
2 a messo in crisi le organizzazioni locali
3 a scontentato molti bikers
ecc. ecc. ecc.
PRATICAMENTE PENSANO SOLO AL $$$$$$$$$

CONSIGLIO SPASSIONATO:
paga 25 euro , fai 60 km a bomba, arriva prendi il gadget, mangia la pasta e magari poi lamentatevi che il tracciato fa skifo.....
CARISSIMI LA VAL D'ILLASI E LE VALLI LIMITROFE VALGONO MOLTO DI PIU'!!!!!!!!

POI SIAMO IN DEMOCRAZIA E OGNUNO E' LIBERISSIMO CON I SUOI SOLDI DI SPENDERE E ANDARE DOVE MEGLIO CREDE ....
CIAO MAX
 

bannato-ls

Biker cesareus
20/7/04
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CONSIGLIO SPASSIONATO:
paga 25 euro , fai 60 km a bomba, arriva prendi il gadget, mangia la pasta e magari poi lamentatevi che il tracciato fa skifo.....
CARISSIMI LA VAL D'ILLASI E LE VALLI LIMITROFE VALGONO MOLTO DI PIU'!!!!!!!!

si, come no.

quanti erano i partecipanti lo scorso anno alla prestigiosissima e conosciutissima Granfondo 3 Valli?

quella è la realtà, quelli sono i numeri.
le gare pianeggianti nel montavano, senza nulla togliere a quel genere di gara, hanno più seguito.
che poi casa propria sia un gran belposto, nulla da ridire.
 

ppower

Biker perfektus
Fino a stamattina ero indeciso se andare via con la bici da strada e il gruppo della mia squadra, i Turnover, però senza i capisquadra Remo e Simone, perché occupati in negozio a fare l'inventario, o se andare in solitario a provare la Lessinia Legend 2008.

Poi ha prevalso lo spirito solitario e di avventura ed ho optato per la Lessinia Legend. A differenza però dell'edizione 2007, che aveva come punto di partenza e arrivo la caserma di Montorio e che proponeva quasi tutte le salite, praticamente fuori da casa mia - la salita di Novaglie è a 5 km, il Piccolo Stelvio a 1 km, mentre la salita di Trezzolano sarà sì e no a13 km - l'edizione 2008 è un po' più lontana per il sottoscritto e questo comporta di scegliere se sia preferibile andare fino alla zona industriale di Colognola ai Colli con la macchina o se cuccarmi i 19 km in sella alla MTB. Per fortuna che la pigrizia se ne è rimasta a letto e verso le 8.20 salivo lo scivolo di casa in sella alla bici.

Lungo il trasferimento da Quinto, per Novaglie, Ponte Florio, Ferrazze, San Martino Buon Albergo, San Giacomo fino alla zona industriale, mi imbatto per un chilometro nella marcia podistica, ma per il resto è tanta brina e molta foschia. Il sole comincia ad alzarsi e sembra promettere bene per il resto della mattinata, fatto sta che verso le 9.05 arrivo davanti allo stabilimento della Vagotex, dove faccio partire il GPS.

L'uscita dalla zona industriale di Colognola è subito un po' di chilometri di asfalto piatto, obbligatori per gestire l fiumana di gente che sarà alla partenza - speriamo davvero che si parta a griglie scaglionate, altrimenti prevedo un macello simile a quello del 2007 - ma subito la salita alla chiesa di Colognola ai Colli presenta una pendenza degna di nota, tanto per rompere il fiato e far andare su il ritmo cardiaco.

Poco dopo l'abitato di Colognola vengo però tratto in inganno da un cartello della Lessinia Legend che, a mio avviso, è in contrasto con quanto indicato sulla cartina presente sul sito: prometto però che indagherò meglio su alcuni profondi conoscitori del luogo per capire se si trattava di una simpatica burla o se hanno già variato il percorso. Questo comporta che non si passa più da Orgiano e San Vittore, ma si taglia subito per Bocca Scalucce, dove è presente subito il primo bivio tra il percorso da 40 e 60 km.

