Probabilmente sono io quello che è rimasto indietro, fuori dal trend, eccetera eccetera.
Ma ormai la gravel è diventata la bici da XC di una volta...
Questa viene reclamizzata come una "belva da gara" dove le gommone servono per assorbire quello chje il telaio non fa più perché, tra forme che devono essere aero e rigidezza estrema per avere reattività, se vai con le 40 mm ti saltano i denti dalle vibrazioni.
Come se tutti dovessimo competere al mondiale e ci chiamassimo MVDP.
Con le gommone non le concepisco, per me la gravel deve essere la bici con cui poter andare un po' dappertutto accettando dei compromessi, dove il telaio deve fare il lavoro assieme alle
ruote e alle gomme.
Con le gomme da 2.25" faccio fatica a concepire i miei giri (e lo dico memore dell'esperienza del viaggio a Capo Nord, con una MTB gravellizzata per via del manubrio, gomme Nobby Nic da 2.25", 4800 km in un mese e due giorni, bici da 48 kg in ordine di marcia e 90% del percorso su strada asfaltata).
D'altronde mi ero reso conto del trend quando ho trovato una GT Grade di terza generazione, rispetto alla seconda generazione siamo quasi su una MTB, perché di fatto ha caratteristiche da MTB.
Ogni tanto la adopero, ma più che altro la tengo come canto del cigno della GT, soppressa per tenere in piedi l'insulsa Focus.
Il risultato è che finché reggeranno mi terrò strette le mie due GT Grade di seconda generazione risalenti al 2019. Per me era e resta una delle gravel migliori che siano mai state fatte (con quella che ho preso a luglio 2019 oggi sono arrivato a 74500 km fatti, l'altra è di scorta)
E se mi prenderanno, nel 2027 la userò per correre la TCR.