visto che qua è l'inferno e dalle altre parti è il paese di bengodi... be' io sto facendo la valigia... me ne vado in germania dove la corruzione non sanno cosa sia... o in inghilterra dove il marito della ministra guardava i film porno mettendoli nella nota spesa della consorte?
e voi... perchè continuate a calpestare questo ignobile italico suolo?
i casi, perdonatemi, sono due... :
o ve ne andate in un paese davvero civile
o scendete in campo mettendoci faccia e coglioni e dimostrate che anche qui c'è gente onesta in grado di fare le cose per bene...
ah...non è mica necessario diventare ministri... a volte si può cominciare a 'ben governare' un comune sedendo in un consiglio comunale...cosa possibile anche a chi è meno addentro alla vita (schifante su questo vi do ragione) politica del paese...
prendere decisioni ed assumersi responsabilità è sempre difficile e complesso...molto più difficile e complesso che starsene lì sulla sedia del bar a maledire i governi che si succedono senza che cambi mai nulla...
quando avrete fatto questo passo, allora, potrete impartire lezioni di buon governo dal forum senza essere soltanto "chiacchere e ideologia".
il senso di nazione di un popolo dovrebbe essere questo...ma IMHO...
Però è troppo comodo accusare di qualunquismo e poi fare affermazioni altrettanto qualunquiste.
Vorrei far infatti notare che fare politica, anche ai livelli più bassi, non è una cosa da tutti. Per fare politica occorre avere una consapevolezza dei problemi che stanno
oltre la propria propria vita quotidiana (famiglia e lavoro) che è difficile da ottenere se non a prezzo di un grande dispendio di energie e di tempo che moltissimi tra noi non hanno. Poi occorre molta curiosità e volontà di capire i problemi, per non parlare della difficoltà di sviluppare un'idea propria di come dovrebbe essere il futuro di una società o più semplicemente di una comunità. Tutta roba non così facile da trovare in un un unico individuo.
Io ho provato a fare qualcosa assieme ad un gruppo di persone che non provenissero già da esperienze della "politica vecchio stile", quella che siamo concordi non funzionare più e i problemi erano sempre i soliti: molta rabbia, molte reazione "di pancia", scarsa capacità di analizzare i problemi in modo razionale, conoscenze superficiale di tali problemi e pochissima voglia di capirli veramente. E questo purtroppo anche in individui con fior di lauree sulle spalle. In queste condizioni di chiacchere se ne fanno molte, di strada molto poca.
Inoltre vorrei porre l'accento su un fatto banale ma sul quale a quanto pare si riflette poco. La democrazia funziona così, i cittadini delegano le proprie necessità di far valere i propri diritti ad individui ai quali riconoscono particolari capacità di rappresentarli nelle sedi decisionali, sedi dove loro non saprebbero nemmeno da che parte guardare. Così dovrebbe funzionare e questo è quanto veramente (a mio parere) dovremmo pretendere, che è cosa molto differente dal mettersi "fare politica".
Poi vedo che l'opinione comune di quello che è la figura del politico è di uno di uno che non fa nulla, che non è capace di fare nulla e del quale si potrebbe fare a meno. Un paio di palle, un politico è un individuo con capacità di visione del futuro, di comprensione del presente e di conoscenza della storia non comune alla stragrande maggioranza di tutti noi. Il primo passo sarebbe quello di imparare a riconoscere queste caratteristiche nelle persone che votiamo. Invece in genere votiamo chi ci promette di abbassare l'ICI
e così finisce che ci ritroviamo al potere non persone migliori di noi ma gente
solo più scaltra e abile di noi.
Io nel mio piccolo provo a far riflettere le persone che mi stanno vicino su queste e altre questioni ma è già un miracolo se mi ascoltano, in genere mi prendono per uno un po eccentrico, uno che che si fa troppi problemi "tanto poi non cambia niente"
Si, non cambia niente finchè la maggior parte di noi avrà un migliaio di euro al mese da spendere, poi vedremo se non cambierà qualcosa...