Che sceglie per il percorso lungo ha subito uno strappetto di pochi metri di dislivello che conduce in cima alla collina, ma si è già sulla dorsale che accomuna questa edizione 2008 alla Soave Bike e alla Divinus Bike. Si passa a fianco del castello di Illasi e si continua via su quella che è una vera e propria autostrada sterrata da farsi pure ad una media importante. Questa volta, rispetto a 3 mesi fa, quando l'avevo provata con le gambe molto stanche, arrivo su a capitello Sant'Anna che non mi accorgo quasi della fatica. Quasi arrivato in cima mi imbatto in un gruppo di biker veronesi e uno di loro ben presto mi si affianca e completerà tutta l'escursione assieme a me, visto che è di Grezzana.

Abbiamo qualche esitazione nel scendere verso Tregnago, ma finalmente imbocchiamo la giusta strada e la discesa è molto ripida e veloce. Un pezzo in cemento molto liscio fa schizzare rapidamente l'indicatore di velocità verso i 60 km. Speriamo che nessuno si ammazzi su quella parete di cemento!

Arrivati nel paese di Tregnago lo attraversiamo rapidamente e imbocchiamo presto la strada che costeggia il Progno della Val d'Illasi. Il pezzo è molto lungo, ma la leggera pendenza invita a spingere come dei forsennati e penso che i più forti biker arriveranno a velocità di crociera superiori ai 45 km/h. C'è solo un pezzettino in cui c'è un attimo da stare attenti, ma per il resto via libera!

Da lì in poi si ricomincia a salire, una volta attraversato il guado secco del Progno. Lungo questo tratto le pendenze non sono mai accentuate, ma si guadagna abbastanza rapidamente quota. In prossimità del tiro al piattello c'è di nuovo il bivio tra il percorso da 40 e 60 km. Mi sono infatti perso il punto dove si reimmettono quelli dal percorso corto, ma penso che sia un punto di congiunzione trai i due tracciati, probabilmente perché sarà disposto il ristoro o il controllo orario.

L'entrata in Pineta attraverso il primo cancello porta a scendere molto velocemente, ma il terreno sotto bosco nasconde sicuramente qualche insidia, dovuto alla quantità di foglie ancora presente che cela sassi più o meno appuntiti. Infatti sono proprio io vittima di un'importante foratura. Il mio tubeless superleggero cede di schianto per un taglio molto lungo, da cui fuoriesce molto rapidamente molto lattice, senza possibilità di autoripararsi. Questa volta sono però ben equipaggiato e, dopo aver rimosso la valvola del tubeless, installo senza pensarci due vuola una camera d'aria, con cui arriverò a casa, senza ulteriori preoccupazioni.

La discesa se ne va rapidamente e ci ritroviamo ben presto sulla strada provinciale che collega Mezzane di sotto a Mezzane di sopra. Il mio compagno di avventura accenna a proseguire sulla provinciale verso Mezzane, ma io gli ricordo che la gamba è ancora buona per salire alla Croce Nera sotto Pian di Castagnè. Non ci pensiamo molto: imbocchiamo subito il tratto asfaltato e poi giriamo subito verso il Molinetto. I rapidi tornanti in successione ce li lasciamo subito dietro e al rampone al 30% riesco a salire senza accusare il minimo problema, nonostante i chilometri nelle gambe siano già più di 60. Anche il pezzettino d'asfalto che conduce alla Croce viene rapidamente mangiato dal mio collega e ci involiamo subito in direzione della Tenuta, dove poco dopo abbandoneremo il percorso della Legend 2008, per preferire un ritorno un po' più corto verso casa.

Arriviamo in fondo al splendido toboga sopra località Gugi; attraversiamo Marcellise e, dandoci il cambio puntiamo a San Martino sempre ad un andatura tra i 36 e i 42-43 km/h. Vi risparmio il rientro a casa verso a Quinto, che viene raggiunto dopo altri 14 chilometri, passando per gli abitati di Ferrazze, Ponte Florio, Vendri e Santa Maria in Stelle.

