News La triste fine del XC e dell'enduro

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ant

Biker marathonensis
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Tra i due laghi e il Moncuni
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Arc8 Evolve FS "Goldfinger" - Santa Cruz HT "Orangina" - Fondriest Dardo
Piuttosto che far il gregario su strada per essere un nessuno, prendo armi e bagagli e vedo se in mtb riesco ad essere un top...se non voglio fare la fame.
Se non erro avete voluto legare il fallimento dell'xc alla mancanza di supporto e soldi: credo sia addirittura migliorato, non è li il problema a mio avviso....
va bene. diciamo che le tue cifre siano giuste e tu abbia ragione.

Detto ciò, faccio due considerazioni.
Se il giro di budget è addirittura migliorato non mi spiego la chiusura o il ridimensionamento di tanti team. Notizia di settimane fa la chiusura (e poi riapertura) della nazionale danese di XC, per esempio.
Sull'idea di "essere un top in mtb" mi sembra che stiamo parlando di numeri molto risicati. Non è certo una cosa banale.
Fare il gregario in strada è molto più accessibile per molti atleti, seppur mal pagati.

La chiudo qua.
 

DrPeperino

Biker tremendus
15/5/14
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A me capire quali possono essere le motivazioni che hanno portato alla graduale perdita di interesse per l'XC (non parlo di enduro dato che non l'ho mai praticato) nella popolazione ciclistica interesserebbe, ma noto che tutti tendono a dare ad un fenomeno macroscopico le proprie spiegazioni che sono per lo più delle situazioni "microscopiche" al confronto.

Per analizzare fenomeni macroscopici secondo me sarebbe più efficace allontanarsi un po' di più da quella che è l'esperienza di singoli e cercare di valutare alcuni aspetti più oggettivi e misurabili, e poi provare ad individuare cause che abbiano un impatto più generale e ampio, che non personale o puntuale.
Esistono risorse online in cui reperire un po' di informazioni più ufficiali e quantitative sull'andamento del fenomeno?
E' così in tutto il mondo? Anche in USA è in drastico calo?

Tra le cose che ho letto qui, uno degli argomenti che mi convince di più (perché mi sembra che abbia più attinenza con elementi in grado di incidere su un macrofenomeno) c'è quella di una federazione che non ha fatto nulla per contribuire al florido sviluppo e mantenimento di un movimento agonistico su scala nazionale. Ma non so che cosa ha fatto, cosa non ha fatto, e cosa avrebbe potuto fare: mi sembra un argomento molto verosimile, ma non so dire quanto sia vero.

Anche il discorso dell'aumento smisurato dei costi per la pratica di questo sport mi sembra molto verosimile, sempre per via del fatto che ha un impatto macroscopico e abbastanza trasversale. Ma non so se mi convince come causa principale e dominante: esistono i modi di contenere la spesa entro limiti ragionevoli adattandosi un po', se l'attività interessasse davvero.
 
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semmenthal

Biker popularis
29/3/10
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imola
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Però secondo me nei post che leggo si sta mescolando l agonismo con il praticantato.
Ritornando al titolo le gare non danno piu stimolo. Perché?
Tutto troppo specifico, ipertecnologico, supercostoso e "dopato".
Come è gia stato scritto saranno per me organizzazioni e marketing se vogliono continuare a rivalutare i regolamenti.
Poi il fattore moda va e viene sempre come sul resto e bisogna saper cavalcare l onda.
L xc era e dovrebbe esserlo ancora il piu diffuso tra la mtb. Format semplicissimo in cui si pensava solo a pedalare su forestali e sentieri battuti. Dalle gare provinciali a quelle mondiali. Poi qualche hanno fa introdotto ostacoli, pendenze, drop, snaturando tutto e spostandolo verso il gravity e introducendo le escursioni a 120mm. Per me hanno pisciato fuori dal vaso.
Stesso discorso l' enduro che da 150/160 su salite pedalate sono arrivati ai 180 su salite meccanizzate facendola considerare la dh dei rider non piu giovani e allontanando del tutto le categorie minori.
Ricordo che nei primi anni di superenduro correvano pro e amatori nella stessa gara.

vedo che sulle moto che,sono tornate in positivo, sia strada che fuoristrada l avvicinamento verso il basso dei format di gara e la vendita di mezzi meno potenti e costosi ha dato i suoi frutti.
Vedi la Dakar relativamente piu facile degli anni scorsi, campionati italiani con piccole cilindrate su pista, gare di regolarità che stanno tornando, gare motorally semplici e alla portata di molti, adventuring vari etc..

