secondo me le uscite in gruppo aiutano per migliorare se stessi, per tenersi compagnia e confrontarsi (non solo su argomenti legati alla bike), ma a patto di rispettarsi l'un l'altro e di sentirsi a proprio agio. La vera bellezza, quella pura, della mtb però secondo me è la solitudine, la sfida con se stessi di fronte alla natura; andare in mtb non è solo staccare dalla vita quotidiana ma anche entrare nel mondo della natura, dove serv silenzio, rispetto, riflessione. tutto questo unito al piacere della scoperte, di percorsi, paesaggi, della natura, di se stessi sul lato atletico ma sopratutto umano. La mtb serve per imparare, ad ogni uscita, ogni giro di ruota, ogni rumore della natura, ogni respiro e affanno.
personalmente esco con un gruppo di persone molto cordiali e umane che mi aiutano sopratutto perché "mi portano a spasso", ovvero non conosco nessun giro se non pochi sentieri e giri corti. Ma la bellezza della mtb la trovo quando esco in solitaria.
ora per problemi fisici è da un pochette che non esco e tutto questo mi manca, ma tra un mesto si torna!!
personalmente esco con un gruppo di persone molto cordiali e umane che mi aiutano sopratutto perché "mi portano a spasso", ovvero non conosco nessun giro se non pochi sentieri e giri corti. Ma la bellezza della mtb la trovo quando esco in solitaria.
ora per problemi fisici è da un pochette che non esco e tutto questo mi manca, ma tra un mesto si torna!!



...ne ho 46 e riesco ancora a tenermi dietro gente che ne ha 20 di meno e non sono ne pro ne un elite...è logico che più si sale con l'età e più ci si deve fare il conto...ma non bisogna sottovalutare una cosa...quanti 'rinunciatari' ad uscire con coetanei più forti han poi il 'coraggio' di dimostrare che tali non sono...molti si arrendono prima per poi proseguire da soli,solo che cosi non si farà mai il salto di qualità...a 22/24 anni uscivo con 40enni,molto più forti di me,ma non mollavo,uscivo e uscivo fino allo sfinimento e con l'andare degli anni ho saputo reggerli e in certi casi togliermi il famoso sassolino nella scarpa...cosa che mi auguro prima o poi facciano anche certi 26enni che a volte escono con me...la testa gioca un ruolo fondamentale in questo,prima che il fisico...se i compagni in salita arrancano e gli altri arrivano prima,spesso torniamo indietro a far si che non diventino rinunciatari,a spronarli e perchè no anche a prenderli un po in giro
,ma non per questo non vuol dire che non gli portiam rispetto,fa tutto parte del gioco e alla fine quando ci si siede attorno ad un tavolo o sopra dei sassi con una birra o con le borracce a festeggiare l'impresa(che per tutti dal primo all'ultimo è stata tale) non c'è cosa migliore,sono cose capitate anche a me sia anni fa, ma anche ora,perchè ci sarà sempre il più o i più forti,ma non per questo io mi debba sentire umiliato,anzi motivo in più per continuare,nonostante stia andando verso i 50...se non aspettano e fuggono via senza voltarsi,appena li arrivo in cima o alla meta o appena li rivedo in giro,li cazzio eccome
,siamo insieme si sta insieme,altrimenti te ne vai tu da solo e noi proseguiamo in compagnia...una due tre volte cosi e anche il più fanatico dei pro alla fine si adegua se si reputa un nostro amico...ultimamente sto uscendo con un amico da poco approdato alle 2
...son stato lungo vero???...
