Iieri sono stato con la mia famiglia da parenti a Castelvetrano e mi sn portato le biga per fare un giretto siamo partiti subito dopo pranzo appanzati da impazzire eravamo decisi a fare un 10 - 20 km attorno a casa ma alla fine gira e rigira vediamo questa strada dove porta o dove finisce ci siamo ritrovati ad aver percorso più o meno 35 kilometri con una media di 20km/h.
il percoso si estendeva tra le varie trazzere di campagna il primo tratto pianeggiante, abbiamo passato un fiumiciattolo e poi siamo stati costretti a cambiare strada perchè erano cresciute erba e quelle specie di canne di cui nn ricordo il nome che si trovano in genere alle sponde dei fiumi perciò entriamo in una strada asfaltata per circa 50 metri riusciamo e torniamo dall'altro lato, fin quì sempre pianeggiante dopo quasi un 3 kilometri una discesa abbastanza veloce e lunga, ci ritroviamo in una campagna dove c'erano due possibilità o passare un ponte ma dopo di esso la strada era invasa da erba, perciò optiamo per l'altra strada dove si doveva passare su una passerella creata sopra un tubo (condotto per l'acqua) il quale era rialzato e per salire si doveva oltrepassare una scala abbastanza ripida e dall'altro lato come se nn bastasse la ripidità della scala si annacava pure perche nn fissata in cima con i perni, però saliti qualche fotuccia e siamo ripartiti saliamo e scendiamo le bici in spalla e ci diamo all'esplorazione una salita una discesa e dinuovo tutta pianura arriviamo fino in spiaggia precisamente alla foce del Belice a Selinunte, ci divertiamo salendo sulle passerelle in legno e via fino al mare dove sfociava il fiume che avevamo appena passato tramite il ponte fatte quattro foto ritorniamo ci immettiamo in una passarella convinti che ci avrebbe portato alla pineta ma niente alla fine portava dove eravamo entrati questa volta abbiamo fatto un pò più fatica sulla passerella perchè alcune tavole di legno erano cedute e quindi si doveva fare lo slalom per nn prendere le buche alla fine mi sembrava di fare qualche passagio di freeride perchè le pedane erano cedute e creavano scalini, buca etc. etc. così stanchi di aver camminato sulla sabbia per circa una ventina di minuti per trovare una strada alternativa per nn prendere dall'asfalto ritorniamo per la stessa strada però stavoltà arrivati a un complesso turistico abbiamo svoltato e siamo saliti verso il paese altri 10 kilometri e siamo arrivati sfiniti un pò tutti io pure perchè alla fine il cugino di mia madre era stanco perciò mi sn affiancato a lui e gli davo una spinta in modo che lui si riposava e io mi allenavo un pò dato che nn ci sn stati tratti con vere e proprie salite.
ed ora basta con le ciance passiamo alle foto (nn sono molto rifinite perchè fatte col cell)
il percoso si estendeva tra le varie trazzere di campagna il primo tratto pianeggiante, abbiamo passato un fiumiciattolo e poi siamo stati costretti a cambiare strada perchè erano cresciute erba e quelle specie di canne di cui nn ricordo il nome che si trovano in genere alle sponde dei fiumi perciò entriamo in una strada asfaltata per circa 50 metri riusciamo e torniamo dall'altro lato, fin quì sempre pianeggiante dopo quasi un 3 kilometri una discesa abbastanza veloce e lunga, ci ritroviamo in una campagna dove c'erano due possibilità o passare un ponte ma dopo di esso la strada era invasa da erba, perciò optiamo per l'altra strada dove si doveva passare su una passerella creata sopra un tubo (condotto per l'acqua) il quale era rialzato e per salire si doveva oltrepassare una scala abbastanza ripida e dall'altro lato come se nn bastasse la ripidità della scala si annacava pure perche nn fissata in cima con i perni, però saliti qualche fotuccia e siamo ripartiti saliamo e scendiamo le bici in spalla e ci diamo all'esplorazione una salita una discesa e dinuovo tutta pianura arriviamo fino in spiaggia precisamente alla foce del Belice a Selinunte, ci divertiamo salendo sulle passerelle in legno e via fino al mare dove sfociava il fiume che avevamo appena passato tramite il ponte fatte quattro foto ritorniamo ci immettiamo in una passarella convinti che ci avrebbe portato alla pineta ma niente alla fine portava dove eravamo entrati questa volta abbiamo fatto un pò più fatica sulla passerella perchè alcune tavole di legno erano cedute e quindi si doveva fare lo slalom per nn prendere le buche alla fine mi sembrava di fare qualche passagio di freeride perchè le pedane erano cedute e creavano scalini, buca etc. etc. così stanchi di aver camminato sulla sabbia per circa una ventina di minuti per trovare una strada alternativa per nn prendere dall'asfalto ritorniamo per la stessa strada però stavoltà arrivati a un complesso turistico abbiamo svoltato e siamo saliti verso il paese altri 10 kilometri e siamo arrivati sfiniti un pò tutti io pure perchè alla fine il cugino di mia madre era stanco perciò mi sn affiancato a lui e gli davo una spinta in modo che lui si riposava e io mi allenavo un pò dato che nn ci sn stati tratti con vere e proprie salite.
ed ora basta con le ciance passiamo alle foto (nn sono molto rifinite perchè fatte col cell)



-? :-?
, utopia