Al di la del mezzo e del suo marketing c'è anche l esperienza, per l amatore, o la gara per il professionista.
Pienamente d'accordo !!! poi se andiamo vedere le mosse che ha fatto negli ultimi anni l'UCI non hanno fatto che dare il colpo digrazia ad un movimento che era già in crisi , parlo dell'enduro agonistico a livello mondiale .
La coppa del mondo e' diventata proibitiva a livello economico anche per i grandi marchi di bici e questo guarda caso dopo il passaggio dei diritti a Discovery , non hanno azzeccato una previsione e invece che investire sul movimento hanno fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote di chi fino ad allora aveva dato vigore all'enduro, rimpiango mostruosamente i bei tempi dell'EWS e di Redbull.Hanno voluto portare il movimento enduristico verso quello che e' il modo del DH per cercare di dare spettacolo televisivo portando all'estremo una disciplina chegià tosta di suo
 

danym

Biker perfektus
13/9/05
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Vinago - Domodossola
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va bene. diciamo che le tue cifre siano giuste e tu abbia ragione.

Detto ciò, faccio due considerazioni.
Se il giro di budget è addirittura migliorato non mi spiego la chiusura o il ridimensionamento di tanti team. Notizia di settimane fa la chiusura (e poi riapertura) della nazionale danese di XC, per esempio.
Sull'idea di "essere un top in mtb" mi sembra che stiamo parlando di numeri molto risicati. Non è certo una cosa banale.
Fare il gregario in strada è molto più accessibile per molti atleti, seppur mal pagati.

La chiudo qua.
Non è il giro di budget, ma sono gli stipendi....e qui succede quanto di seguito:
le squadre chiudono semplicemente perchè l'xc non è seguito, la gente si è rotta le palle di far fatica per la borsa della spesa (letteralmente) perchè, la realtà dei fatti, è che tutti maturano e si rendono conto di essere, alla fine, dei signor nessuno. Ergo quindi che non smettono di pedalare, ma lo fanno con molto meno peso....magari non comprano bici da xc, ma bici divertenti....e il fatto che ci sia una coppa di XCO non serve ad un bel nulla in termini di soldi..
 

Oibaffo

Biker serius
21/2/19
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PRATO
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Stoic 3 Canyon
Ho quasi 55 anni e mi piace fare giri all mountain (dislivello 1000 max 1400), meno asfalto faccio più sono contento, mi piace stare a contatto con la natura, per fortuna abito in una zona dove non mancano alture e per tutti i gusti, non disdegno di fare qualche trail facile o medio durante la discema ma amo anche la dura fatica della salita, quel corpo a corpo dove è necessario mantenere l'equilibrio tra il fiato, le gambe, la pendenza, il fondo, insomma per me vale la pena continuare a girare per godersi "attimi di paradiso" tra uno spasmo e l'altro. Ciao belli! Ah dimenticavo ho una Stoic 3 della Canyon con ruote da 27,5 da oltre 3 anni.
 

matteof93

Biker infernalis
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Orbea Occam
Se il giro di budget è addirittura migliorato non mi spiego la chiusura o il ridimensionamento di tanti team. Notizia di settimane fa la chiusura (e poi riapertura) della nazionale danese di XC, per esempio.
Sull'idea di "essere un top in mtb" mi sembra che stiamo parlando di numeri molto risicati. Non è certo una cosa banale.
Fare il gregario in strada è molto più accessibile per molti atleti, seppur mal pagati.

La chiudo qua.
Quel che ho evidenziato in grassetto non è vero...o meglio, non lo è più da diversi anni. I gregari di buon livello nelle squadre World Tour (serie A del ciclismo su strada) guadagnano fior di soldi, probabilmente in linea con i top 10 dell'XC (tolti personaggi che vanno oltre, come uno Schurter per esempio).

Inoltre, a livello puramente prestativo non sono per nulla convinto che un qualsiasi top 10 dell'XC possa fare il pro su strada con compiti di gregariato di alto livello (o con possibilità di vittoria in corse di primo piano). I primi 3-4 sicuramente si, da lì in giù non è detto...sono due modelli prestazionali totalmente diversi dove entrano in gioco caratteristiche completamente diverse.

