News Canyon riduce il personale del 20%

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marco

Herr Kaleu
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Canyon reagisce in modo drastico alla crisi del settore ciclo. Come annunciato oggi dall'azienda, nelle sedi principali verrà ridotto il personale di circa il 20%. L'obiettivo è quello di snellire la struttura dopo anni di crescita estrema. [Comunicato stampa] Canyon è uno dei marchi leader mondiali nel settore delle biciclette...
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darkhorse

Biker extra
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Neuron
Ecco perché sono preoccupato... non vorrei che questa riduzione del personale sia il preambolo di qualcosa di più serio...
Spero vivamente di no, perchè mi ci sono affezionato al marchio...
Resta il fatto che le perdite derivate dal "batterygate" in aggiunta al calo di vendite sarebbero ossi duri per chiunque...

Tengo le dita incrociate
 

marco

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Ho acquistato due neuron in questi ultimi anni ma l'ultimo aggiormanento prezzi del 2025 è esagerato e ingiustificato. Infatti in procinto di acquistare un'altra bici mi sto guardando intorno.

È quello che ha in parte detto il CEO ultimamente: Canyon è uscita da suo modello di business che l'ha portata al successo, e cioé buone bici con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Se una Canyon comprata online costa quanto o di più di una bici comprata in negozio, venderai di meno, anche se MVDP vince tutte le classiche del mondo. Vediamo se torna ad essere la Canyon dai prezzi interessanti dopo la ristrutturazione.
 

Rickrd

Biker superis
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Mantignana
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Mi considero un Canyonista convinto e soddisfatto, in dieci anni ho acquistato da loro 4 bici, ma la virata "premium" degli ultimi anni mi ha fatto guardare altrove per la BDC.
Come già hanno scritto altri, non è più la Canyon del passato, dove l'ottimo rapporto qualità/prezzo compensava la "seccatura" (non per tutti) della vendita diretta. I prezzi ormai sono saliti praticamente al livello della concorrenza ed i montaggi spesso sono peggiorati sia qualitativamente che come scelta. Se non ritornano sui propri passi, magari ampliando la rete di punti assistenza fisici, la vedo scura.
 

Niko9

Biker marathonensis
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Senza motore
I prezzi non diminuiscono, anzi aumentano.
E pur aumentando tagliano personale e poi chiudono.
Significa che le cose non vanno bene.
Di soldi alla fine non ce ne rimangono.
Se si arricchissero e canyon tirasse vedreste aprire negozi canyon ad ogni incrocio
 
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marco

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I prezzi non diminuiscono, anzi aumentano.
E pur aumentando tagliano personale e poi chiudono.
Significa che le cose non vanno bene.
Di soldi alla fine non ce ne rimangono.
Se si arricchissero e canyon tirasse vedreste aprire negozi canyon ad ogni incrocio
Con una struttura così grande (1600 dipendenti!) é difficile fare utili con prezzi concorrenziali. E con una gamma che va ben oltre il core business delle bici, aumentano o costi di progettazione, marketing, magazzino. L’unica é tornare a concentrarsi sulle bici e tagliare via tutto il possibile.
 

marco

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Simpatica la storia di utilizzare le definizioni di "rapida crescita" per nascondere ai più la reale crescita incontrollata e mal valutata che han voluto assecondare per anni ... spero vivamente che nel pacchetto tagli ci finiscano dentro anche quelli che hanno contribuito a tutto ciò.
É stato il primo ad andarsene, a dire il vero: il CEO che proveniva da Nike. Nike che naviga in cattive acque da anni, fra l’altro. E anche lì hanno richiamato il vecchio capo per salvare la baracca.
Trombati che sfasciano aziende.

