News Automobilista attacca ciclisti

albatros_la

Biker paradisiacus
25/6/09
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Ibis DV9 Custom, Radon ZR Race 29er 6.0+, Giant XTC 950, Cinelli Hoy Hoy Rats SS
Ragazzi se la mettiamo sulla politica o se ci facciamo la "guerra" tra noi è difficile che otteniamo qualcosa.
Diamo per scontato che ad ognuno di noi interessi uscire, divertirsi e riportare a casa le chiappe...
Giorni fa ho visto un video sui social in cui, non ricordo dove, venivano messi degli autisti su una cyclette e gli si faceva passare accanto l'autobus a distanza ravvicinata tanto per capire cosa si prova quando un mezzo pesante ti fa il pelo.
Se non ricordo male la FIAB ha proposto di inserire 8 ore di guida in bici per conseguire la patente B, dubito che la proposta verrà accolta.
Comunque non sarebbe male in generale se si facessero prove di questo tipo magari in autodromi o parcheggi allestiti ad hoc per consentire a chi non sa cos'è una bici di capire cosa si prova e il perché di certi comportamenti apparentemente illogici, come lo stare in mezzo o procedere affiancati in determinate situazioni, ma anche per permettere ai ciclisti più "distratti" di capire quando un mezzo realmente non ti vede, quando è il caso di procedere in fila o stare "più a destra" o approfittare di un tratto più largo o di una piazzola per togliersi dalle palle.
L'obiettivo è quello di convivere in sicurezza e rispettarsi l'un l'altro, dando anche per scontato che contro l'arroganza, la maleducazione, l'ignoranza e l'inciviltà non si può fare molto, putroppo.
Sono idee buone che però si scontrano con la difficoltà a cambiare chi oggi ha già una certa età e delle (cattive) abitudini consolidate. All'automobilista indisciplinato non importa del ciclista. Sa bene che passandogli troppo vicino gli dà almeno fastidio ed è pure pericoloso, ma per lui è irrilevante perché a suo avviso il ciclista dovrebbe sparire, non dovrebbe nemmeno andare in strada. L'educazione in questo caso semina su un terreno arido.

Per chi prende la patente è forse un po' tardi, ma almeno dà una dimensione pratica del problema, perché l'educazione vera nasce molto prima del foglio rosa.
Oltretutto le nuove generazioni sono in buona parte del tutto disinteressate alla stessa patente e dunque alle auto, se non altro nelle città.
Il problema è dunque in gran parte spostato su una parte della popolazione ormai piuttosto legnosa di comprendonio. Cosa che riduce la proposta una proposta del genere a poco più che a una provocazione.
 

vaitus

Biker assatanatus
16/3/06
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Bari
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DAJE ti pareva che il collione odiatore di ciclisti di turno galvanizzato dai suoi colleghi sui social e dal clima destronzoide del "sei ecologista o ciclista o buonista o comunista de emme ecc ma adesso ci siamo noi la pacchia è finita e ti stiro impunemente" spara con la scacciacani e la colpa è dei soliti comunisti? E magari anche un po "nostra" perchè siamo indisciplinati e passiamo col rosso e contemporaneamente quando siamo fermi al rosso siamo troppo lenti e rallentiamo le auto? Per non parlare di quello che si legge in giro come giustificativo, tipo le tutine colorate, uno va in giro in bdc cestito da bdc come minimo non gli spari con la scacciacani?
 

valerio_vanni

Biker paradisiacus
5/12/14
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Giorni fa ho visto un video sui social in cui, non ricordo dove, venivano messi degli autisti su una cyclette e gli si faceva passare accanto l'autobus a distanza ravvicinata tanto per capire cosa si prova quando un mezzo pesante ti fa il pelo.
Se non ricordo male la FIAB ha proposto di inserire 8 ore di guida in bici per conseguire la patente B, dubito che la proposta verrà accolta.
Mi pare improbabile.
 