Volendo ricapitolare rapidamente per punti le mie impressioni generali sulla Lessinia Legend 2008, mi sento di allinearmi in parte coi giudizi già letti sul forum di MTB-Forum, così come sul blog del Pezzo, però entrando un pelo nel dettaglio e dividendo in tronconi la gara:

  • partenza-Capitello Sant'Anna: media elevatissima, ci vogliono delle supergambe e tecnica zero
  • Capitello Sant'Anna-Mezzomonte: media ancora più elevata, anche qui ci vuole gran gamba e tecnica zero
  • Mezzomonte-Tomelon: grandi gambe e molto fiato, tecnica zero
  • Tomelon-Pineta-capitello per Castagnè: passaggi un po' suggestivi, occhio alle pizzicature nel sottobosco
  • capitello per Castagné-Tenuta Sant'Antonio: ancora grandi gambe, buona resistenza e elevato diverimento
  • Tenuta Sant'Antonio-arrivo: n.p. (lo recensirò in una prossima mia ricognizione, ma niente di particolare)

Ora alcune indicazioni per caratteristiche:

  • segnaletica: in alcuni punti buona, in altri lascia a desiderare
  • tratto iniziale: obbligatorio in asfalto per evidenti motivi (io toglierei qualche circuito dalla Legend)
  • tecnica: totalmente insufficiente, non c'è un single track che sia uno o qualcosa che richieda un po' di maestria tipica per chi va in MTB
  • velocità e scorrevolezza: quasi tutto il percorso lungo può essere affrontato a medie elevatissime
  • difficoltà: non ce ne sono, se non il fatto che la distanza e l'altimetria si fa sentire ormai arrivati al Borgo di Marcellise

Per i miei gusti mi sentirei di dare un 7 generale, semplicemente perché io preferisco gare non troppo impegnative dal punto di vista tecnico, ma un po' più massacranti dal punto di vista velocistico e fisico. Suggerirei anch'io ai signori che organizzano questa edizione della Legend, queste cose:

  • eliminare l'adesione della gara a troppi circuiti: questo li costringe a scegliere obbligatoriamente pezzi di asfalto e strade sterrate larghe e non impegnative
  • allungare un po' il chilometraggio della lunga, perché qualcosa che si definisce "Legend" dovrebbe essere più leggendario e meno business
  • portare la gara un po' più in su come altimetria, anche se il 30 marzo è un po' prestino per andare in alto, ma se deve essere Legend, tanto vale spingersi più in sù
  • far partire le migliaia di partecipanti a griglie scaglionate: bastano anche griglie di 300-500 atleti ogni 5-10 minuti
 

zrobi

Biker serius
18/11/04
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Verona
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Abbiamo provato anche noi il percorso ieri.

Circa il tuo dubbio che è poi stato anche il nostro (relativo alla modifica di percorso a Colognola) posso solo aggiungere che sembra sia al momento voluto in quanto un nostro amico aveva la settimana scorsa provato il percorso e ieri sbagliando è sceso a Orgiano/S.Vittore risalendo a Bocche Scalucce.

In tutto il tratto non ha trovato alcuna indicazione che invece era presente quando l'aveva provata la volta precedente.

Tieni conto che noi siamo partiti alle 8:30 ed il cartello che tu hai fotografato con le frecce divergenti 40/60 quando siamo passati noi non c'era.
C'era un cartello su una pianta a sx ed uno su un'altra pianta sul lato dx.

Credo vi siano ancora "rifiniture" in corso.

Per quel che riguarda il percorso posso dire che effettivamente non presenta punti degni di nota in quanto passaggi difficili sia in salita che in discesa non ve ne sono.

Sarà sicuramente duro perchè non mollerà nessuno!