 

samuelgol

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Si ma se si crede che tagliare il personale del 20% porti beneficio sul prezzo finale di una bici si è fuori strada...il personale restante lavorerà anche per il 20% mancante, le materie prime ed energie sono aumentate ovunque, il prezzo finale sarà ancora come prima...
Nel comunicato non c'è scritto che i costi del lavoro risparmiati servono per abbassare il prezzo. Anche perchè sarebbe una stronzata.
Come sempre in questi casi c'è un calo delle vendite, dunque un calo della produzione con conseguente riempimento dei magazzini fra il calo delle vendite e quello della produzione che non sono sempre contemporanei e dunque quel 20% di dipendenti al momento non gli servono. Non è che quelli che restano fanno anche quello di quelli andati via. Semplicemente bastano per far fronte alle attuali necessità produttive (o magari sono ancora troppi).
Con una struttura così grande (1600 dipendenti!) é difficile fare utili con prezzi concorrenziali. E con una gamma che va ben oltre il core business delle bici, aumentano o costi di progettazione, marketing, magazzino. L’unica é tornare a concentrarsi sulle bici e tagliare via tutto il possibile.
Ma io mi domando una cosa: la tua forza (come diceva Aiazzone) è il prezzo che controbilancia favorevolmente la diffidenza della mancanza del negozio fisico. Quale mente incapace può partorire l'idea che un aumento del prezzo aumenti i guadagni? Ma chi ci mettono a capo delle aziende? Fornai, pizzaioli e macellai? (con tutto il rispetto). E in generale per tutte le aziende in un mercato in crisi o almeno zoppicante come ti viene in mente di sparare prezzi assurdi su tutta la gamma e fare comunicati che dovrebbero essere promozionali sempre con prodotti dai prezzi assurdi. L'importante che se ne parli, se se ne parla solo male non funziona mica.
Per me Canyon l'unica cosa che doveva provare a fare e penso fosse a costo non esagerato, era quella di una assistenza di manutenzione capillare: punti Canyon (un certo numero non 5 in tutta Italia) che aiutassero nell'assemblaggio, come punto di ritiro e come manutenzione. Cioè una rete commerciale uguale alle altre ma non di vendita e che quindi svincolasse il negoziante dal rischio di dover fare magazzino e dal budget di vendita. Dicono sempre che loro guadagnano + sulla manutenzione e sulla vendita after market che sulla vendita delle bici: ecco serviti. Gli riconosci un benefit e loro gestiscono consegna, assemblaggio (che per loro è una banalità di 1/4 d'ora) e manutenzione /garanzia. Ovviamente il cliente che ancora preferisce riceverla a casa e montarsela da solo perchè è capace (come la stragrande maggioranza degli iscritti a questo forum o al forum bdc) può farlo senza magari sovrapprezzo di manutenzione. Una bici che costa 1000/2000/3000 euro in meno della concorrenza chi non pagherebbe 50 euro di contributo manutenzione da pagare direttamente al punto Canyon? Con la tranquillità di avere un referente (non gratis, ma l'importante è che ci sia) vicino casa?
Bah!!!
 
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marco

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Nel comunicato non c'è scritto che i costi del lavoro risparmiati servono per abbassare il prezzo. Anche perchè sarebbe una stronzata.
Come sempre in questi casi c'è un calo delle vendite, dunque un calo della produzione con conseguente riempimento dei magazzini fra il calo delle vendite e quello della produzione che non sono sempre contemporanei e dunque quel 20% di dipendenti al momento non gli servono. Non è che quelli che restano fanno anche quello di quelli andati via. Semplicemente bastano per far fronte alle attuali necessità produttive (o magari sono ancora troppi).

