News La triste fine del XC e dell'enduro

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parmigeol

Biker popularis
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Occam
Sempre più argomenti trattati nei forum, non solo in questo, alla fine convergono sul dualismo MTB / EMTB, talvolta sottolineando le differenze di approccio concettuale delle due attività.

Le differenze ci sono, eccome, e anche qualche elemento di conflitto non manca, è innegabile.

Come emerge dalle analisi di mercato, oramai, quelli che si avvicinano alla pratica fuoristrada (pochi o tanti, giovani e meno giovani) lo fanno seguendo il mainstream della bici assistita… perchè è diventata quella il mezzo “normale”. Viceversa, chi vuole restare fedele all’attività “muscolare” deve quasi giustificare questa scelta, ai più incomprensibile o quantomeno strana.

Appartenendo a quest’ultima categoria, mi diverte contrappormi agli assistiti prendendo in prestito le parole del grande Adriano Panatta, un po’ per scherzo e con tanta leggerezza: “pensate solo a portare a casa il risultato, avete perso il senso del gioco …”

Spendeteci due minuti, vale la pena:
 
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gam0319ti

Biker serius
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Linskey
XC avrebbe tutto per poter andare in TV e fare ascolti.
Ma dovrebbe smettere di proporre percorsi difficili e tornare a gare dove le vince chi pedala più forte.
Gare dove si sia in dubbio se usare la fron o la full per capirci.
Invece si è andati a trasformarle in enduro pedalato, con la conseguenza che si è fatta la fine dell'enduro.
E non mi si dica che non c'è spettacolo in una gara fatta di salite, che su strada quello sopratutto fanno.
Spettacolo in salita.
 

marco

Herr Kaleu
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Diverse
Il circuito AllEnduro si fermerà per la stagione 2026.
È una scelta difficile, maturata dopo mesi di riflessioni in un contesto segnato da complessità organizzative, continui cambi di regolamenti e costi in crescita.

All-Enduro
L'enduro è cambiato
L’arrivo delle e-MTB ha trasformato rapidamente il panorama dell’Enduro competitivo. Un cambiamento che ha portato nuove possibilità, ma che spesso si è allontanato dallo spirito originario.
E' innegabile che negli ultimi anni il mondo dell’Enduro abbia registrato segnali di contrazione che vanno oltre le singole difficoltà organizzative.
I numeri di partecipazione sono in calo, i format sono messi in discussione e molti appassionati hanno rivolto altrove il loro interesse — verso gravel, e-MTB o esperienze meno legate all’agonismo.

All-Enduro
Questo mutamento dei gusti e delle pratiche ha ridotto anche l’attenzione dell’industria, con effetti a catena su distributori nazionali, negozi e team locali.
La conseguenza pratica è stata una progressiva erosione del supporto economico necessario per sostenere un circuito nazionale: sponsorizzazioni, partnership e risorse che rendono possibile la pianificazione e la qualità degli eventi sono diventate sempre più difficili da assicurare.
Senza un adeguato sostegno finanziario e senza un quadro stabile per il futuro, continuare significherebbe mettere a rischio la sostenibilità e la qualità dell’intero progetto.

All-Enduro
Perché fermarsi adesso
Franco Monchiero e Cristian Trippa, fondatori prima di e-Enduro e poi di All-Enduro, hanno deciso di prendersi questa pausa proprio perché le risorse necessarie per sostenere un progetto così ambizioso non sono più le stesse.
La loro priorità resta la passione. Proseguire senza le condizioni minime di qualità e sostenibilità sarebbe un tradimento dei valori che hanno sempre guidato il progetto.
 
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AxelMTB

Biker assatanatus
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Neuron CF9 2024
questo ultimo post di Marco è una bestemmia per chi pedala qualsiasi cosa, con qualsiasi peso, ovunque... solo per PASSIONE
 

picca

Biker paradisiacus
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Frontino basco
Sempre più argomenti trattati nei forum, non solo in questo, alla fine convergono sul dualismo MTB / EMTB, talvolta sottolineando le differenze di approccio concettuale delle due attività.

Le differenze ci sono, eccome, e anche qualche elemento di conflitto non manca, è innegabile.

Come emerge dalle analisi di mercato, oramai, quelli che si avvicinano alla pratica fuoristrada (pochi o tanti, giovani e meno giovani) lo fanno seguendo il mainstream della bici assistita… perchè è diventata quella il mezzo “normale”. Viceversa, chi vuole restare fedele all’attività “muscolare” deve quasi giustificare questa scelta, ai più incomprensibile o quantomeno strana.