Ciao
 

Lallo

Biker forumensus
Fino a stamattina ero indeciso se andare via con la bici da strada e il gruppo della mia squadra, i Turnover, però senza i capisquadra Remo e Simone, perché occupati in negozio a fare l'inventario, o se andare in solitario a provare la Lessinia Legend 2008.

Poi ha prevalso lo spirito solitario e di avventura ed ho optato per la Lessinia Legend. A differenza però dell'edizione 2007, che aveva come punto di partenza e arrivo la caserma di Montorio e che proponeva quasi tutte le salite, praticamente fuori da casa mia - la salita di Novaglie è a 5 km, il Piccolo Stelvio a 1 km, mentre la salita di Trezzolano sarà sì e no a13 km - l'edizione 2008 è un po' più lontana per il sottoscritto e questo comporta di scegliere se sia preferibile andare fino alla zona industriale di Colognola ai Colli con la macchina o se cuccarmi i 19 km in sella alla MTB. Per fortuna che la pigrizia se ne è rimasta a letto e verso le 8.20 salivo lo scivolo di casa in sella alla bici.

Lungo il trasferimento da Quinto, per Novaglie, Ponte Florio, Ferrazze, San Martino Buon Albergo, San Giacomo fino alla zona industriale, mi imbatto per un chilometro nella marcia podistica, ma per il resto è tanta brina e molta foschia. Il sole comincia ad alzarsi e sembra promettere bene per il resto della mattinata, fatto sta che verso le 9.05 arrivo davanti allo stabilimento della Vagotex, dove faccio partire il GPS.

L'uscita dalla zona industriale di Colognola è subito un po' di chilometri di asfalto piatto, obbligatori per gestire l fiumana di gente che sarà alla partenza - speriamo davvero che si parta a griglie scaglionate, altrimenti prevedo un macello simile a quello del 2007 - ma subito la salita alla chiesa di Colognola ai Colli presenta una pendenza degna di nota, tanto per rompere il fiato e far andare su il ritmo cardiaco.

Poco dopo l'abitato di Colognola vengo però tratto in inganno da un cartello della Lessinia Legend che, a mio avviso, è in contrasto con quanto indicato sulla cartina presente sul sito: prometto però che indagherò meglio su alcuni profondi conoscitori del luogo per capire se si trattava di una simpatica burla o se hanno già variato il percorso. Questo comporta che non si passa più da Orgiano e San Vittore, ma si taglia subito per Bocca Scalucce, dove è presente subito il primo bivio tra il percorso da 40 e 60 km.

Che sceglie per il percorso lungo ha subito uno strappetto di pochi metri di dislivello che conduce in cima alla collina, ma si è già sulla dorsale che accomuna questa edizione 2008 alla Soave Bike e alla Divinus Bike. Si passa a fianco del castello di Illasi e si continua via su quella che è una vera e propria autostrada sterrata da farsi pure ad una media importante. Questa volta, rispetto a 3 mesi fa, quando l'avevo provata con le gambe molto stanche, arrivo su a capitello Sant'Anna che non mi accorgo quasi della fatica. Quasi arrivato in cima mi imbatto in un gruppo di biker veronesi e uno di loro ben presto mi si affianca e completerà tutta l'escursione assieme a me, visto che è di Grezzana.

Abbiamo qualche esitazione nel scendere verso Tregnago, ma finalmente imbocchiamo la giusta strada e la discesa è molto ripida e veloce. Un pezzo in cemento molto liscio fa schizzare rapidamente l'indicatore di velocità verso i 60 km. Speriamo che nessuno si ammazzi su quella parete di cemento!

Arrivati nel paese di Tregnago lo attraversiamo rapidamente e imbocchiamo presto la strada che costeggia il Progno della Val d'Illasi. Il pezzo è molto lungo, ma la leggera pendenza invita a spingere come dei forsennati e penso che i più forti biker arriveranno a velocità di crociera superiori ai 45 km/h. C'è solo un pezzettino in cui c'è un attimo da stare attenti, ma per il resto via libera!

