Vado controcorrente.
Io son passato dagli SPD (sulla bici entry-level diciamo xc) ai flat (sulla front da enduro).
Il passaggio ai flat è stato traumatico. Con gli SPD la bici sta sempre attaccata. Fai un salto e ti segue, prendi un gradino e ti segue, puoi continuare a pedalare senza difficoltà anche con fondi superscassati.
I flat invece vanno capiti. È proprio un altro modo di stare sulla bici, devi acquisire la sensibilità nei piedi che ti consente di tenerli sempre leggermente spinti contro il pedale.
Inizialmente scappano, nei gradini tu voli e la bici sta giù, nei salti pure peggio, i nosepress è come se non li avessi mai imparati.
Poi a poco a poco (fai un mesetto o due, ci vuole tanta pazienza e impegno se sei viziato dagli attacchi) cominci a imparare, la bici non ti scappa più, in salita pedali come e meglio di prima, in discesa tutto è sotto controllo.
Questo per dire che contrariamente a quello che si sente sempre, i flat sono difficili, bisogna crederci e imparare a usarli. Ma una volta che impari, la soddisfazione di controllare la bici perchè tu decidi di tenertela attaccata ai piedi e non perchè sei agganciato meccanicamente è impagabile.
Poi chiaro che se per enduro intendi le gare, gli attacchi servono, eccome, per una questione di sicurezza, quando sei stanco soprattutto, magari con i piedi gonfi e le gambe di legno, avere la bici attaccata è un aiuto enrome.