Il delirio CAIdiota

FedeNova12

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Io però vado controcorrente. E' vero che il CAI spesso si sente padrone e plenipotenziario delle montagne, ma qui si sta parlando anche e soprattutto di come è stato sistemato il sentiero.
Se per sistemare un sentiero si fa una cementata del genere, stavolta io sono d'accordo.

Poi c'è tutto il discorso della manutenzione e argomenti correlati, ma in questo caso specifico - a guardare le foto - la critica ci sta.
Io ho un sacco di dubbi su sta roba...mi fa ridere che giustificano la cementificazione dicendo che è stata autorizzata dalla soprintendenza. Non da un dottore forestale, da un geologo etc.

Poi dalle foto non si vedono scoli per l'acqua, tempo 2 anni e lì viene o lavato via o coperto dalla terra smossa...

Io sono dentro nell'antiincendio boschivo e manco la VASP è tenuta bene. Poi leggi che fanno ste cagate sovradimensionate per bici e camminatori e comunque troppo piccole per passare coi mezzi, e ti sale un po' il cristo
 

tostarello

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Altro caso di intolleranza nei confronti delle bici, stavolta sul Monte Amaro (Maiella).




Nell'articolo:
"La montagna è di tutti..." (non delle bici, vietate dalle regole)
"Sconcertati nel constatare la totale mancanza di rispetto per le regole di base"

Interessante questo commento (su facebook):
"Siccome sono ignorante, qualcuno mi spieghi che danno arreca all'ecosistema la bicicletta a batteria. E vorrei anche che mi spiegaste come, 4 giorni fa, (voi stessi)ci siete potuti andare con l'elicottero a tagliare i nastri e fare le passerelle. Non ho parole."
 
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marco

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Altro caso di intolleranza nei confronti delle bici, stavolta sul Monte Amaro (Maiella).




Nell'articolo:
"La montagna è di tutti..." (non delle bici, vietate dalle regole)
"Sconcertati nel constatare la totale mancanza di rispetto per le regole di base"

Interessante questo commento (su facebook):
"Siccome sono ignorante, qualcuno mi spieghi che danno arreca all'ecosistema la bicicletta a batteria. E vorrei anche che mi spiegaste come, 4 giorni fa, (voi stessi)ci siete potuti andare con l'elicottero a tagliare i nastri e fare le passerelle. Non ho parole."

ciclisti criminali, alla forca!

:soffriba:
 

monorotula

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"questi comportamenti irresponsabili creano un potenziale disagio per gli altri escursionisti che condividono questi spazi"

Premesso che in linea di principio torto non gli si può dare, è evidente che taluni, che non chiamerei nemmeno escursionisti, il disagio se lo portano appresso, e non li invidio nemmeno, perchè la pratica dell'escursionismo dovrebbe contribuire ad attenuare certe spigolosità dell'animo umano.
 
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Elanitmoon

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Non mi sembra corretto parlare di "episodio di intolleranza nei confronti delle bici". Lì c'è un divieto di accesso con mountain bike. Quindi quello che sta facendo il CAI locale è semplicemente denunciare il mancato rispetto di una regola vigente. Dove sarebbe l'intolleranza?

Detto questo, si può discutere se la regola abbia senso o meno. Bisognerebbe però approfondire le ragioni per cui l'ente parco ha ritenuto opportuno introdurre il divieto. Immagino abbiano valutato che il rumore di una bici che scende velocemente crei disturbo alla fauna selvatica. Se si vuole contestare la regola bisogna entrare nel merito della questione.

Stesso discorso per i cani: è vietato l'accesso perché gli odori che lasciano al loro passaggio possono disturbare la fauna selvatica. Divieti simili ci sono anche nel Parco Nazionale d'Abruzzo e in alcune zone delle Alpi.

Gioverebbe un maggiore equilibrio in questo dibattito, da parte di tutti. Da parte delle istituzioni che a volte hanno una posizione di chiusura eccessiva. Ma anche da parte di noi bikers: bisogna problematizzare ed entrare nel merito delle questioni, mentre spesso ci si limita alle lamentele "perché ci hanno tolto il giocattolo" o a dare dell'idiota a chi non la pensa come noi (vedi anche il titolo di questa discussione).
 

tostarello

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Se ci sono divieti vanno rispettati, ma l'intolleranza è nel vietare sempre, basterebbe vietare tutti i giorni della settimana nei mesi estivi e nei giorni di weekend autunnali; in autunno durante la settimana in quei luoghi non c'è quasi nessuno.


