News Mathias Flückiger si proclama innocente nel caso doping

marco

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Dopo tre settimane dalla notizia della positività di Mathias Flückiger, e la relativa sospensione preventiva dalle gare, l'atleta svizzero rilascia una dichiarazione tramite il suo ufficio stampa, proclamandosi innocente. In sintesi Mathias dichiara di non aver ingerito zeranolo, la sostanza incriminata, coscientemente. Lo stesso laboratorio di Losanna, dove è stato...
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Aspettiamo la versione ufficiale della Federazione, sarebbe strano (e grave) se dovessero ritirare la squalifica dopo aver rovinato l'intera stagione di uno dei favoriti per Coppa e mondiale... Ma dubito lo abbiano fermato ''per niente''.
 

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Dio solo sa cosa c'entri una Federazione con le positività. Non sono le Federazioni a fare le analisi, nè è stata la Federazione a comunicare la positività (erroneamente, a quanto pare).

Certo se il comunicato si fosse limitato a rimarcare come l'autorità antidoping svizzera non ha seguito le linee prudenziali della WADA ma un approccio più rigido sarebbe stato meglio. Meglio evitare affermazioni come "ah, ma ha fatto altri due controlli ed era negativo" o "non ha effetti dopanti", che sappiamo essere (stati) usati largamente in vicende indifendibili.
 
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Infatti l'uci non c'entra nulla. Nemmeno con Armstrong c'entrava....
Le analisi le ha fatte un laboratorio accreditato, la positività e non l'anomalia l'ha decisa l'ente antidoping svizzero, non applicando una direttiva della WADA *. Cosa c'entri la Federazione ciclistica svizzera non è dato sapere.

A meno di credere che la Federazione abbia fatto pressione sull'ente antidoping per dichiarare la positività o peggio che abbia complottato per contaminare il campione per fare un dispetto a Fluckinger. A chi la pensa così chiedo: cosa ci avrebbe guadagnato la Federazione a avere un probabile campione del mondo anzichè un probabile campione del mondo ed un probabile vicecampione del mondo? Il "cui prodest" dev'esserci ed essere perlomeno plausibile. Nel caso Armstrong è chiaro che l'UCI aveva interesse (era costretta...) a non far saltare la baracca costruita sul caso umano, il vincitore del cancro che resuscita sportivamente e via cantando. Nel caso di Schwazer si può verosimilmente sostenere che ci fosse l'interesse a sputtanare Donati.

Ma quand'anche fosse, perchè contaminare un campione con una sostanza di dubbia efficacia e in quantità bassissima quando sarebbe stato più semplice infilarci un metabolita di un qualsiasi ormone vietato senza se e senza ma?

* Andrebbe compreso fino a che punto le direttive WADA siano vincolanti per le autorità antidoping nazionali e/o se lo siano solo come "minimo" e non come "massimo". Per esempio la WADA non vieta l'uso delle camere ipobariche, ma in Italia sono vietate. Per come la vedo io sarebbe necessaria l'uniformità, ma non credo che sia legalmente richiesta.
 
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@sembola
mi riferivo alla federazione internazionale. non quella svizzera che non conosco.
in compenso conosco quella italiana che in questi giorni ne ha parecchi di casini da risolvere...
sul doping e il modo con cui viene combattuto mi fanno ridere. ognuno va in ordina sparso.
io penso ad esempio che se l'UCI volesse veramente combattere il doping i laboratori dovrebbero essere dell'UCI o perlomeno l'UCI dovrebbe avere un controllo diretto sugli stessi e le decisioni nei confronti dei corridori dovrebbe prenderle l'UCI.
 

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parlavo della federazione internazionale. non quella svizzera. che non conosco.
in compenso conosco quella italiana che in questi giorni ne ha parecchi di casini da risolvere...
Il punto è che diversi messaggi hanno tirato in ballo la "Federazione" chiedendo che "faccia chiarezza" o accusandolo di "fare acqua", mentre da un punto di vista tecnico e procedurale non ha alcun ruolo.

Semmai è l'ente antidoping svizzero che dovrebbe spiegare perchè ha usato una valutazione più stringente di quanto dispone la WADA.
 