Faccio un esempio: in una tappa del Tour, MVDP e Rickaert (suo gregario) sono andati via in fuga da soli. Rickaert si è smazzato il grosso del lavoro, ha pedalato 3h 24 minuti a 384W medi e 406W normalizzati, con un dispendio di 4700 kJ. Il modello prestativo dell'XC è totalmente diverso, essendo corse molto più brevi e irregolari....quindi sono piuttosto sicuro che tutti (o quasi) i top rider dell'XC non sarebbero competitivi su strada, se non convertendo completamente la loro preparazione, perchè non hanno (per tipo di preparazione) i numeri che servono dopo un certo quantitativo di kJ spesi.
 

africatwin78

Biker serius
28/4/10
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Bologna
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l'aumento dei costi e la polarizzazione del mondo MTB verso l'elettrico ha decretato un pò la fine almeno per quanto riguarda l'XC.
Le gare XC ( che una volta erano raduni ) vengono organizzate spesso dalle società/ASD locali.
Ora queste sono diventate sempre elettrificate e chi si avvicina a loro per stare nel gruppo è costretto ad avere una eBike. Pena girare da solo.
Quindi si crea un circolo vizioso che ti allontana dallo stimolo "agonistico".....

tempo fa chi si avvicinava alla bici pagava lo scotto del primo anno. Sputava sangue per stare nel gruppo degli allenati.
Questo però diventava soddisfazione quanto poteva constatare un miglioramento, un opportunità per allungare i propri orizzonti e la voglia di mettersi a confronto per misurare quanto fatica ed impegno avevano trasformato il proprio corpo.
Chi aveva superato la montagna scopriva quanto una sana fatica può far star bene il giorno dopo. Quanta soddisfazione può dare essersi posto un obbiettivo e riuscire ad averlo conquistato.


Scimmiottare i pro, estremizzare i percorsi hanno spetto tutto questo. Le ebike poi ( ripeto nel XC ) hanno decretato la fine alla luce di un ricambio generazionale difficile da compensare se una bici costa 3, 4k allontanando ogni ragazzo o famiglia che deve pagare per lui.
 

ant

Biker marathonensis
4/6/04
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Tra i due laghi e il Moncuni
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Arc8 Evolve FS "Goldfinger" - Santa Cruz HT "Orangina" - Fondriest Dardo
Quel che ho evidenziato in grassetto non è vero...o meglio, non lo è più da diversi anni. I gregari di buon livello nelle squadre World Tour (serie A del ciclismo su strada) guadagnano fior di soldi, probabilmente in linea con i top 10 dell'XC (tolti personaggi che vanno oltre, come uno Schurter per esempio).

Inoltre, a livello puramente prestativo non sono per nulla convinto che un qualsiasi top 10 dell'XC possa fare il pro su strada con compiti di gregariato di alto livello (o con possibilità di vittoria in corse di primo piano). I primi 3-4 sicuramente si, da lì in giù non è detto...sono due modelli prestazionali totalmente diversi dove entrano in gioco caratteristiche completamente diverse.

Faccio un esempio: in una tappa del Tour, MVDP e Rickaert (suo gregario) sono andati via in fuga da soli. Rickaert si è smazzato il grosso del lavoro, ha pedalato 3h 24 minuti a 384W medi e 406W normalizzati, con un dispendio di 4700 kJ. Il modello prestativo dell'XC è totalmente diverso, essendo corse molto più brevi e irregolari....quindi sono piuttosto sicuro che tutti (o quasi) i top rider dell'XC non sarebbero competitivi su strada, se non convertendo completamente la loro preparazione, perchè non hanno (per tipo di preparazione) i numeri che servono dopo un certo quantitativo di kJ spesi.
assolutamente d'accordo con te sul modello prestativo diverso: sono due sport diversi (esplosività, tattica ecc.).

il mio commento - vedendo un po' cosa fanno alcune squadre con i vivai giovanili - era che spesso gli Jun XC vengono indirizzati alla BDC, dove - per numeri - è più facile trovare un ingaggio. In XC o sei al top del top o è molto dura, da cui il mio commento anche sui soldi (come hai detto tu World Tour equivalente alla serie A. le serie minori hanno ben altri numeri).
Molte squadre la sezione Juniores dell'XC l'hanno proprio chiusa.

Poi come dici tu se ti indirizzano alla strada ti prenderanno a 18 anni e ti convertiranno la preparazione per quello che serve in quello sport.
 