Stima delle presenze giornaliere sul monte Amaro (fonte AI)
    • Weekend estivi (Luglio e Agosto): Nei fine settimana di alta stagione con meteo favorevole, si registra il picco massimo. Si stima che salgano in vetta circa 100 - 200 persone al giorno. I sentieri più frequentati, come la direttissima per la Rava del Ferro o la via che parte dal Rifugio Pomilio / Blockhaus, vedono il transito continuo di gruppi organizzati ed escursionisti singoli.
    • Giorni feriali estivi: Durante la settimana, sempre in estate, i numeri calano sensibilmente. Si contano mediamente tra le 20 e le 50 persone al giorno.
    • Primavera e Autunno: In queste stagioni di transizione l'affluenza si riduce a poche decine di appassionati nel weekend (spesso meno di 20-30 persone) e a pochissimi escursionisti solitari nei giorni feriali.
    • Inverno: Durante i mesi invernali, la salita diventa una vera e propria scalata alpinistica su ghiaccio e neve, fortemente condizionata dal rischio valanghe. In questo periodo, la vetta è raggiunta solo da pochissimi alpinisti o scialpinisti qualificati (spesso zero nei giorni infrasettimanali, e meno di una decina nei weekend con condizioni perfette)

 

FedeNova12

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Non mi sembra corretto parlare di "episodio di intolleranza nei confronti delle bici". Lì c'è un divieto di accesso con mountain bike. Quindi quello che sta facendo il CAI locale è semplicemente denunciare il mancato rispetto di una regola vigente. Dove sarebbe l'intolleranza?

Detto questo, si può discutere se la regola abbia senso o meno. Bisognerebbe però approfondire le ragioni per cui l'ente parco ha ritenuto opportuno introdurre il divieto. Immagino abbiano valutato che il rumore di una bici che scende velocemente crei disturbo alla fauna selvatica. Se si vuole contestare la regola bisogna entrare nel merito della questione.

Stesso discorso per i cani: è vietato l'accesso perché gli odori che lasciano al loro passaggio possono disturbare la fauna selvatica. Divieti simili ci sono anche nel Parco Nazionale d'Abruzzo e in alcune zone delle Alpi.

Gioverebbe un maggiore equilibrio in questo dibattito, da parte di tutti. Da parte delle istituzioni che a volte hanno una posizione di chiusura eccessiva. Ma anche da parte di noi bikers: bisogna problematizzare ed entrare nel merito delle questioni, mentre spesso ci si limita alle lamentele "perché ci hanno tolto il giocattolo" o a dare dell'idiota a chi non la pensa come noi (vedi anche il titolo di questa discussione).
Mah non penso sia per un discorso di fauna selvatica... cioè esistono zone nei parchi dove è già tanto che puoi entrare a piedi, e sono le riserve integrali.

Però in una riserva integrale non si costruisce un bivacco...

Per i cani immagino si riferiscano al non farli dormire nel bivacco (che mi sembra anche comprensibile).
 

Elanitmoon

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Mah non penso sia per un discorso di fauna selvatica... cioè esistono zone nei parchi dove è già tanto che puoi entrare a piedi, e sono le riserve integrali.

Però in una riserva integrale non si costruisce un bivacco...

Per i cani immagino si riferiscano al non farli dormire nel bivacco (che mi sembra anche comprensibile).
No, per i cani c'è il divieto in tutta la zona del parco con il grado più alto di tutela (zona A). Le motivazioni sono quelle del disturbo e della potenziale trasmissione di malattie alla fauna selvatica, vedi qui: https://www.parcomajella.it/Sentieri-a-6-zampe.htm

Per quanto riguarda le bici, ci sono zone interdette e zone frequentabili. Non conosco i motivi del divieto, la mia era solo un'ipotesi. Per il regolamento sulle mtb si può vedere qui: https://www.parcomajella.it/itinerari-in-mtb.htm
 

lorenzom89

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"Siccome sono ignorante, qualcuno mi spieghi che danno arreca all'ecosistema la bicicletta a batteria. E vorrei anche che mi spiegaste come, 4 giorni fa, (voi stessi)ci siete potuti andare con l'elicottero a tagliare i nastri e fare le passerelle. Non ho parole."
in generale io sono per il rispetto delle regole, regole che però devono avere un senso

mi sta anche bene che vuoi preservare l'ambiente montano e quindi vieti bici e cani, poi però devi spiegarmi appunto perché si da il permesso a cantieri giganteschi che sventrano montagne e boschi (visti a livigno, val di fassa, val gardena, val badia e chissà in quante altre zone vengono fuori) e si da il permesso a tour vari in elicottero , motoslitte e via dicendo, ovviamente tutte attività praticate da gente con conti corrente a sei zeri, invece il piccolo operaio che si vuol fare il weekend in quota col cane o con la sua bici viene multato
 

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Infatti, tirano in ballo il rumore della bici quando si arriva in cima per l'inaugurazione in elicottero, o si utilizzano le ruspe per sbancare la terra per costruire impianti di risalita o strade forestali, distruggendo l'habitat e le tane di chissà quanti animali selvatici, altro che l'odore del piscio dei cani.
 

Elanitmoon

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Sono d'accordo con molte delle cose scritte, però mi sembra che il discorso stia diventando troppo generico. Sulla montagna in questione (Monte Amaro) non ci sono strade forestali né impianti di risalita né grandi cantieri. Per fortuna, mi sento di aggiungere. Inoltre in inverno non vi circolano motoslitte né si pratica l'eliski.