Ride4veryfun

Biker tremendus
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Grazziella
Ragazzi se la mettiamo sulla politica o se ci facciamo la "guerra" tra noi è difficile che otteniamo qualcosa.
Diamo per scontato che ad ognuno di noi interessi uscire, divertirsi e riportare a casa le chiappe...
Giorni fa ho visto un video sui social in cui, non ricordo dove, venivano messi degli autisti su una cyclette e gli si faceva passare accanto l'autobus a distanza ravvicinata tanto per capire cosa si prova quando un mezzo pesante ti fa il pelo.
Se non ricordo male la FIAB ha proposto di inserire 8 ore di guida in bici per conseguire la patente B, dubito che la proposta verrà accolta.
Comunque non sarebbe male in generale se si facessero prove di questo tipo magari in autodromi o parcheggi allestiti ad hoc per consentire a chi non sa cos'è una bici di capire cosa si prova e il perché di certi comportamenti apparentemente illogici, come lo stare in mezzo o procedere affiancati in determinate situazioni, ma anche per permettere ai ciclisti più "distratti" di capire quando un mezzo realmente non ti vede, quando è il caso di procedere in fila o stare "più a destra" o approfittare di un tratto più largo o di una piazzola per togliersi dalle palle.
L'obiettivo è quello di convivere in sicurezza e rispettarsi l'un l'altro, dando anche per scontato che contro l'arroganza, la maleducazione, l'ignoranza e l'inciviltà non si può fare molto, putroppo.
Tutto utile, ma non c'è da capire.
C'è solo da rispettare.
Altrimenti finisce che pochissimi capiscono e con tutti gli altri non si può fare molto purtroppo.
Sia di destra che sinistra.
A no scusa, è gia così.
 

Maiella

Biker Maiellensis
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DAJE ti pareva che il collione odiatore di ciclisti di turno galvanizzato dai suoi colleghi sui social e dal clima destronzoide del "sei ecologista o ciclista o buonista o comunista de emme ecc ma adesso ci siamo noi la pacchia è finita e ti stiro impunemente" spara con la scacciacani e la colpa è dei soliti comunisti? E magari anche un po "nostra" perchè siamo indisciplinati e passiamo col rosso e contemporaneamente quando siamo fermi al rosso siamo troppo lenti e rallentiamo le auto? Per non parlare di quello che si legge in giro come giustificativo, tipo le tutine colorate, uno va in giro in bdc cestito da bdc come minimo non gli spari con la scacciacani?
I numeri sono importanti, ma anche le dinamiche.
Il rapporto dei Km percorsi e della gente in bici rispetto alle morti ci dicono che in Italia è una strage e la situazione è drammatica.
In Germania e altrove si salvano perché hanno investito, anche se nonostante tutto in Germania quei 400-450 ciclisti muoiono lo stesso in dinamiche che sono le solite che riscontriamo anche in Italia: gente al telefono, rotonde e incroci fatte senza rispetto per chi è in bici, angoli ciechi, ecc..
In Germania e Olanda si spendono tanti soldi per poter dotare di ciclabili e di infrastrutture idonee gli utenti in bici.
Ma anche in questi posti ci sono tanti incidenti.
Non sono tanto i numeri ciò che mi interessa ma le cause di questi incidenti. Si scopre che le cause che provocano incidenti mortali dei ciclisti in strada sono le stesse sia nei paesi dove si investe tanto in ciclabili tipo appunto la Germania, sia in posti dove i finanziamenti sono molto di meno come ad esempio in Italia. Viene da chiedersi se in Germania (ma anche in Olanda) oltre al danno subiscono anche la beffa (tra l'altro gli incidenti in questi due Paesi sono in forte aumento).
Un altro Paese, invece, pare abbia risolto il problema non tanto investendo sulle ciclabili, ma adottando il famoso metro e mezzo di distanza e la tolleranza zero dei poliziotti sulle strade. In Spagna le persone in strada con la bici sono diventate sacre.
Tutto ciò per dire che un primo punto fondamentale parte dal rispetto delle regole.