Appartenendo a quest’ultima categoria, mi diverte contrappormi agli assistiti prendendo in prestito le parole del grande Adriano Panatta, un po’ per scherzo e con tanta leggerezza: “pensate solo a portare a casa il risultato, avete perso il senso del gioco …”

Spendeteci due minuti, vale la pena:
Hai perfettamente ragione...
qualche settimana fa io e due amici, durante una sosta al bar, siamo stati dieci minuti a spiegare al barista che le nostre bici non avevano il motore.
Le ha scrutate da tutte le parti per vedere se trovava qualcosa...non riusciva veramente a capacitarsene.

Ci ha poi raccontato che ha iniziato anche lui da qualche tempo, con una elettrica. Chiaramente però fa enduro (ci mancherebbe). E ci ha messo anche il seggiolino per il bimbo.

Ma io mica mi meraviglio...è la naturale evoluzione delle cose. Per la mtb non c'è futuro.
 
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Biker cesareus
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Spello (PG)
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Scott Scale
Hai perfettamente ragione...
qualche settimana fa io e due amici, durante una sosta al bar, siamo stati dieci minuti a spiegare al barista che le nostre bici non avevano il motore.
Le ha scrutate da tutte le parti per vedere se trovava qualcosa...non riusciva veramente a capacitarsene.

Ci ha poi raccontato che ha iniziato anche lui da qualche tempo, con una elettrica. Chiaramente però fa enduro (ci mancherebbe). E ci ha messo anche il seggiolino per il bimbo.

Ma io mica mi meraviglio...è la naturale evoluzione delle cose. Per la mtb non c'è futuro.
Tutto si trasforma nulla si distrugge.
Io penso che il ciclismo è uno sport popolare che non teme futuro e la mtb pure.
 

il non giovane

Biker serius
20/5/10
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reggio emilia
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x-wing di luke skywalker
Una volta un grande saggio mi ha detto

"te resta cosi che vedrai che prima o poi torni di moda"

facciamoci la bocca con il fatto che non siamo più di moda.

questo non ci fa divertire di meno: oppure qualcuno si diverte meno perché non si sente più "avanguardia"?
 

Ivo

Biker paradisiacus
21/2/04
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Bassa modenese
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Enduro Expert 2010
All'inizio fu la Rampichino della Cinelli, un mezzo da esplorazione che fece scoprire il fuoristrada alla bici.
Da lì in poi si è aggiunto di tutto, l'XC, la DH, il Freeride, l'Enduro, l'AM, le Fat, il Gravel e altro ancora
Forcelle, ammortizzatori, freni, telescopici, geometrie, trasmissioni, assistenze, in una continua e sfrenata evoluzione.
Il panorama nel frattempo si arricchisce e l'orizzonte s'allarga.
E ognuno sceglie per sè, magari anche di girare con una Rampichino.
 
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Tc70

Entomobiker
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Picola ma carattarastica...
XC avrebbe tutto per poter andare in TV e fare ascolti.
Ma dovrebbe smettere di proporre percorsi difficili e tornare a gare dove le vince chi pedala più forte.
Gare dove si sia in dubbio se usare la fron o la full per capirci.
Invece si è andati a trasformarle in enduro pedalato, con la conseguenza che si è fatta la fine dell'enduro.
E non mi si dica che non c'è spettacolo in una gara fatta di salite, che su strada quello sopratutto fanno.
Spettacolo in salita.
Quindi basta mettere un manubrio da corsa ad una front, percorsi con belle salite, poche discese scassate e salti, et voilà il nuovo XC, ( quasi come lo era negli anni 80/90), a cui parteciperanno anche alcuni Pro stradisti, come era in tempi lontani, portandosi dietro sponsor, indotti e riprenderan a girare money...
È già tutto studiato, piano piano arriverà...:-)
 

VinciTrail

Biker grossissimus
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Tesero - Val di Fiemme
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Orbea OIZ M-Team
......
Esistono risorse online in cui reperire un po' di informazioni più ufficiali e quantitative sull'andamento del fenomeno?
E' così in tutto il mondo? Anche in USA è in drastico calo?

Tra le cose che ho letto qui, uno degli argomenti che mi convince di più (perché mi sembra che abbia più attinenza con elementi in grado di incidere su un macrofenomeno) c'è quella di una federazione che non ha fatto nulla per contribuire al florido sviluppo e mantenimento di un movimento agonistico su scala nazionale. Ma non so che cosa ha fatto, cosa non ha fatto, e cosa avrebbe potuto fare: mi sembra un argomento molto verosimile, ma non so dire quanto sia vero.


