News Intense Factory Racing si ritira dalla DH

  • La Pinarello Dogma XC è finalmente disponibile al pubblico! Dopo averla vista sul gradino più alto del podio dei campionati del mondo di XC 2023 con Tom Pidcock (con la full) e Pauline Ferrand-Prevot (con la front), Stefano Udeschini ha avuto modo di provarla sui sentieri del Garda
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lorenzom89

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emilia romagna
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Vabbè dai a breve annunceranno tutti il ritiro e non si correrà la dh
Perché non si deve correre?

Magari il mondiale rimane. Un atleta con un pò di sponsor non penso abbia grandi difficoltà a portarsi dietro 2 bici, 1 meccanico, qualche ricambio e andare comunque a correre.

Magari prenderà una piega più amatoriale e di appassionati, per me personalmente è solo meglio, tutti quei bilici e tendoni non hanno molto senso per correre con 4 biciclette.
 
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andrea3province

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Secondo me stanno facendo "guerra" all'UCI
Una guerra all’UCI un po’ strana, visto che comunque sono ancora team ed atleti tesserati UCI. La vera battaglia sarebbe fare un circuito di gare “libero”, dove per partecipare non ti serve la tessera UCI. Quindi, ad esempio, voglio far partecipare un campione di motocross (esempio a caso) e lo faccio partire senza dover sottostare al tesseramento UCI.
Il vero problema, nel caso di non sottostare alla tessera UCI (o una delle sue federazioni), sono le complicazioni legali: ad esempio, la tessera presuppone una visita medica fatta con determinati criteri, che ti danno una idoneità alle competizioni che hanno determinate caratteristiche. Se si fa una ”Redbull free” chi garantisce, ad esempio, l’idoneità alla competizione?
Per chiarire, sono il primo a credere che l’UCI abbia pochi punti a suo favore, se ne ha, però è indubbio che creare un circuito “alternativo “ comporti difficoltà notevoli, che in questo momento sono probabilmente ancora maggiori che in passato.
 

iaco70

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Una guerra all’UCI un po’ strana, visto che comunque sono ancora team ed atleti tesserati UCI. La vera battaglia sarebbe fare un circuito di gare “libero”, dove per partecipare non ti serve la tessera UCI. Quindi, ad esempio, voglio far partecipare un campione di motocross (esempio a caso) e lo faccio partire senza dover sottostare al tesseramento UCI.
Il vero problema, nel caso di non sottostare alla tessera UCI (o una delle sue federazioni), sono le complicazioni legali: ad esempio, la tessera presuppone una visita medica fatta con determinati criteri, che ti danno una idoneità alle competizioni che hanno determinate caratteristiche. Se si fa una ”Redbull free” chi garantisce, ad esempio, l’idoneità alla competizione?
Per chiarire, sono il primo a credere che l’UCI abbia pochi punti a suo favore, se ne ha, però è indubbio che creare un circuito “alternativo “ comporti difficoltà notevoli, che in questo momento sono probabilmente ancora maggiori che in passato.
Non è la UCI a fissare i criteri ed i protocolli della abilitazione medico sportiva, e difatti per gli atleti agonisti la situazione non è la stessa, e le normative sono differenti nei diversi paesi. In moltissime nazioni (tra cui Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Cina e Israele), infatti, la responsabilità relativa alla partecipazione ad allenamenti e competizioni è lasciata all’atleta.
 

marco

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Ma è la morte del DH? Oppure è la morte della WC UCI che verrà sostituita da una "nuova" serie di gare? Tipo Redbull Hardline con più tappe o crancworks?

è la fine dei soldi facili: finita la bolla, finiti i crediti ad interessi zero. È il tempo di fare i conti, tutto qui.
 

andrea3province

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Non è la UCI a fissare i criteri ed i protocolli della abilitazione medico sportiva, e difatti per gli atleti agonisti la situazione non è la stessa, e le normative sono differenti nei diversi paesi. In moltissime nazioni (tra cui Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone, Cina e Israele), infatti, la responsabilità relativa alla partecipazione ad allenamenti e competizioni è lasciata all’atleta.
certo, era solo per fare un esempio, che cmq riguarda molte nazioni con obblighi simili a quelli italiani. Anche in Svizzera puoi fare un ironman con la tessera giornaliera (almeno, anni fa era così, non so ora).
 

Niko9

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rotten

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Perché non si deve correre?

Magari il mondiale rimane. Un atleta con un pò di sponsor non penso abbia grandi difficoltà a portarsi dietro 2 bici, 1 meccanico, qualche ricambio e andare comunque a correre.

Magari prenderà una piega più amatoriale e di appassionati, per me personalmente è solo meglio, tutti quei bilici e tendoni non hanno molto senso per correre con 4 biciclette.
Noto un po' di confusione... Un mondiale è fatto per i più forti del mondo che, in quanto tali, hanno i mezzi per sostenerne la partecipazione. Più i rider nazionali con punti sufficienti a partecipare a quella specifica gara in casa, per loro comoda. A "un atleta con un po' di sponsor" vengono concessa la bici o il telaio con qualche componente. Voli intercontinentali, alloggi, iscrizioni, infortuni è tutto a suo carico...

Un mondiale amatoriale è un controsenso, amatoriali saranno i campionati nazionali semmai
 
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Noto un po' di confusione... Un mondiale è fatto per i più forti del mondo che, in quanto tali, hanno i mezzi per sostenerne la partecipazione. Più i rider nazionali con punti sufficienti a partecipare a quella specifica gara in casa, per loro comoda. A "un atleta con un po' di sponsor" vengono concessa la bici o il telaio con qualche componente. Voli intercontinentali, alloggi, iscrizioni, infortuni è tutto a suo carico...

Un mondiale amatoriale è un controsenso, amatoriali saranno i campionati nazionali semmai
Secondo me la confusione ce l'hai te... gli sponsor non danno solo bici, telaio e componenti.. anzi quelli non li danno quasi mai, te li prestano poi a fine stagione li vogliono indietro.. uno sponsor principalmente ti da dei soldi. Cioè ti paga tutta la trasferta più uno stipendio.
 

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