Info sospensioni

Redragon

Biker novus
11/1/03
2
0
0
Innanzitutto ciao a tutti, sono nuovo del posto, ho 25 anni e sono della prov di MI.
Credo di essere nel luogo giusto per postare una domandina che per tanti sarà banale ma per me che mi avvicino al mondo delle bike è un rebus.
Passo al dunque: chi mi spiega (con pazienza :eek: ) il funzionamento della regolazione del ritorno e della compressione in un ammortizzatore?? Ovvero se la forcella ritorna più lentamente o piu' velocemente che cosa mi comporta?? Su quali terreni è preferibile usare un ritorno o una compressione veloce/lenta??
Devo prendere la mia 1^ bici seria, pensavo ad una full da cross c. e le risposte mi aiuteranno a capire meglio di cosa ho bisogno. Grazie ciao.
 

ulisse

Biker superis
8/23/03
463
0
0
Merate (Lc)
Redragon said:
Innanzitutto ciao a tutti, sono nuovo del posto, ho 25 anni e sono della prov di MI.
Credo di essere nel luogo giusto per postare una domandina che per tanti sarà banale ma per me che mi avvicino al mondo delle bike è un rebus.
Passo al dunque: chi mi spiega (con pazienza :eek: ) il funzionamento della regolazione del ritorno e della compressione in un ammortizzatore?? Ovvero se la forcella ritorna più lentamente o piu' velocemente che cosa mi comporta?? Su quali terreni è preferibile usare un ritorno o una compressione veloce/lenta??
Devo prendere la mia 1^ bici seria, pensavo ad una full da cross c. e le risposte mi aiuteranno a capire meglio di cosa ho bisogno. Grazie ciao.

BENVENUTO!!! :-o
Ti faccio picola sintesi:
in salita si vuole rigidità sull'avantreno con sensibilità suff per copiare le asperità....
i discesa cambia in funzione del terreno:
terreno scorrevole e poco tecnico...richiede meno assorbimento quindi ritorno + lento;
terreno tecnico, aspro, veloce..che richiede impegno fisico per mantenere la guidabilità....ritorno + veloce per essere in grado di dominare la discesa in funzione dela velocità;
street: salti, etc....si ha bisogno di forks mooolto rigide con un ritorno mooolto lento altrimenti si rischia spesso il ribaltamento.
spero di averti aiutato ma credo ci sarà gente ancora + kiara!
ciao! :-o
 

Lampo 13

Biker imperialis
4/11/03
10,396
5
0
65
Lodz - Polonia
Immagina di costruire una base solida con sopra fissata una gossa molla sulla quale applicare una massa di un certo peso.
Se tu spingessi giù la massa per poi rilasciarla di colpo, cosa farebbe il sistema?
La massa tornerebbe in alto, supererebbe la posizione di partenza, per poi tornare in basso e ricominciare da capo, con una escursione via via minore fino a fermarsi nella posizione iniziale dopo un certo numero di cicli. (il "quanto" dipende dalla molla e dalla massa)
Questo perchè il sistema non è smorzato.
Negli ammortizzatori per bici, moto, auto etc, il concetto è lo stesso, la molla può essere in metallo, aria o elastomeri, la massa è rappresentata dal peso del ciclista e della parte sospesa della bici, la spinta sulla massa è l'urto con un ostacolo.
Per evitare che la forcella (o l'ammortizzatore post) della bici si comporti come nell'esempio, bisogna smorzare l'oscillazione.
In genere viene usato un sistema idraulico; La compressione e l'estensione della forcella costringono del fluido (olio) a passare da una camera ad un'altra passando attraverso un "buco" che, essendo calibrato per questo, rallenta il movimento dello stelo facendo rilasciare l'energia accumulata dalla molla in modo graduale ed evitando le oscillazioni.
Se le dimensioni del "buco" sono regolabili, puoi ottenere diversi smorzamenti, se la molla è regolabile puoi sostenere al meglio diversi pesi etc etc ...
Questa è una spiegazione schematica per chiarirti l'idea di base.
 

Redragon

Biker novus
11/1/03
2
0
0
Quindi ad es. in un salto, diciamo da 1mt circa, da fermo o in velocità che sia, sarebbe meglio che il ritorno( credo soprattutto del posteriore) sia abbastanza lento per evitare di rimbalzare una volta a terra.
 

Lampo 13

Biker imperialis
4/11/03
10,396
5
0
65
Lodz - Polonia
Bisogna sempre trovare un compromesso.
Se, per assurdo, la forcella tornasse completamente estesa in 5 secondi, non potrebbe ammortizzare altri urti in quel tempo.
Se non fosse frenata, rimbalzerebbe come un grillo.
Bisogna trovare il giusto compromesso tra smorzamento e prontezza di risposta.
 

Ultimi itinerari e allenamenti