Grazie bazU.
Che differenza di spessore totale c'è tra un disco autoventilato e uno standard? (parliamo di hope, ad esempio).
Tra un disco flottante e uno classico di medesimo spessore, quale è più resistente agli urti?
quello flottante "asseconda" maggiormente la botta, ma può contare quasi solo sulla rigidezza della pista, mente un disco standard ha anche le sue razze che lo irrigidiscono, ma deve far conto solo sulla propria elasticità senza margini di gioco. Quindi? al di là della teoria... illuminatemi.
Un disco autoventilato di pari peso di uno "pieno", dovrebbe essere più robusto, perché aumenta la coppia resistente a flessione.
Sui vantaggi sul raffreddamento non c'è alcun dubbio. Mi vien solo da chiedere se una prelibatezza tecnologica del genere sia più uno sfizio di molti che non una necessità. Cioé... quanti (tra i pochi che possono permetterseli) ne avrebbero un insostituibile bisogno?
per il "popolo", di un buon livello... ci si accontenta o è cmq soddisfacente un disco classico?
In fondo è più che altro una questione di finanze... quel disco penso costi quanto l'intero mio impianto frenante...
Cioé... se "si sa frenare", anche se ogni tanto si suriscalda il freno, pazienza. Il problema ci sarebbe se questo capita troppo di frequente o che il surriscaldamento diventa pericoloso.
Dischi da 220mm autoventilati magari sono adatti per bici+biker da 150kg... no? per gli umani non è più che altro un oggetto da ammirare che però rimane di competenza di bikers professionisti?