Molto carino, metterei il direttore seduto magari leggermente di 3/4 tipo Lilli Gruber, incravattato e con il “cavaliere “ con il nome davanti. Comunque come sempre molto professionale. Andando ai contenuti ci sono due aspetti che dovrebbero curare le case produttrici nella programmazione del futuro, uno già evidente che è quello dell’elettrico che può avvicinare, entusiasmare e fidelizzare nuova clientela ed uno un po’ meno considerato a mio avviso che è quello legato alla esplorazione che si può fare in bicicletta. Quei 40/60enni che individuava il directur sono in larga parte, compreso me, persone che attraverso l’esplorazione dei monti si sono innamorati di questo sport. Non dico che si dovrebbe tornare a stendere per terra una cartina del territorio, orientarla e attraverso le curve di dislivello cercare di capire se un sentiero è fattibile o meno, ma un po’ di avventura esplorativa in più sarebbe un sano nutrimento per tutto il movimento.