### La calibrazione delle carte ###


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KORKI

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LA CALIBRAZIONE DELLE CARTE

L'utilizzo delle carte topografiche su personal computer è ormai alla portata di tutti grazie all'utilizzo di software cartografici dedicati. Ma, all'atto pratico, una carta non è altro che una semplice immagine ( gif, jpg, bmp, png, tiff, ecc. o anche in formati dedicati all'utilizzo cartografico come l'ECW ) che il sw cartografico non riesce ad utilizzare in automatico, o meglio, la gestisce per quella che è un'immagine ( un insieme di pixel ) non riuscendo ad applicare un sistema di coordinate. Il motivo è semplice, mancano del tutto i riferimenti necessari! L'operazione che permette di creare questi riferimenti in modo da utilizzare una mappa su pc nella sua piena funzionalità è la cosidetta calibrazione o georeferenziazione.

Nonostante i paroloni, lo procedura è semplice: significa, appunto, creare una corrispondenza esatta ( o nel modo più preciso possibile ) tra almeno 2 punti sul terreno ed i relativi punti sulla mappa che vogliamo utilizzare. Creando questa corrispondenza, avremo poi dei riferimenti ( origini ) da cui poter rilevare le coordinate.

La calibrazione di una mappa prevede:
  • Un software cartografico: ne esistono svariati, ma i principali, per completezza e semplicità sono Compegps e Oziexplorer.
  • Una mappa: serve la relativa immagine che può essere scaricata da internet o scannerizzata personalmente. I centri stampa più attrezzati sono dotati di scanner A0 che permettono la scansione di grandi formati.
  • I punti di calibrazione: servono almeno 2 punti di cui siano note le coordinate, possibilmente con la maggior precisione possibile, perché vanno riportati sulla carta.
  • Un ricevitore gps: in assenza di altre fonti, si può usare il gps per rilevare direttamente sul terreno le coordinate dei punti.
Il sw cartografico

Oltre ai sw citati, altre fonti in questa discussione.

Le mappe

Le mappe sono, inizialmente, delle semplici immagini. Se vengono create personalmente tramite la scansione, un buon compromesso è scansionare a 200 dpi ed usare un file jpg o gif: così facendo, si ottengono file di dimensioni non eccessive e con una qualità sufficiente. Ogni altra variante è da verificare in base alle esigenze.

I punti di calibrazione

Sono assolutamente fondamentali, e le fonti possono essere varie.
  • Rilevazione diretta sul terreno: muniti di un ricevitore, si va direttamente sul luogo del punto da rilevare e si memorizzano le coordinate. Il metodo permette di rilevare i punti in modo autonomo in mancanza di altre soluzioni più pratiche. Come svantaggio, si deve perdere tempo per andare sul luogo del punto che magari è anche poco accessibile e pericoloso; generalmente si utilizza un ricevitore economico che può introdurre un discreto errore. Tuttavia, i moderni gps, grazie ai nuovi chipset ed alle varie soluzioni di riduzione dell'errore, permettono delle rilevazioni soddisfacenti anche all'escursionista. Alcuni consigli che potrebbero essere utili:
  • Si decidano i punti partendo dalla carta: in questo modo si è sicuri che sono presenti sulla stessa. Se si va direttamente sul terreno, non è detto che poi il punto rilevato sia identificabile anche sulla carta con precisione adeguata ( o la tale caratteristica sul terreno non è riportata ).
  • Si scelgano dei punti caratteristici: i punti devono essere facilmente riconoscibili sia sulla carta, sia sul terreno ( per poter creare l'esatta corrispondenza in modo facile e preciso ) e devono essere possibilmente piccoli, nel senso che non devono dare ampio spazio di movimento. Se scegliamo un campo di calcio sulla carta perché facilmente rilevabile anche sul terreno, poi questo ci darebbe uno spazio di rilevazione di almeno 4500 mq ( 100 x 45 mt ). Meglio un cima di montagna stretta, per esempio.
  • Si attenda la massima precisione: arrivati sul punto, aspettiamo che il ricevitore raggiunga la massima precisione possibile; per fare questo valutiamo anche la zona, se la visuale del cielo è più o meno coperta da edifici o montagne o altri ostacoli.
  • Rilevazione da una carta già calibrata o con un reticolo: se si dispone di una carta già calibrata che copre la stessa zona della carta che stiamo calibrando, possiamo rilevare le coordinate dei punti da essa. Lo stesso si può fare con una normale carta "cartacea" ( non tramite pc ), che dispone di un reticolato prestampato e relative coordinate: rileviamo tramite esso i punti.
  • Rilevazione da un sito Internet: vari siti offrono la possibilità di visualizzare varia cartografia con tanto di coordinate. Collegandoci ad essi, visualizziamo la zona interessata e rileviamo le coordiante dei punti interessati. Indirizzi di carte si trovano in questa discussione.
Il ricevitore gps

Necessario solo se non si hanno a disposizione altri metodi, almeno per calibrare la carta.

Nozioni utili

Oltre alle coordinate dei punti, vegono chiesti Datum e Proiezione. Il datum contiene le informazioni sulla dimensione della Terra ai fini cartografici. La proiezione specifica come rappresentare e misurare le coordinate. Non è necessario sapere nei dettagli cosa significhino questi due termini, ma per una corretta calibrazione è più importante ricordarsi di non usare coordinate diverse rispetto al datum in cui sono state rilevate! Seguendo il link alla spiegazione del datum, si può capire perché: cambiando datum si cambiano le dimensioni della terra (e di conseguenza, i riferimenti ) e quindi varia la rappresentazione delle coordinate. Per esempio con il datum A un punto si trova a 500000 Mt Est, con il datum B lo stesso punto si trova a 500050 mt Est: stesso punto, ma due modi di rappresentarlo. Questo è l'errore tipico di calibrazione, si specifica ( come vedremo ) un certo datum, ma poi si inseriscono coordinate rilevate in un datum differente introducendo automaticamente un errore.

Diversi sw cartografici possono gestire i file generati da altri sw cartografici; per esempio Compegps e Oziexplorer possono gestire mappe, tracce, rotte e waypoint di entrambi, più altri formati. La calibrazione con diversi sw è pressoché simile; può cambiare, al massimo, l'interfaccia grafica.

Detto questo passiamo alla calibrazione vera e propria tramite vari software cartografici. Partiamo considerando che si abbia tutto l'occorrente come specificato.

 

KORKI

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Calibrare una carta con Compegps 6.5

I dati e le immagini seguenti sono a titolo d'esempio. Non copiateli ed utilizzate quelli reali per la vostra mappa.


Apriamo Compegps e selezionamo il menù Mappe -> Calibrare una mappa da un'immagine. Nella finestra che si apre, carichiamo l'immagine che vogliamo calibrare. Nella parte bassa dello schermo troviamo le varie schede utili alla calibrazione.

  • Scheda Proiezione: specifichiamo il tipo di Proiezione e Datum usato per calibrare la mappa. Questi due dati devono corrispondere alle coordinate dei punti rilevati!
  • Scheda angoli: dà la possibilità di calibrare in modo molto preciso la mappa perché si specificano dei punti facilmente identificabili ( gli angoli ). Il problema è avere le coordinate.
  • Schede Punto 1, Punto 2: ognuna di questa scheda è relativa ad un punto di calibrazione, e, come impostazione predefinita, ne vengono visualizzate solo 2, il minimo sindacale. Se si seleziona la scheda dell'ultimo punto, il tasto in basso con la dicitura Successivo si modifica in Crea punto aggiuntivo in modo da usare ulteriori punti. All'interno di ogni scheda si specificano le coordinate ed eventuali altri valori.
A questo punto inseriamo i punti. Nella scheda Proiezione specifichiamo Datum e proiezione.

cal_1.jpg

Scegliamo adesso la scheda Punto1 e clicchiamo sulla mappa nella corrispondenza esatta di un punto che abbiamo rilevato, cioé sull'elemento grafico che lo rappresenta. In corrispondenza, appare il relativo riferimento, una specie di mirino che indica il punto selezionato.

calib_punto.jpg

Nelle finestrelle x e y inseriemo le coordinate del punto rispettando il formato della proiezione. In base al tipo di proiezione inseriremo anche altri dati come la zone per la proiezione UTM ( tipicamente 32 o 33 ) e se ci troviano a Nord o a Sud dell'equatore. Ripetiamo la procedura per ogni punto che intendiamo utilizzare, assicurandoci di selezionare prima la relativa scheda del punto ( punto 2, punto 3, ecc. ).
cal_2.jpg

Terminato l'inserimento, clicchiamo su Salva, che creerà il relativo file di calibrazione *.imp. Questo file, adesso, è associato alla carta e, infatti, ha lo stesso nome. Contiene semplicemente i dati per poter usare la carta tra cui quelli di calibrazione. Per utilizzare una mappa, le volte successive si aprirà questo file.

Se la carta ha un reticolo prestampato, si utilizzino gli incroci del reticolo stesso rilevando le coordianate che sono solitamente scritte sul bordo della mappa.

Attivando la visualizzazione del reticolo, questo dovrebbe corrispondere esattamente a quello prestampato ( se presente ). Prima, però, bisogna assicurarsi che datum e proiezione di visualizzazione corrispondano a quelli della carta stessa File -> Opzioni -> Coordinate.

Se la carta non possiede alcun reticolo prestampato, quello creato tramite la calibrazione deve essere perpedicolare alla carta disegnando dei quadrati. Se, invece, è disposto in obliquo creando dei rombi, significa che c'é stato qualche errore in fase di calibrazione ( in maniera maggiore quanto più è sbagliata la calibrazione ). Per esempio le coordinate inserite sono sbagliate ( errore di digitazione ), oppure, si è sbagliato a selezionare il punto sulla carta, e quindi, bisogna riposizionarlo nel punto esatto.

Per verificare/ricalibrare la carta si utilizza la funzione menù Mappa -> Rivedi la calibrazione della mappa.
 

KORKI

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Calibrare una carta con Oziexplorer

I dati e le immagini seguenti sono a titolo d'esempio. Non copiateli ed utilizzate quelli reali per la vostra mappa.

Avviamo Oziexplorer e selezioniamo il menù File -> Carica e calibra l'immagine mappa.

Similmente a Compegps troviamo le stesse schede, e pertanto ci comportiamo allo stesso modo. Nella prima scheda specifichiamo datum e proiezione dei punti rilevati.

ozi 1.jpg

Selezioniamo poi, la prima scheda punto, e clicchiamo sulla mappa in corrispondenza del relativo punto rilevato ( evidenziato da un mirino ):

ozi 3.jpg

ed inseriamo le coordinate corrispondenti:

ozi 2.jpg

Ripetiamo la procedura per almeno un secondo punto, assicurandoci di selezionare una scheda diversa. Salviamo, il programma creerà il relativo file di calibrazione *.map ( il file di calibrazione MAP equivale al file IMP di Compegps, solo che è tipico di Oziexplorer ).

Allo stesso modo di Compegps, il reticolo deve corrispondere a quello prestampato sulla carta, o, se non presente, non deve essere deformato.
 

KORKI

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Calibrare una carta con GPS Trackmaker

I dati e le immagini seguenti sono a titolo d'esempio. Non copiateli ed utilizzate quelli reali per la vostra mappa.

Recupero la procedura di calibrazione da una vecchia discussione. GPS Trackmaker è disponibile anche in versione gratuita.

Anzitutto bisogna configurare TrackMaker (TM).
  • Menu Tools->Options in particolare linguetta Coordinates impostare il tipo di coordinate, meglio se UTM. Linguetta Datum impostare il datum della carta.
  • Caricare l'immagine della mappa Tools->Insert Map Image (oppure F7 o tramite l'icona sulla barra).
TM posizionerà la cartina al centro dell'incrocio tra equatore e greeewich.
  • Per calibrare si può scegliere tra specificare gli angoli della carta :pirletto: , che forse proverò. Meglio utilizzare il metodo comune, cioé specificando 2 punti noti.
  • Una volta caricata l'immagine compare un nuovo pulsante sulla barra, colore azzurro/turchese con 2 frecce. Posizionando il mouse appare la scritta Map Adjust Tool. Cliccarlo.
  • A questo punto posizionare il mouse su un punto noto della carta per specificare la prima coordinata utile a georeferenziare (come per Ozi o Compe). Appare una finestrella dove chiede di inserire le coordinate nel formato specificato nelle opzioni. Se UTM chiede la zona (es 32T) e le coordinate EST e NORD. Confermare.
  • TM rimane in attesa del secondo punto. Subito ripetere il passo precedente per il secondo punto. Al termine, TM calibrerà la carta usando le coordinate, ed il reticolo si adatterà all'immagine. Se necessario usare lo zoom.
Impressioni, non è così immediato come Ozi o Compe, ma mi sembra che funzioni bene, il collegamento con il GPS funziona (scaricato WP e Tracce). Qualcosa paga in estetica e forse un po' scomodo il trascinamento della carta, si usano le frecce della tastiera. La rotella del mouse attiva lo zoom, se non diversamente specificato. Altrimeti con F2/F3 si zooma.

Devo ancora fare ulteriori prove, quì si trova la guida per calibrare
http://www.gpstm.com/support/configmap_eng.htm
 

BSTH

Biker superioris
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Modena
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Enduro specialized - Hibike Fat
Se io possiedo una carta compatibile gps, come faccio a capire quali sono i numeri da inserire in tutte le "finestre" (long.,lat.,gradi, dd,sss,sss,sssssssssss ecc. ecc. ecc...) che mi compaiono durante l'assegnazione di un punto usando Compe?
 

calderaro

Biker urlandum
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Se io possiedo una carta compatibile gps, come faccio a capire quali sono i numeri da inserire in tutte le "finestre" (long.,lat.,gradi, dd,sss,sss,sssssssssss ecc. ecc. ecc...) che mi compaiono durante l'assegnazione di un punto usando Compe?

Mi associo alla richiesta....non ci capisco molto....chi ci aiuta?
grazie!
è possibile usare compe punti noti i punti dove si intersecano le coordinate che appaiono sui bordi della carta?
Se si allora penso bisogno usare anche i datum scritti ai margini della carta stessa..?

grazie
 

KORKI

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I numeri da inserire sono le coordinate, che se si è fortunati, compaiono sulla carta rappresentati da un reticolato che offre dei punti precisi ( intersezione ) dove posizionare con facilità e precisione i vari punti di calibrazione.

Il sistema di coordinate usato non è legato alla carta, l'importante è che i punti di calibrazione siano specificati nello stesso modo in cui sono stati rilevati ( rispettare datum e proiezione ).

Se vogliamo usare le coordinate stampate sulla carta, allora dobbiamo usare anche il datum specificato sulla carta.
 

calderaro

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I numeri da inserire sono le coordinate, che se si è fortunati, compaiono sulla carta rappresentati da un reticolato che offre dei punti precisi ( intersezione ) dove posizionare con facilità e precisione i vari punti di calibrazione.

Il sistema di coordinate usato non è legato alla carta, l'importante è che i punti di calibrazione siano specificati nello stesso modo in cui sono stati rilevati ( rispettare datum e proiezione ).

Se vogliamo usare le coordinate stampate sulla carta, allora dobbiamo usare anche il datum specificato sulla carta.
Grazie Korki
 

calderaro

Biker urlandum
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Ciao, sulle carte compatibili gps c'è una gliglia che riporta "elissoide internazionale, Reticolo UTM. Fuso 32. Poi ad esempio sulle righe a nord c'è scritto 6 68 e sulle righe ad est 50 95...ecco come interpretare questi numeri per inserirli su compe?
grazie
 

calderaro

Biker urlandum
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da poco mi sono dato alla cartografia, dai un occhiata qua l'ho trovato utile per capire mollte cose.
http://www.unuciavezzano.it/

BYE

Interessante di sicuro grazie.
Ho capito che i numeri che vedo "dovrebbero" essere Km, ma al momento di scriverli li devo tradurre in metri. Lo faccio ma la mappa mi si gira quasi sottosopra....non sò...mi stò perdendo....
qualche suggerimento su come inserire sti numeri su compe?
grazie
 

conicol

Biker novus
Spero di non porre una domanda scontata ( mi sto ancora facendo le ossa col GPS )ma non ho trovato nulla di specifico nel forum neppure nel link datum che è comunque molto interessante ed istruttivo. Vorrei calibrare con Compe (o OZI) una carta scannerizzata con datum roma 1940 e proiezione di Mercatore (non UTM) utilizzando le coordinate lat e long rilevate per punti noti da Google Earth. Questi dati ritengo siano in WGS 84: Si può fare ? e come va settato Compe per cio che riguarda proiezione e Datum? secondo datum della carta o secondo le coordinate di Google Earth che ritengo in WGS 84? Se il file grafico è raprresentato in Roma 1940 ed io gli attribuisco dati di georeferziazione non compatibili , tipo WGS 84 otterrò per forza di cose una deformazione o comunque un errore di calibrazione A questo punto visto che il mio antennino GPS invia i dati allo smartphone in WGS 84 potrò sperare di avere una georeferziazione corretta? Fosse già stato affrontato l'argomento mandatemi il topic dove guardare .... e grazie
 

