Ciao a tutti i bikers presenti in Lessinia e non...
Il fatto gravissimo accaduto in Lessinia penso che deva fare riflettere tutto l' indotto che grava attorno al nostro fantastico mondo delle
ruote grasse. Sperando che il ragazzo possa rimettersi quanto prima e con il miglior risultato possibile mi sento di chiamare in causa le organizzazioni delle granfondo che, a specchio della società moderna, lucrano ad ogni costo (e poi non mi vengano a dire che in una nota gf italiana, come da vecchio topic, poco in tasca rimane agli organizzatori
) e , con il minimo ritegno, mettano in secondo piano fatti gravissimi accaduti durante la manifestazione, tirando in ballo anche le condizioni di salute della madre del vincitore (a cui faccio gli auguri perchè possa guarire immediatamente...o-o ) per calizzare l' attenzione sull' evento e soprattutto sui numeri di partecipazione della gara.
SI VERGOGNINO e guardino in faccia la realtà, cioè che NON SONO RIUSCITI AD ORGANIZZARE L' EVENTO CON DILIGENZA E MERITO; le partenze devono essere scaglionate ad ogni costo, non capisco come un evento così pubblicizzato e, new entry di due brevetti a capo di riviste del settore, reclamato abbia fatto pensare al comitato organizzatore ad una partecipazione di massa con le conseguenze che ne derivano
Per non parlare dei media (riviste, siti internet, ecc...) che ogni giorno pongono le proprie attenzione, sui POCHI PROFESSIONISTI O ELITE che dir si voglia, senza nulla togliere alle loro gesta sportive, agli allenamenti sfiancanti e logoranti (l' Italia ha ottimi atleti no???), illustrano prezzi e convenzioni per la determinata gara con presentazioni faraoniche degne della notte degli Oscar, ma la mtb è DEGLI AMATORI, dei lavoratori delle fabbriche, uffici, negozi, ecc. di quelli CHE AMANO QUESTO MONDO e stressati dal tram tram della vita quotidiana cercano sollievo con competizioni che possano risvegliare e far staccare un' pò la spina da pensieri, problemi, tutto ciò che la nostra società moderna ci pone ad affrontare tutti i giorni.
Ora non mi tocca che tirare in ballo proprio quella cerchia più o meno numerosa di quegli AMATORI AGONISTI SCATENATI (è un puro nome di fantasia per rendere l' idea) che si comportano durante le fasi delicate della gara cioè partenze, tratti tecnici, ingorghi, senza il MINIMO RISPETTO PER IL PROSSIMO sparando a zero su mogli, santi e su ogni cosa che passi per la testa, per non parlare di spinte e altri gesti scorretti sui concorrenti.
Ma se questi hanno problemi, perchè si devono sfogare alle gare??? Non è meglio che restano a casa e siano ONESTI CON IL PROSSIMO E CON SE STESSI CHE LE SOLUZIONI SI POSSONO SEMPRE TROVARE NELLA VITA SENZA AVERCELA PER FORZA CON GLI ALTRI ??? A questo punto mi tocca anche tirare in ballo Federazioni, Enti, ecc. che non disciplinano le gare di massa lasciando che l' ambiente vada alla derivia, in balia degli eventi e delle situazioni. Da che mondo e mondo l' uomo fin dalle civiltà antiche ha necessitato di regolamenti, norme, leggi e altro per DISCIPLINARE LA SOCIETA'; mi chiedo perchè non si possa anche fare questo nelle granfondo, creando regolamenti e norme anche per gli atlei ( es. divieto di spinte in partenza, richesta di poter passare da accogliere obbligatoriamente per chi precede un concorrente) e controlli sui comitati organizzatore della granfondo per quanto riguarda sicurezza, percorsi di riserva da presentare in caso di maltempo, igene delle strutture di contorno alla manifestazione e via dicendo.
Potrà tutto ciò sembrare utopistico e dittatoriale, ma potrebbe essere d' aiuto; ultima, ma non in ordine di importanza e la SICUREZZA, sia dei bikers (casco ma non solo, una protezione alla schiena non farebbe certo male...) e per favore non lamentiamoci dei grammi in più che tanto la DIFFERENZA LA FA SEMPRE E PER SEMPRE CHI GUIDA IL MEZZO E NON IL MEZZO STESSO, PERCHE' E' IL CERVELLO DI CHI GUIDA CHE HA IL COMANDO DEL MEZZO.
Quindi concludo che SIAMO TUTTI COINVOLTI IN UN INDOTTO PAZZESCO E STUPIDO CHE SPESSO FA PERDERE LA TESTA, provocando drammi come quello di domenica.
Spero che ciò possa farci riflettere e ricordarci che non bisogna escudere nulla, anche ciò che può rivelarsì fatale.
Basterebbe pensare meno al DIO DENARO e AVERE RISPETTO PER IL PROSSIMO, non è lo sport a insegnarci che l' importante non è vincere ma partecipare no???
L' abbiamo dimenticato tutti? Sembra di si...