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matteof93

Biker infernalis
24/8/10
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Orbea Occam
assolutamente d'accordo con te sul modello prestativo diverso: sono due sport diversi (esplosività, tattica ecc.).

il mio commento - vedendo un po' cosa fanno alcune squadre con i vivai giovanili - era che spesso gli Jun XC vengono indirizzati alla BDC, dove - per numeri - è più facile trovare un ingaggio. In XC o sei al top del top o è molto dura, da cui il mio commento anche sui soldi (come hai detto tu World Tour equivalente alla serie A. le serie minori hanno ben altri numeri).
Molte squadre la sezione Juniores dell'XC l'hanno proprio chiusa.

Poi come dici tu se ti indirizzano alla strada ti prenderanno a 18 anni e ti convertiranno la preparazione per quello che serve in quello sport.
Si, chiaro. Il problema grosso è che ormai o mostri di avere già numeri da capogiro a 16-18 anni, altrimenti è dura. L'avvento delle squadre "Devo" nella categoria Elite-U23 su strada ha cambiato tutto. Ci sono sicuramente più posti che nella MTB, ma al tempo stesso c'è moltissima più concorrenza ed il livello medio è molto, ma molto molto molto più alto.
 
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torakiki.gt

lupus in bicycla
16/2/11
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pavia
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Spertan mullet - cube two - thok mig
tora, te l'ho detto che hai rotto con la tua emtb :)
a dir la verità negli ultimi mesi l'ebike l'ho usata abbastanza poco , ciò non toglie che quando non la uso dopo 10minuti di salita inizio a chiedermi perché sto pedalando come un cretino quando a casa ho una comoda bici a batteria da usare... :-|
 

matteof93

Biker infernalis
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Orbea Occam
a dir la verità negli ultimi mesi l'ebike l'ho usata abbastanza poco , ciò non toglie che quando non la uso dopo 10minuti di salita inizio a chiedermi perché sto pedalando come un cretino quando a casa ho una comoda bici a batteria da usare... :-|
come dice un amico che fa bike shuttle: salire è bello, salire a pile è ancora più bello, salire a gasolio è bellissimo :mrgreen:
 

Ride4veryfun

Biker tremendus
17/3/20
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Vaticano
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Grazziella
Per il discorso enduro non sono completamente d'accordo: era considerato un "cimitero per elefanti" provenienti dal dh qualche anno fa; ormai ci sono generazioni di pro che nascono e crescono in enduro. E' assolutamente una disciplina a se, non solo per la componente atletica, ma anche per la parte tecnica. Sentieri, linee, stile di guida, tutto diverso tra en e dh.
Anche ora nelle gare amatori e pro corrono insieme. Due anni fa in Oasi Zegna corsi "insieme" a Callaghan e Courdurier per esempio. La distinzione tra pro e open è solo nel mondiale.
Per quanto riguarda l'enduro nei park con meccanizzate sono contrario anche io, ma è stata una mossa quasi comprensibile, al fine di renderlo più televisivo. Il problema dell'enduro è proprio l'impossibilità di una adeguata copertura mediatica e la difficoltà di mantenere eventi simili senza diritti tv. L'enduro secondo me dovrebbe cambiare totalmente, prendendo spunto dalle gare che fanno ancora il pieno, tipo la mega o l'enduro2. Pensare dei circuiti aperti a pro ed amatori, magari con gare su più giorni, dove il costo viene sostenuto da un numero alto di partecipanti e sponsor che approfitterebbero per promuovere i propri materiali.

Sul xc non mi pronuncio perché non ho esperienza.
Si qui puoi aver ragione, è qualche anno che non mi piace più e non lo seguo.
Certo che se volevano con droni e appostamenti potevano renderlo televisivo anche sull impervio piu estremo.
Se ci riesce un youtuber vuoi che non ci riesca l UCI o chi ne ha i diritti?
Evidentemente dovevano vendere enduro per i park dato che non vendevano piu dh.
 

Offroad93

Biker extra
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Genova
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Orbea rallon
Si qui puoi aver ragione, è qualche anno che non mi piace più e non lo seguo.
Certo che se volevano con droni e appostamenti potevano renderlo televisivo anche sull impervio piu estremo.
Se ci riesce un youtuber vuoi che non ci riesca l UCI o chi ne ha i diritti?
Evidentemente dovevano vendere enduro per i park dato che non vendevano piu dh.

Ma sicuramente la uci non è riuscita a valorizzare L’enduro come avrebbe dovuto, difatti io lo seguo tramite i vlog degli atleti che trovo molto più interessanti ed immersivi.