Quindi l'unica critica centrata è quella sull'uso dell'elicottero per trasportare in quota i materiali per la costruzione del bivacco o persone in occasione dell'inaugurazione. Ecco magari per l'inaugurazione si poteva evitare, ma si tratta comunque di un evento una tantum, che secondo me non si può prendere come motivo per dire che allora il divieto alle bici non ha senso.

Per discutere sul divieto alle bici bisognerebbe capire quali siano le valutazioni e le motivazioni alla base di tale divieto. Purtroppo sul sito dell'ente parco non ci sono spiegazioni in merito.
 

Laconico

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Per discutere sul divieto alle bici bisognerebbe capire quali siano le valutazioni e le motivazioni alla base di tale divieto. Purtroppo sul sito dell'ente parco non ci sono spiegazioni in merito.
Senza conoscere nello specifico le motivazioni in quelle zone, posso dirti che in generale i divieti per le mtb vanno a suon di "sicurezza e convivenza con i pedoni, erosione e deterioramento del terreno e sovraffollamento per colpa delle e-bike" ... e in questo il CAI non perde occasione di consigliare regioni, comuni e comitati di gestione dei Parchi Naturali su divieti a gogò.
Invece la favoletta che il CAI riconoscendo ufficialmente la mtb come strumento legittimo di escursionismo promuove il ciclo-escursionismo attraverso un proprio codice etico di autoregolamentazione la lasciamo agli ignoranti e boccaloni.
 

tostarello

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Senza conoscere nello specifico le motivazioni in quelle zone, posso dirti che in generale i divieti per le mtb vanno a suon di "sicurezza e convivenza con i pedoni, erosione e deterioramento del terreno e sovraffollamento per colpa delle e-bike" ...
Anche da una ricerca online risulta una motivazione molto simile:

Divieto di mountain bike (anche elettriche): I sentieri d'alta quota e le creste del massiccio sono zone di massima tutela naturalistica. Il transito delle bici danneggia il fragile manto erboso, causa erosione e disturba la fauna selvatica.

Domanda...
una gara con fino a 200 partecipanti non provoca erosione e disturba la fauna selvatica?



 
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samuelgol

Bürgermeister des Waldes
17/7/07
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Oiz+Methanol
Altro caso di intolleranza nei confronti delle bici, stavolta sul Monte Amaro (Maiella).




Nell'articolo:
"La montagna è di tutti..." (non delle bici, vietate dalle regole)
"Sconcertati nel constatare la totale mancanza di rispetto per le regole di base"

Interessante questo commento (su facebook):
"Siccome sono ignorante, qualcuno mi spieghi che danno arreca all'ecosistema la bicicletta a batteria. E vorrei anche che mi spiegaste come, 4 giorni fa, (voi stessi)ci siete potuti andare con l'elicottero a tagliare i nastri e fare le passerelle. Non ho parole."
Estendo la mia riprovazione per il divieto dei cani al divieto alle bici. Ma davvero siamo nel 2026 e degli essere (i cani) di gran lunga migliori di molti di noi devono essere ghettizzati? Arrivo a capire in un ristorante 5stelle. Ci sta e ci può stare. Ma in montagna non devo portare il cane? Arrivo in cima a un monte trovo un rifugio e di notte devo lasciare il cane fuori? Sono io che devo curarmi di tenere il rifugio pulito tanto dagli avanzi del mio mangiare, quanto dai residui della legna bruciata, quanto da eventuali segni di passaggio del cane che comunque se è educato (da me) non caga e non piscia all'interno e di certo non lo fa dopo km di passeggiata in montagna dove ha avuto ore e ore per fare liberamente di tutto e al più potrebbe lasciare qualche pelo dormendo tutto il tempo perchè stanco. Ho visto l'interno di rifugi in montagna i cui residui erano sempre e soltanto quelli del passaggio umano. Io pulisco e gli unici avanzi che lascio sono quelli che possono essere usati da altri dopo di me (olio, sale, caffè, nutella, candele eccetera).
Se poi il divieto è esteso all'intero parco siamo al grottesco e al ridicolo. Questi divieti, mi dispiace dirlo, NON si rispettano. E ovviamente NON si rispetta quello alle bici. Sono il primo a moderarmi e controllarmi all'avvicinarmi a pedoni e il primo a evitare zone/orari con tanti pedoni perchè il mio comportamento prudente renderebbe la mia pedalata non divertente. Altro non serve. Si punisce chi si comporta male (lasciando sporco il rifugio o sfrecciando fra i pedoni). Non si punisce tutti vietando laqualunque.
 

gargasecca

Il maestro
17/8/05
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Orbea Rallon M-Team 2020 - Cinelli The Machine 1992
Ok ma a 2700mt...chi controlla?
E se pure ci fosse il controllore, come distingui gli imbecilli e gli incivili?
È più facile estendere il divieto a tutti purtroppo.
:roll: