albatros_la
Biker paradisiacus
- 25/6/09
- 6.493
- 6.097
- 0
- Bike
- Ibis DV9 Custom, Radon ZR Race 29er 6.0+, Giant XTC 950, Cinelli Hoy Hoy Rats SS
Sono idee buone che però si scontrano con la difficoltà a cambiare chi oggi ha già una certa età e delle (cattive) abitudini consolidate. All'automobilista indisciplinato non importa del ciclista. Sa bene che passandogli troppo vicino gli dà almeno fastidio ed è pure pericoloso, ma per lui è irrilevante perché a suo avviso il ciclista dovrebbe sparire, non dovrebbe nemmeno andare in strada. L'educazione in questo caso semina su un terreno arido.Ragazzi se la mettiamo sulla politica o se ci facciamo la "guerra" tra noi è difficile che otteniamo qualcosa.
Diamo per scontato che ad ognuno di noi interessi uscire, divertirsi e riportare a casa le chiappe...
Giorni fa ho visto un video sui social in cui, non ricordo dove, venivano messi degli autisti su una cyclette e gli si faceva passare accanto l'autobus a distanza ravvicinata tanto per capire cosa si prova quando un mezzo pesante ti fa il pelo.
Se non ricordo male la FIAB ha proposto di inserire 8 ore di guida in bici per conseguire la patente B, dubito che la proposta verrà accolta.
Comunque non sarebbe male in generale se si facessero prove di questo tipo magari in autodromi o parcheggi allestiti ad hoc per consentire a chi non sa cos'è una bici di capire cosa si prova e il perché di certi comportamenti apparentemente illogici, come lo stare in mezzo o procedere affiancati in determinate situazioni, ma anche per permettere ai ciclisti più "distratti" di capire quando un mezzo realmente non ti vede, quando è il caso di procedere in fila o stare "più a destra" o approfittare di un tratto più largo o di una piazzola per togliersi dalle palle.
L'obiettivo è quello di convivere in sicurezza e rispettarsi l'un l'altro, dando anche per scontato che contro l'arroganza, la maleducazione, l'ignoranza e l'inciviltà non si può fare molto, putroppo.
Per chi prende la patente è forse un po' tardi, ma almeno dà una dimensione pratica del problema, perché l'educazione vera nasce molto prima del foglio rosa.
Oltretutto le nuove generazioni sono in buona parte del tutto disinteressate alla stessa patente e dunque alle auto, se non altro nelle città.
Il problema è dunque in gran parte spostato su una parte della popolazione ormai piuttosto legnosa di comprendonio. Cosa che riduce la proposta una proposta del genere a poco più che a una provocazione.