Questa è una tua visione emotiva della legge,
se una persona causasse una strage mandando
fuori strada uno scuola bus perchè correva in
auto, contromano, ubriaco e fatto di coca,
senza patente e cieco da un occhio, comunque
non potrebbe mai essere accusato di
omicidio preterintenzionale: (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)
Chiunque, con atti diretti a commettere uno dei delitti preveduti dagli articolo 581 e 582, cagiona la morte di un uomo, è punito con la reclusione da 10 a 18 anni.
Il soggetto che commette il reato causa involontariamente la morte di un altro soggetto a seguito di percosse (tutti quegli atti che provocano una mera sensazione fisica dolorosa temporanea) o lesioni (atti che cagionano una malattia del corpo o della mente, compromettendone la piena funzionalità, anche solo temporaneamente). L'aggettivo "preterintenzionale" deriva dall'avverbio latino "praeter" che significa "oltre", infatti la morte è una conseguenza ulteriore e non prevista da colui che ha percosso o lesionato.
nè, tantomeno, di omicidio volontario:
L'omicidio doloso o volontario: vale a dire l'omicidio compiuto con dolo. È previsto dall'art. 575 c.p.. Non presenta particolari problemi interpretativi al di là di quanto si può dire per il dolo in generale, tant'è che la figura stessa del dolo nella parte generale del codice risente proprio delle elaborazioni dottrinali in materia d'omicidio.
"Il delitto è doloso o secondo l'intenzione, quando l'evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto, è dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione".
ma di omicidio colposo:
L'omicidio colposo, previsto dall'art. 589 del Codice Penale, si ha quando qualcuno, per colpa, determina l'evento-morte di una persona. All'accertamento causale si aggiunge quello sul "nesso colposo": l'evento dev'essere la concretizzazione della regola cautelare violata.
Chiunque cagiona, per colpa, la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni.Nel caso l'evento si verifichi susseguentemente alla violazione delle norme previste dal codice della strada o di quelle previste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena minima è aumentata a 2 anni.
Quindi la pena massima prevista dal codice và da 2 anni e sei mesi a 7 anni.
Con il patteggiamento, prevedendo una condanna al massimo della pena, la pena diventa di 3 anni e sei mesi,
graie al condono votato da TUTTI gli schieramenti politici, verranno scalati 3 anni, percui, nel caso peggiore,
il cretino verrà condannato a 6 mesi di carcere senza arresto, insomma si farà in carcere solo i giorni in attesa
dell'incontro con il giudice, giorni che peraltro gli verranno scalati dai 6 mesi finali.
Di questo NON hanno colpa i giuduci, che DEVONO applicare la legge, ma la colpa è della politica che le leggi
le fa, le modifica, le corregge, inventa i condoni etc... eppure sui giornali si parlerà di "scandalo della giustizia!"
e si attaccherà il magistrato che avrà, inevitabilmente, applicato la legge...