Concordo con molti di voi su diversi aspetti.
I supermanager che sfasciano aziende sono purtroppo una realtà in vari settori, solo che commentare a posteriori è un filo più facile.... DOPO siamo tutti professori o, nel caso dell'Italia, tutti allenatori della nazionale... dopo.
Penso che si possa criticare fino a un certo punto, perchè conosciamo realmente forse solo una minima parte delle dinamiche e problematiche in gioco e forse nemmeno quella...
Certo, a stravolgere la natura di un marchio, si corre il forte rischio che ti si ritorcerà contro...anche se, secondo me, dipende da QUANDO lo fai...
La natura di Canyon era storicamente quella del buon rapporto qualità prezzo. Non ci è dato a sapere però, se tale natura fosse già a priori una strategia di dumping, atta a far conoscere il marchio ai più nella prima fase, per poi mutare in qualcosa di diverso...
Il fatto certo è che, se anche fosse stato così, ORA NON è proprio il momento di attuarla questa mutazione... perchè adesso invece è il momento di infondere fiducia nei potenziali acquirenti...
Il problema infatti è che, con la mossa dei licenziamenti e soprattutto con questo comunicato stampa, hanno instillato nei consumatori il tarlo della DIFFIDENZA (già instaurata parzialmente dall'inciampo batterie) , che è la peggior cosa che si possa fare, quando si vuol risollevare le sorti di un'azienda...
Da che mondo è mondo, i rapporti commerciali si basano principalemente su UNA sola parola: FIDUCIA. Quando un consumatore inizia a dubitare della tua stabilità, visto che il mercato è vasto, semplicemente nel dubbio compra altro, per potersi garantire assistenza futura in caso di problemi, soprattutto se non ha più il vantaggio del prezzo di un tempo... e questo è oggettivamente molto pericoloso per l'azienda.