Anche il discorso dell'aumento smisurato dei costi per la pratica di questo sport mi sembra molto verosimile, sempre per via del fatto che ha un impatto macroscopico e abbastanza trasversale. Ma non so se mi convince come causa principale e dominante: esistono i modi di contenere la spesa entro limiti ragionevoli adattandosi un po', se l'attività interessasse davvero.
Esatto, sarebbe interessante capire se è un fenomeno che colpisce tutto il mondo o se solo in alcune zone del mondo. Che quindi le motivazioni possono essere diverse.

Discorso Federazione, ho detto qualcosa anche io che diciamo sono direttamente coinvolto...

Come ho già scritto, secondo me molte colpe sono della Federazione.
Ad esempio:
  1. negli ultimi X anni l'interesse verso le discipline off-road era nettamente, ma nettamente inferiore al mondo strada (per ovvi motivi di €€€)
  2. zero premialità o contributi riconosciuti almeno verso le società che si sbattono ad organizzare eventi, manifestazioni e gare (ti fanno uno sconto sull'affiliazione e stop)
  3. da ultime direttive (parlo qui per il Trentino AA in seguito ad una delle ultime riunioni dei Presidenti + esponenti FCI) si è deciso di spingere sul settore giovanile consigliando caldamente (in pratica casi un "obbligo") di organizzare manifestazioni o gare "Gimkana". Per puntare sulla tecnica, equilibrio ecc.. fin da piccoli. Bello a parole, ma nel pratico come la gestisci? Sono le società che devo sbattersi ulteriormente.. Va benissimo, è fattibile e si può fare, ma allora torno al PUNTO2.. almeno riconoscimi XXXX € di contributo all'anno.
  4. dal mio punto di vista NON è pensabile che una qualsiasi società possa andare avanti (alcune sopravvivere) solo grazie a sponsor, entrate dovute al tesseramento societario ed a qualche divisa o gadget venduto.
Tutto questo per dire che, se tu Federazione non ti adoperi e non intervieni a sostegno delle società, l'ingranaggio prima o poi si inceppa.
Se le società (ribadisco che siamo tutti volontari) sono in difficoltà, ci sono sempre meno manifestazioni, meno eventi e meno gare. Ed inevitabilmente cala l'interesse generale. E non parlo solo a livello agonistico.. ma anche di eventi non competitivi, che magari sono proprio quelli che potrebbero riavvicinare un bel pò di utenza!
 

Andrea7576

Biker ultra
8/2/23
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Provincia Ancona
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Cannondale Scalpel HT Carbon 3
Quindi basta mettere un manubrio da corsa ad una front, percorsi con belle salite, poche discese scassate e salti, et voilà il nuovo XC, ( quasi come lo era negli anni 80/90), a cui parteciperanno anche alcuni Pro stradisti, come era in tempi lontani, portandosi dietro sponsor, indotti e riprenderan a girare money...
È già tutto studiato, piano piano arriverà...:-)

Altri 2-3 anni ed i frontini classici come il mio li chiameranno Gravel. In pratica avrò una bici diversa senza cambiarla. :mrgreen:
 

ant

Biker marathonensis
4/6/04
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Tra i due laghi e il Moncuni
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Arc8 Evolve FS "Goldfinger" - Santa Cruz HT "Orangina" - Fondriest Dardo
Esatto, sarebbe interessante capire se è un fenomeno che colpisce tutto il mondo o se solo in alcune zone del mondo. Che quindi le motivazioni possono essere diverse.

Discorso Federazione, ho detto qualcosa anche io che diciamo sono direttamente coinvolto...

Come ho già scritto, secondo me molte colpe sono della Federazione.
Ad esempio:
  1. negli ultimi X anni l'interesse verso le discipline off-road era nettamente, ma nettamente inferiore al mondo strada (per ovvi motivi di €€€)
  2. zero premialità o contributi riconosciuti almeno verso le società che si sbattono ad organizzare eventi, manifestazioni e gare (ti fanno uno sconto sull'affiliazione e stop)
  3. da ultime direttive (parlo qui per il Trentino AA in seguito ad una delle ultime riunioni dei Presidenti + esponenti FCI) si è deciso di spingere sul settore giovanile consigliando caldamente (in pratica casi un "obbligo") di organizzare manifestazioni o gare "Gimkana". Per puntare sulla tecnica, equilibrio ecc.. fin da piccoli. Bello a parole, ma nel pratico come la gestisci? Sono le società che devo sbattersi ulteriormente.. Va benissimo, è fattibile e si può fare, ma allora torno al PUNTO2.. almeno riconoscimi XXXX € di contributo all'anno.
  4. dal mio punto di vista NON è pensabile che una qualsiasi società possa andare avanti (alcune sopravvivere) solo grazie a sponsor, entrate dovute al tesseramento societario ed a qualche divisa o gadget venduto.
Tutto questo per dire che, se tu Federazione non ti adoperi e non intervieni a sostegno delle società, l'ingranaggio prima o poi si inceppa.
Se le società (ribadisco che siamo tutti volontari) sono in difficoltà, ci sono sempre meno manifestazioni, meno eventi e meno gare. Ed inevitabilmente cala l'interesse generale. E non parlo solo a livello agonistico.. ma anche di eventi non competitivi, che magari sono proprio quelli che potrebbero riavvicinare un bel pò di utenza!
non mi risulta che la FCI abbia mai sostenuto le società. soprattutto nel settore fuoristrada.
In un passato di decenni fa le sponsorizzazioni sportive erano anche un modo per girare intorno al fisco. Da cui molti più soggetti - magari con una passione ciclistica - interessati a sponsorizzare le squadre.
Squadre che quindi avevano un budget realistico che consentiva di pagare DS organizzare manifestazioni, seppur con tanto volontariato. Oggi quest'era è finita.