Da lì in poi si ricomincia a salire, una volta attraversato il guado secco del Progno. Lungo questo tratto le pendenze non sono mai accentuate, ma si guadagna abbastanza rapidamente quota. In prossimità del tiro al piattello c'è di nuovo il bivio tra il percorso da 40 e 60 km. Mi sono infatti perso il punto dove si reimmettono quelli dal percorso corto, ma penso che sia un punto di congiunzione trai i due tracciati, probabilmente perché sarà disposto il ristoro o il controllo orario.

L'entrata in Pineta attraverso il primo cancello porta a scendere molto velocemente, ma il terreno sotto bosco nasconde sicuramente qualche insidia, dovuto alla quantità di foglie ancora presente che cela sassi più o meno appuntiti. Infatti sono proprio io vittima di un'importante foratura. Il mio tubeless superleggero cede di schianto per un taglio molto lungo, da cui fuoriesce molto rapidamente molto lattice, senza possibilità di autoripararsi. Questa volta sono però ben equipaggiato e, dopo aver rimosso la valvola del tubeless, installo senza pensarci due vuola una camera d'aria, con cui arriverò a casa, senza ulteriori preoccupazioni.

La discesa se ne va rapidamente e ci ritroviamo ben presto sulla strada provinciale che collega Mezzane di sotto a Mezzane di sopra. Il mio compagno di avventura accenna a proseguire sulla provinciale verso Mezzane, ma io gli ricordo che la gamba è ancora buona per salire alla Croce Nera sotto Pian di Castagnè. Non ci pensiamo molto: imbocchiamo subito il tratto asfaltato e poi giriamo subito verso il Molinetto. I rapidi tornanti in successione ce li lasciamo subito dietro e al rampone al 30% riesco a salire senza accusare il minimo problema, nonostante i chilometri nelle gambe siano già più di 60. Anche il pezzettino d'asfalto che conduce alla Croce viene rapidamente mangiato dal mio collega e ci involiamo subito in direzione della Tenuta, dove poco dopo abbandoneremo il percorso della Legend 2008, per preferire un ritorno un po' più corto verso casa.

Arriviamo in fondo al splendido toboga sopra località Gugi; attraversiamo Marcellise e, dandoci il cambio puntiamo a San Martino sempre ad un andatura tra i 36 e i 42-43 km/h. Vi risparmio il rientro a casa verso a Quinto, che viene raggiunto dopo altri 14 chilometri, passando per gli abitati di Ferrazze, Ponte Florio, Vendri e Santa Maria in Stelle.

Volendo ricapitolare rapidamente per punti le mie impressioni generali sulla Lessinia Legend 2008, mi sento di allinearmi in parte coi giudizi già letti sul forum di MTB-Forum, così come sul blog del Pezzo, però entrando un pelo nel dettaglio e dividendo in tronconi la gara:

  • partenza-Capitello Sant'Anna: media elevatissima, ci vogliono delle supergambe e tecnica zero
  • Capitello Sant'Anna-Mezzomonte: media ancora più elevata, anche qui ci vuole gran gamba e tecnica zero
  • Mezzomonte-Tomelon: grandi gambe e molto fiato, tecnica zero
  • Tomelon-Pineta-capitello per Castagnè: passaggi un po' suggestivi, occhio alle pizzicature nel sottobosco
  • capitello per Castagné-Tenuta Sant'Antonio: ancora grandi gambe, buona resistenza e elevato diverimento
  • Tenuta Sant'Antonio-arrivo: n.p. (lo recensirò in una prossima mia ricognizione, ma niente di particolare)

Ora alcune indicazioni per caratteristiche:

  • segnaletica: in alcuni punti buona, in altri lascia a desiderare
  • tratto iniziale: obbligatorio in asfalto per evidenti motivi (io toglierei qualche circuito dalla Legend)
  • tecnica: totalmente insufficiente, non c'è un single track che sia uno o qualcosa che richieda un po' di maestria tipica per chi va in MTB
  • velocità e scorrevolezza: quasi tutto il percorso lungo può essere affrontato a medie elevatissime
  • difficoltà: non ce ne sono, se non il fatto che la distanza e l'altimetria si fa sentire ormai arrivati al Borgo di Marcellise