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io penso ad esempio che se l'UCI volesse veramente combattere il doping i laboratori dovrebbero essere dell'UCI o perlomeno l'UCI dovrebbe avere un controllo diretto sugli stessi e le decisioni nei confronti dei corridori dovrebbe prenderle l'UCI.
Al contrario, controllori e controllati devono essere entità separate se vuoi avere una minima credibilità ed efficacia. Non è un caso che molti commentatori chiedono una riforma della WADA perchè sia ancor più indipendente rispetto al sistema dello sport, proprio per evitare conflitti di interesse.
 

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Al contrario, controllori e controllati devono essere entità separate se vuoi avere una minima credibilità ed efficacia. Non è un caso che molti commentatori chiedono una riforma della WADA perchè sia ancor più indipendente rispetto al sistema dello sport, proprio per evitare conflitti di interesse.
ok. ma se ammettiamo che non ci sia trasparenza o che ci possano essere conflitti di interesse stiamo dando per scontato che all'UCI della lotta al doping interessa poco o niente (che per inciso io sono convinto che sia così).
Se l'UCI volesse veramente eliminare il doping dovrebbe dire: "i controlli li faccio io, così rispondo di quello che faccio e prendo anche le decisioni conseguenti, così rispondo anche delle decisioni che prendo".
Invece se ne sta fuori e lascia andare ognuno come vuole, al punto che alcune procedure vietate in una nazione sono ammesse in un'altra, come hai fatto notare tu.
Nel caso specifico sembra che le tracce della sostanza siano talmente basse da non essere nemmeno compatibili con un'assunzione involontaria da cibo. E allora mi chiedo: per una quantità talmente infinitesima da non sapere nemmeno se sia vera si può sputtanare la stagione di un atleta?
 

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ok. ma se ammettiamo che non ci sia trasparenza o che ci possano essere conflitti di interesse stiamo dando per scontato che all'UCI della lotta al doping interessa poco o niente (che per inciso io sono convinto che sia così).
Se l'UCI volesse veramente eliminare il doping dovrebbe dire: "i controlli li faccio io, così rispondo di quello che faccio e prendo anche le decisioni conseguenti, così rispondo anche delle decisioni che prendo".
Invece se ne sta fuori e lascia andare ognuno come vuole, al punto che alcune procedure vietate in una nazione sono ammesse in un'altra, come hai fatto notare tu.
Il problema è tutto qua, perchè una Federazione nazionale risponde tecnicamente ai suoi tesserati e a nessun altro. E non è difficile pensare che una federazione possa avere l'interesse a mettere la polvere sotto il tappeto, nell' interesse degli atleti, delle società , degli sponsor e dei proventi che ne derivano. O viceversa nell' usare l'antidoping come arma di ricatto verso atleti, dirigenti o società "sgradite".

Se poi il problema è di consistenza a livello internazionale, peggio mi sento, visto che ogni federazione potrebbe fare quello che vuole e ciò che in Val di Sole sarebbe consentito sarebbe punibile a Les Gets.



Nel caso specifico sembra che le tracce della sostanza siano talmente basse da non essere nemmeno compatibili con un'assunzione involontaria da cibo. E allora mi chiedo: per una quantità talmente infinitesima da non sapere nemmeno se sia vera si può sputtanare la stagione di un atleta?
A sentire la WADA in questo specifico caso no, o perlomeno non prima di un'indagine per valutare se ci siano prove che stabiliscano che una contaminazione alimentare sia una probabile spiegazione per la positività ("whether evidence exists that establishes that meat contamination is more likely than not the explanation for the ATF").

Ad ogni modo io non avrei però usato l'argomento della concentrazione talmente bassa da non essere compatibile con la contaminazione alimentare. Primo perchè c'è il rischio di doverlo dimostrare (e non è detto che sia così *), secondo perchè se suggerisci che non può aver mangiato carne contaminata allora si tratta di assunzione involontaria che è sicuramente sanzionabile anche se "solo" con un anno di squalifica.

* Non è un caso che la WADA nella stessa direttiva di cui si parla dice che la probabilità della contaminazione alimentare decresce quanto più ci si avvicina al limite dei 5 ng/L ("...the likelihood of meat contamination as the cause decreases materially the closer the urinary concentration gets to that limit..."), per cui al contrario, una concentrazione bassissima potrebbe / dovrebbe essere un'indicazione di assunzione di carne contaminata.
 
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