calderaro

Biker urlandum
11/2/06
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Nord VI
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Ciao,
ho provato a sovrapporre una carta igw ad una carta CAI che ho calibrato usando le intersezioni delle coordinate ed il datum presente sulla carta (EU50) ed usando la funzione trasparenza del Compe mi sono accorto che la parte sx è spostata verso l'alto, come se la cartina CAI fosse girata di tot metri...
partendo dal presupposto che la cartina igw sia calibrata giusta (ho sovrapposto diverse tracce che ho rilevato con il 205 e combaciavano con i sentiri/strade della mappa igw) suppongo che sia la carta CAI storta...
c'è una funzione per "muovere e girare" la cartina?
Ho provato con la funzione di muovere la calibrazione ma si muovr tutta non solo a dx o sx...
che dite?
 

giamarix

Biker ultra
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tivoli
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Calibrare una carta con Compegps 6.5

I dati e le immagini seguenti sono a titolo d'esempio. Non copiateli ed utilizzate quelli reali per la vostra mappa.

Apriamo Compegps e selezionamo il menù Mappe -> Calibrare una mappa da un'immagine. Nella finestra che si apre, carichiamo l'immagine che vogliamo calibrare. Nella parte bassa dello schermo troviamo le varie schede utili alla calibrazione.


  • Scheda Proiezione: specifichiamo il tipo di Proiezione e Datum usato per calibrare la mappa. Questi due dati devono corrispondere alle coordinate dei punti rilevati!
  • Scheda angoli: dà la possibilità di calibrare in modo molto preciso la mappa perché si specificano dei punti facilmente identificabili ( gli angoli ). Il problema è avere le coordinate.
  • Schede Punto 1, Punto 2: ognuna di questa scheda è relativa ad un punto di calibrazione, e, come impostazione predefinita, ne vengono visualizzate solo 2, il minimo sindacale. Se si seleziona la scheda dell'ultimo punto, il tasto in basso con la dicitura Successivo si modifica in Crea punto aggiuntivo in modo da usare ulteriori punti. All'interno di ogni scheda si specificano le coordinate ed eventuali altri valori.
A questo punto inseriamo i punti. Nella scheda Proiezione specifichiamo Datum e proiezione.

View attachment 29518

Scegliamo adesso la scheda Punto1 e clicchiamo sulla mappa nella corrispondenza esatta di un punto che abbiamo rilevato, cioé sull'elemento grafico che lo rappresenta. In corrispondenza, appare il relativo riferimento, una specie di mirino che indica il punto selezionato.

View attachment 29520

Nelle finestrelle x e y inseriemo le coordinate del punto rispettando il formato della proiezione. In base al tipo di proiezione inseriremo anche altri dati come la zone per la proiezione UTM ( tipicamente 32 o 33 ) e se ci troviano a Nord o a Sud dell'equatore. Ripetiamo la procedura per ogni punto che intendiamo utilizzare, assicurandoci di selezionare prima la relativa scheda del punto ( punto 2, punto 3, ecc. ).
View attachment 29519

Terminato l'inserimento, clicchiamo su Salva, che creerà il relativo file di calibrazione *.imp. Questo file, adesso, è associato alla carta e, infatti, ha lo stesso nome. Contiene semplicemente i dati per poter usare la carta tra cui quelli di calibrazione. Per utilizzare una mappa, le volte successive si aprirà questo file.

Se la carta ha un reticolo prestampato, si utilizzino gli incroci del reticolo stesso rilevando le coordianate che sono solitamente scritte sul bordo della mappa.

Attivando la visualizzazione del reticolo, questo dovrebbe corrispondere esattamente a quello prestampato ( se presente ). Prima, però, bisogna assicurarsi che datum e proiezione di visualizzazione corrispondano a quelli della carta stessa File -> Opzioni -> Coordinate.

