Piano piano le facevo da ragazzino anche con la vecchia bike da donna di mia madre e con la graziella
Ti racconto un anedotto.
Da ragazzino andavo sulla neve con una vecchia slitta; un giorno mi sono messo a fare un percorso che prevedeva anche l'attraversamento di una strada e subito dopo un salto.
La prima volta con timore e poi, visto che la slitta teneva, sempre più veloce e saltando sempre più lungo.
Una, due, dieci volte tutto ok... all'undicesima la slitta mi si è letteralmente aperta in due sotto il sedere
Quando l'ho raccontato a casa mi hanno detto: "cosi impari a fare i salti con la slitta anzichè limitarti a scivolare sulla neve"
Ah... ed ovviamente, per quell'inverno, NON mi hanno comperato nessuna slitta nuova![]()
Qualcosa di simile e' successo a me da ragazzino quando avevo deciso di saltare con la graziella modificata (senza parafanghi, luci e paracatena, con gomme tassellate - cioe' la mia prima bici da ....... bohh .... come la definireste voi ?) 5 gradini tutti insieme. Disgrazia volle che la cosa ando' bene, quindi la ripetei circa una decina di volte finche' la bici si spezzo' a meta' e rischiai l'impalamento. In quel caso la domanda che avrei dovuto pormi non era: "la graziella regge le scale ?" ma: "la graziella regge un salto di circa 1 metro ripetuto decine di volte ?" Io pero' dopo quella ho potuto avere la mitica Atala Hop, carrarmato ammortizzato su cui, se non la conoscete, e volete un po' di nostalgia, vi consiglio di fare una ricerca.
Comunque, tornando a noi, a questo punto Camus la domanda cambia. E': "qual'e' il metodo migliore per affrontare le scale ?"
Se fai una ricerca su questo forum troverai parecchi topic in merito. Io, sintetizzando, ti posso consigliare di partire con pochi gradini (3 max 5), affrontarli prima arrivandovi lentamente e senza usare i freni, questo ti permettera' di renderti conto delle sollecitazioni. Ricorda sempre che gambe e braccia devono stare leggeremente piegate, gomiti in fuori, carico distribuito in maniera abbastanza centrato (se si tratta di gradini normali 15-20 cm, se si tratta di gradoni piu' alti cambia parecchio). La presa del manubrio deve essere sicura ma le braccia devono potersi flettere per accompagnare la ruota anteriore, le gambe si fletteranno accompagnando quella posteriore. Quando acquisterai sicurezza con questa tecnica, comincerai ad usare i freni, prima solo quello posteriore, modulando parecchio la frenata per non bloccare la ruota e distribuendo il peso del corpo fra davanti e dietro per trovare il miglior compromesso fra grip del posteriore e controllo dell'anteriore. Il passo successivo sara' imparare ad usare anche il freno anteriore, stai attento che qui e' fondamentale la modulazione della frenata altrimenti rischi il cappottone. Infine passerai alle scalinate piu' lunghe (10 gradini e oltre). Quando avrai imparato ad affrontare queste con disinvoltura e lentamente (quindi gestendo bene gambe e braccia, il peso e i freni) potrai affrontare le stesse in velocita' e usare i freni anche durante la discesa sulle scalinate molto lunghe.
Tutto molto progressivamente e in sicurezza. Ti consiglio di usare delle protezioni, ti aiuteranno sia a non farti male che a superare quell'inevitabile blocco psicologico dato dalla paura. Se gambe e braccia lavoreranno bene, secondo me, anche con la 5.2 non avrai problemi.
Tutto cio' naturalmente non vale, lo ripeto, per i gradoni alti, ma andiamo per gradi (scusa il gioco di parole).