Ma io mi domando una cosa: la tua forza (come diceva Aiazzone) è il prezzo che controbilancia favorevolmente la diffidenza della mancanza del negozio fisico. Quale mente incapace può partorire l'idea che un aumento del prezzo aumenti i guadagni? Ma chi ci mettono a capo delle aziende? Fornai, pizzaioli e macellai? (con tutto il rispetto). E in generale per tutte le aziende in un mercato in crisi o almeno zoppicante come ti viene in mente di sparare prezzi assurdi su tutta la gamma e fare comunicati che dovrebbero essere promozionali sempre con prodotti dai prezzi assurdi. L'importante che se ne parli, se se ne parla solo male non funziona mica.
Per me Canyon l'unica cosa che doveva provare a fare e penso fosse a costo non esagerato, era quella di una assistenza di manutenzione capillare: punti Canyon (un certo numero non 5 in tutta Italia) che aiutassero nell'assemblaggio, come punto di ritiro e come manutenzione. Cioè una rete commerciale uguale alle altre ma non di vendita e che quindi svincolasse il negoziante dal rischio di dover fare magazzino e dal budget di vendita. Dicono sempre che loro guadagnano + sulla manutenzione e sulla vendita after market che sulla vendita delle bici: ecco serviti. Gli riconosci un benefit e loro gestiscono consegna, assemblaggio (che per loro è una banalità di 1/4 d'ora) e manutenzione /garanzia. Ovviamente il cliente che ancora preferisce riceverla a casa e montarsela da solo perchè è capace (come la stragrande maggioranza degli iscritti a questo forum o al forum bdc) può farlo senza magari sovrapprezzo di manutenzione. Una bici che costa 1000/2000/3000 euro in meno della concorrenza chi non pagherebbe 50 euro di contributo manutenzione da pagare direttamente al punto Canyon? Con la tranquillità di avere un referente (non gratis, ma l'importante è che ci sia) vicino casa?
Bah!!!

a me più che altro fa pensare questa frase ad inizio comunicato:

[Comunicato stampa] Canyon è uno dei marchi leader mondiali nel settore delle biciclette e influenza in modo determinante il segmento premium.

Se l'incipit è questo, lo scopo della ristrutturazione sembra più essere il recupero della redditività che l'abbassamento dei prezzi (per vendere).
 
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samuelgol

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Se l'incipit è questo, lo scopo della ristrutturazione sembra più essere il recupero della redditività che l'abbassamento dei prezzi (per vendere).
Ovvio che il recuperò della redditività sia l'obiettivo principale. Anzi è l'obiettivo per cui esiste qualsiasi azienda. L'eventuale abbassamento dei prezzi potrebbe essere un mezzo per recuperare la redditività non il fine ultimo.
Per me il mezzo per il recupero della redditività dovrebbe essere: aumento delle vendite attraverso un calo dei prezzi unito a una rete di assistenza Canyon capillare. Non credo dovrebbe avere dei costi esorbitanti intesi come benefit da riconoscere ai venditori il cui guadagno sarebbe principalmente i 50 euro pro assemblaggio e l'avere un cliente che ronza nel tuo negozio che fa con continuità assistenza, manutenzione e acquisti di altra merce (perchè chi non se la sa montare è tendenzialmente uno che non compra su internet anche un leccalecca) e avrebbero rischio zero perchè non vincolati ad acquistare almeno tot bici da tenersi sul groppone a loro volta.
Dicono sempre che i loro margini sono più sull'assistenza che sulla vendita: eccoli accontentati.
 

lollo72

Biker poeticus
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Romagnano Sesia
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Ho idea che il 20% ed oltre del personale possa tranquillamente essere rimpiazzato da AI e robotizzazione !
C'è anche da dire che nell'ultimo decennio i tedeschi a livello commerciale-industriale non sono stati così lungimiranti !
Non ho idea di quanto Canyon possa definirsi leader mondiale nella produzione di biciclette , ma probabilmente cercheranno di imporlo come brand blasonato piuttosto che dal buon rapporto qualità prezzo , per vendere a basso costo mi sa che la lotta contro gli asiatici sarebbe persa in partenza .
 

AxelMTB

Biker assatanatus
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Lecco
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Ecco perché sono preoccupato... non vorrei che questa riduzione del personale sia il preambolo di qualcosa di più serio...
Spero vivamente di no, perchè mi ci sono affezionato al marchio...
Resta il fatto che le perdite derivate dal "batterygate" in aggiunta al calo di vendite sarebbero ossi duri per chiunque...