Se la carta non possiede alcun reticolo prestampato, quello creato tramite la calibrazione deve essere perpedicolare alla carta disegnando dei quadrati. Se, invece, è disposto in obliquo creando dei rombi, significa che c'é stato qualche errore in fase di calibrazione ( in maniera maggiore quanto più è sbagliata la calibrazione ). Per esempio le coordinate inserite sono sbagliate ( errore di digitazione ), oppure, si è sbagliato a selezionare il punto sulla carta, e quindi, bisogna riposizionarlo nel punto esatto.

Per verificare/ricalibrare la carta si utilizza la funzione menù Mappa -> Rivedi la calibrazione della mappa.


Ciao korki, ascolta ho dei file ctr lazio (il Lazio utilizza il formato UTM/ED50), con il compe proiezione utm ma non ho la casella ed 1950) ti premetto che ho il compe 6.3.
Aiutttooooooooo...............:specc:
 

KORKI

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Ciao korki, ascolta ho dei file ctr lazio (il Lazio utilizza il formato UTM/ED50), con il compe proiezione utm ma non ho la casella ed 1950) ti premetto che ho il compe 6.3.
Aiutttooooooooo...............:specc:

Premesso che è disponibile la versione 6.6 ( aggiornamento gratuito per chi ha una regolare copia registrata, come al solito ) la proiezione ED 1950 è presente anche se sotto il nome di European 1950. ED è l'abbreviazione di European Datum.
 

KORKI

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scusate, ma i percorsi "file" gps che si trovano da scaricare da internet vanno poi calibrati o sono già a posto?
:i-want-t:

La creazione delle tracce ( i percorsi che dici ) avviene tipicamente:

  • direttamente sul terreno con un ricevitore gps.
  • con un programma cartografico disegnando il percorso sopra una carta già calibrata.
Quindi, i riferimenti ( le coordinate ) vengono inserite automaticamente, altrimenti non avrebbe poi così significato il fatto di condividere i percorsi da questo punto di vista: se la traccia non contiene le coordinate come faccio a seguirla??
 

paolino 65

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ROCKY MOUNTAIN PIPELINE
La creazione delle tracce ( i percorsi che dici ) avviene tipicamente:

  • direttamente sul terreno con un ricevitore gps.
  • con un programma cartografico disegnando il percorso sopra una carta già calibrata.
Quindi, i riferimenti ( le coordinate ) vengono inserite automaticamente, altrimenti non avrebbe poi così significato il fatto di condividere i percorsi da questo punto di vista: se la traccia non contiene le coordinate come faccio a seguirla??

scusa, ma sono ignorante in materia.
me la cavo meglio a pedalare.
il fatto è che io vorrei mettere sul mio nokia 6600 li programma mapviewGPS.
quindi se carico una mappa ,diciamo presa dal sito PRO-M (MITICO), posso seguirla direttamente?
se si, la calibrazione serve quando io voglio salvarmi un percorso effettuato?
grazie per la pazienza......

ciao
 

KORKI

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scusa, ma sono ignorante in materia.
me la cavo meglio a pedalare.
il fatto è che io vorrei mettere sul mio nokia 6600 li programma mapviewGPS.
quindi se carico una mappa ,diciamo presa dal sito PRO-M (MITICO), posso seguirla direttamente?
se si, la calibrazione serve quando io voglio salvarmi un percorso effettuato?
grazie per la pazienza......

ciao

Premetto che uso Smartcomgps ( il successore ) e spero che il funzionamento di base sia lo stesso.

Le tracce da Giscover sono in gpx se non sbaglio, mentre quelle di MVGps sono in plt ( tipiche di Ozixplorer ). Quindi, una prima necessità è quella di convertire i gpx al formato plt e lo si può fare con il solito www.gpsbabel.org oppure con http://www.gpsinformation.org/ronh/.

A questo punto, carichi la traccia scaricata da Giscover che ormai è in formato .plt nella cartella Tracks di Mapviewgps per essere rilevata dal programma stesso. La presenza di una mappa sul cellulare non è necessaria in quanto sono sufficienti le informazioni contenute nella traccia, anche se un riferimento visivo della mappa è sicuramente utile.

Per il fatto della calibrazione, serve per poter usare una mappa e non è relativa alle tracce. Se il ricevitore sta visualizzando le posizione corrente, quando vai a salvare il tuo percorso, le coordinate vengono prese automaticamente ( la tua posizione di volta in volta ) ed inserite nella traccia.
 

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