La fetta sponsor si è ridotta all'osso, per vari motivi tra cui una diversa tracciabilità del denaro.
E alle squadre non rimane che cercare di essere vivai in cui i ragazzi sono un investimento in visibilità (e quindi magari qualche sponsor in più) e quando va bene investimento diretto (rivendi poi i cartellini a società più quotate che si prendono i talenti).
I tesseramenti societari sono cresciuti in qualsiasi disciplina, chiunque abbia figli che fanno sport lo sa.
Credo che una stagione a calcio non costi meno di 6/700€ l'anno.
Le società, chi più chi meno, vanno tutte avanti così contando gli ultimi centesimi.
 

VinciTrail

Biker grossissimus
29/5/18
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Tesero - Val di Fiemme
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Orbea OIZ M-Team
non mi risulta che la FCI abbia mai sostenuto le società. soprattutto nel settore fuoristrada.
In un passato di decenni fa le sponsorizzazioni sportive erano anche un modo per girare intorno al fisco. Da cui molti più soggetti - magari con una passione ciclistica - interessati a sponsorizzare le squadre.
Squadre che quindi avevano un budget realistico che consentiva di pagare DS organizzare manifestazioni, seppur con tanto volontariato. Oggi quest'era è finita.

La fetta sponsor si è ridotta all'osso, per vari motivi tra cui una diversa tracciabilità del denaro.
E alle squadre non rimane che cercare di essere vivai in cui i ragazzi sono un investimento in visibilità (e quindi magari qualche sponsor in più) e quando va bene investimento diretto (rivendi poi i cartellini a società più quotate che si prendono i talenti).
I tesseramenti societari sono cresciuti in qualsiasi disciplina, chiunque abbia figli che fanno sport lo sa.
Credo che una stagione a calcio non costi meno di 6/700€ l'anno.
Le società, chi più chi meno, vanno tutte avanti così contando gli ultimi centesimi.
appunto è ben quello che sto dicendo!
La FCI non sostiene in alcun modo le società.. è ben quello che sto dicendo!
Contando che in Italia ci sono migliaia e migliaia di iscritti, le società stesse devono pagare l'affigliazione ecc.. credo che denaro non gliene manchi.
Che attenzione, non sto parlando di dare contributi "a fondo perduto" o come spesso accade, dare i contributi così a pioggia a "cani e porci".
Predisporre un bando o un regolamento dove possono (non che sia obbligatorio.. ma un opportunità) accedere a dei contributi economici le società che rispondono a determinati criteri/parametri ecc.. non mi sembra difficile da predisporre.

Ma anche solo per dare un segnale di vicinanza alle società! Non sto parlando di riempirgli le casse di danari..
Alla fine diventerebbe un meccanismo "positivo e propositivo" che ne beneficiano tutti! FCI in primis..
 

AxelMTB

Biker assatanatus
22/9/10
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Lecco
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Neuron CF9 2024
Girato qualche anno in front, sempre divertito, rischiato e pedalato.
Passato alla full mai avuto necessita di tornare, ma per pedalare davvero e menare in gara servono le xc. per fare giri epici una full moderna è l'arma migliore.
Per menare in enduro in salita invece devi avere proprio un'altra attitudine, altra testa e spignere, cosa che la gente non fa più in favore di un paio di discese in più!
 

Il_Tasso

ᛒᛅᚱᚢᚴ᛫ᚴᚼᛅᛦᛆᛏ
19/5/17
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Perugia
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Cube Acid 2012, On One Hello Dave 2024
Per menare in enduro in salita invece devi avere proprio un'altra attitudine, altra testa
Questo.
Perché in salita, tra i pesi e gli attriti, la potenza non si traduce in velocità, il cardio va su ma la strada non scorre, e ci vogliono dedizione e concentrazione per non mollare tutto il giochino e passare a bici più leggere o motorizzate.
 
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