Tengo le dita incrociate
IO NON CREDO PROPRIO che Canyon sia lì per dare forfait.. non è YT che per quanto avesse bici ottime molti in giro la davano come "sconosciuta" quanto Rose e Radon... anche perchè YT ad esempio non ha il comparto XC e corsa
Canyon invece semplicemente ha alzato la cresta.
La mia Neuron CF9 nel 2023 a prezzo pieno veniva 3999€ oggi la stessa 4999€
e non c'è nessun componente che giustifichi tale rialzo, anche perchè molti costi di "ricerca e sviluppo" per un nuovo telaio in 2 anni di modello li avrà già coperti.

E' come se Lidl da domani diventasse LIDL+ bio experience
e ti vendesse il panino con le noci bio di macadamia a 78€/kg

come detto, sono diventati "Premium". Stimo Canyon ma se questo è l'andazzo tanti saluti.

tanto siamo noi a fare la domanda di mercato RICORDATELO
 

stefano's mtbsardegna

Instagram: stefano_mtb_sardegna
8/1/22
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Santa Giusta - Sardegna
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Canyon neuron cf9
Mi considero un Canyonista convinto e soddisfatto, in dieci anni ho acquistato da loro 4 bici, ma la virata "premium" degli ultimi anni mi ha fatto guardare altrove per la BDC.
Come già hanno scritto altri, non è più la Canyon del passato, dove l'ottimo rapporto qualità/prezzo compensava la "seccatura" (non per tutti) della vendita diretta. I prezzi ormai sono saliti praticamente al livello della concorrenza ed i montaggi spesso sono peggiorati sia qualitativamente che come scelta. Se non ritornano sui propri passi, magari ampliando la rete di punti assistenza fisici, la vedo scura.
Dei punti assistenza se ne può fare a meno come in passato, soprattutto se quelli individuati non conoscono il prodotto su cui devono intervenire. Esperienza personale.
 

marco

Herr Kaleu
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Ovvio che il recuperò della redditività sia l'obiettivo principale. Anzi è l'obiettivo per cui esiste qualsiasi azienda. L'eventuale abbassamento dei prezzi potrebbe essere un mezzo per recuperare la redditività non il fine ultimo.
Per me il mezzo per il recupero della redditività dovrebbe essere: aumento delle vendite attraverso un calo dei prezzi unito a una rete di assistenza Canyon capillare. Non credo dovrebbe avere dei costi esorbitanti intesi come benefit da riconoscere ai venditori il cui guadagno sarebbe principalmente i 50 euro pro assemblaggio e l'avere un cliente che ronza nel tuo negozio che fa con continuità assistenza, manutenzione e acquisti di altra merce (perchè chi non se la sa montare è tendenzialmente uno che non compra su internet anche un leccalecca) e avrebbero rischio zero perchè non vincolati ad acquistare almeno tot bici da tenersi sul groppone a loro volta.
Dicono sempre che i loro margini sono più sull'assistenza che sulla vendita: eccoli accontentati.

ovvio che ristrutturi per tornare a guadagnare.................
Ma puoi guadagnare tornando al tuo core business invece di pensare a vendere bici con prezzi assurdi come fan tutti.
 

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Dei punti assistenza se ne può fare a meno come in passato, soprattutto se quelli individuati non conoscono il prodotto su cui devono intervenire. Esperienza personale.
Se ti vuoi ingrandire e vendere di più devi cambiare. Per cambiare devi eliminare il primo aspetto (se non l'unico) di criticità. Tale aspetto era la diffidenza nel non avere un riferimento fisico vicino casa.
Ora che tu abbia una esperienza con un negoziante cialtrone non significa nulla. Se è cialtrone lo sarebbe con qualsiasi bici.
Non esiste non conoscere il prodotto. Le bici sono pressappoco tutte uguali. La trasmissione Shimano (o Sram) è identica. Le ruote 8 volte su dieci sono DTSwiss, magari rimarchiate. I movimenti centrali comuni a tutte le bici anche se ce ne sono 3/4/5 diversi. Le forcelle idem sono FOX o RS quasi sempre e sono identiche in tutte le bici. Insomma sono differenziazioni e banalità che qualsiasi meccanico (che non sia un cialtrone), gestisce senza problemi.