Per i miei gusti mi sentirei di dare un 7 generale, semplicemente perché io preferisco gare non troppo impegnative dal punto di vista tecnico, ma un po' più massacranti dal punto di vista velocistico e fisico. Suggerirei anch'io ai signori che organizzano questa edizione della Legend, queste cose:

  • eliminare l'adesione della gara a troppi circuiti: questo li costringe a scegliere obbligatoriamente pezzi di asfalto e strade sterrate larghe e non impegnative
  • allungare un po' il chilometraggio della lunga, perché qualcosa che si definisce "Legend" dovrebbe essere più leggendario e meno business
  • portare la gara un po' più in su come altimetria, anche se il 30 marzo è un po' prestino per andare in alto, ma se deve essere Legend, tanto vale spingersi più in sù
  • far partire le migliaia di partecipanti a griglie scaglionate: bastano anche griglie di 300-500 atleti ogni 5-10 minuti

Ciao ppower.......
ti devo fare i complimenti per il resoconto davvero ottimo o-o o-o
ma che comunque, al momento, non mi fà cambiare idea.......
 

IL_CAPITANO

Biker ultra
29/1/06
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12
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Interamna (UMBRIA)
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Bike
Specialized Epic Sfr Carbon
Effettivamente lungo il Progno d'Illasi io ho incontrato un tipo a piedi che aveva la casacca del WindTex. Non vorrei che ci fossero proprio in corso alcuni aggiustamenti del tracciato.
Salve a tuttii forumendoli di questo topic.
Qualcuno mi sa indicare su quale sito andare per poter scaricare il percorso e l'altimetria della gara in questione ? Già dalle vostre impressioni e commenti mi sono fatto un'idea abbastanza precisa del percorso ( alquanto diverso dai nostri qui in Umbria, generalmente un po più tecnici credo): visto che parteciperò al circuito dei Nobili con il mio gruppo ( GS ESERCITO) volevo avere un 'idea un po più chiara sul percorso; a proposito come vostra opinine da conoscitori del luogo,circa il fondo : se dovesse piovere o essere già allentato il terreno quali sono le coprture più idone ?
Grazie in anticipo a tutti !
 

andyvik

Biker superis
21/8/07
395
0
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57
Vicenza
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Finalmente ieri assieme agli amici del Pedalò e Bi@bike ho potuto testare il percorso classic della L.L..

Devo ammettere che la delusione è stata molta, a mio parere trattasi di percorso che potrebbe entusiasmare il classico ex stradista o chi si trova alle prime sperienze di gare in MTB; tecnica zero, non esiste il minimo accenno ad un single trak, le uniche difficoltà potrebbero essere date dall'eccesiva velocità (le medie secondo me saranno elevatissime almeno per i primi) che porterà ad affrontare gli unici due strappi con il fiatone e le gambe appesantite. I primi passaggi un pò carini e suggestivi si trovano dopo circa 21 Km. dalla partenza (poco oltre metà gara)... un pò tardi direi per i miei gusti. Circa la segnaletica, direi che ad oggi lascia molto a desiderare, vuoi per la mancanza in alcuni punti strateggici vuoi per la varietà di cartelli di diverse dimensioni e colore che a volte creano incertezze soprattutto nei tratti più veloci. Per ultimo il "terreno"... tantissimo asfalto e cemento, troppo direi per una gara di MTB.
Parere del tutto personale: non credo d'iscrivermi per quest'anno alla L.L. più che altro perchè ritengo che questo sia il solo modo per lanciare un messaggio di disaprovazione al C.O..
 

ppower

Biker perfektus
io provo a farla purtroppo gambe quasi a zero(visto che dite che è una gara solo di gambe...) mi sto riprendeto da una brutta caduta..aspetto fndt...preparati..

Forse siamo stati fraintesi: diciamo che ci servono delle gran gambe, se vuoi piazzarti, ma se punti a finirla non è un problema.
Si voleva insomma mettere in evidenza che contano solo le gambe e niente la tecnica MTB.

A mio avviso non c'è niente che ti metta KO sulle varie salite del lungo. Chiaro che se non hai pedalato da inizio anno, allora è un altro discorso.

A memoria ricordo solo una pendenza da 30%, che ti fa fare uno scalino di 5 metri, in cui forse è il caso di mettere il padellino, ma tutto il resto si fa con la padella media. Si tratta di una rampetta poco prima della Croce Nera e quest'anno c'è per tutti, sia per chi fa il corto, che per chi fa il lungo. L'anno scorso, invece, c'era solo per chi faceva il lungo.
 

mbmtb

Biker extra
Forse siamo stati fraintesi: diciamo che ci servono delle gran gambe, se vuoi piazzarti, ma se punti a finirla non è un problema.
Si voleva insomma mettere in evidenza che contano solo le gambe e niente la tecnica MTB.

A mio avviso non c'è niente che ti metta KO sulle varie salite del lungo. Chiaro che se non hai pedalato da inizio anno, allora è un altro discorso.

A memoria ricordo solo una pendenza da 30%, che ti fa fare uno scalino di 5 metri, in cui forse è il caso di mettere il padellino, ma tutto il resto si fa con la padella media. Si tratta di una rampetta poco prima della Croce Nera e quest'anno c'è per tutti, sia per chi fa il corto, che per chi fa il lungo. L'anno scorso, invece, c'era solo per chi faceva il lungo.

ottimo.....mi consola il fatto...
 

fnmtb

Biker serius
12/7/07
153
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modena
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io provo a farla purtroppo gambe quasi a zero(visto che dite che è una gara solo di gambe...) mi sto riprendeto da una brutta caduta..aspetto fndt...preparati..

esperienza dice che tutte le gare sono dure o tenere a seconda di come le fai ....poi oggi vedo che c'e la mania di allungare sempre di piu' i percorsi ........, ogni anno aggiungono sempre piu' dislivello e km , non tenendo conto che piu' del 75% dei partecipanti corre per pura passione e si sarebbero divertiti lo stesso anche se la gara fosse stata di 70km invece che di 100 ........ sarebbe bello che noi popolo di appassionati ciclisti dicessimo in modo chiaro ed univoco agli addetti ai lavori BASTA CON PERCORSI SEMPRE PIU' ESASPERATI , ed investite qualche euro in piu' in organizzazione logistica .............................ristori.....docce....
 

Zambe74

Biker urlandum
30/9/06
550
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Raldon
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Parere del tutto personale: non credo d'iscrivermi per quest'anno alla L.L. più che altro perchè ritengo che questo sia il solo modo per lanciare un messaggio di disaprovazione al C.O..

Straquoto alla grande!!!

Questa non è la Lessinia Legend. Quella domenica mattina lì, io mi vado a fare la vera Lessinia Legend, insieme alla squadra per conto nostro sui vecchi sentieri storici della gara.
 

Zambe74

Biker urlandum
30/9/06
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Raldon
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esperienza dice che tutte le gare sono dure o tenere a seconda di come le fai ....poi oggi vedo che c'e la mania di allungare sempre di piu' i percorsi ........, ogni anno aggiungono sempre piu' dislivello e km , non tenendo conto che piu' del 75% dei partecipanti corre per pura passione e si sarebbero divertiti lo stesso anche se la gara fosse stata di 70km invece che di 100 ........ sarebbe bello che noi popolo di appassionati ciclisti dicessimo in modo chiaro ed univoco agli addetti ai lavori BASTA CON PERCORSI SEMPRE PIU' ESASPERATI , ed investite qualche euro in piu' in organizzazione logistica .............................ristori.....docce....

La penso come te... purtroppo l'unica arma che abbiamo è la non iscrizione...