Io per quanto riguarda l'abbigliamento invrnale ho esigenze contrastanti legate alla sinusite frontale e una certa facilità a prendere mal di gola, mentre dal lato opposto sudo parecchio. Gli inverni da me non sono più freddi come un tempo e la neve la vedo poco o niente, tuttavia quest'anno non è stato eccessivamente mite come gli anni scorsi.
Ho trovato un punto di equilibrio tra esigenze contrastanti così:
- sulla testa: a seconda della temperatura e del vento, un sotto-casco o una bandana "rinforzati" solo sulla fronte cucendoci un pezzo di fascia di pile, in modo da avere ben calda la fronte per non schiattare di sinusite, lasciando più leggera la testa drenando il sudore e favorendone l'evaporazione. Con un cappuccio di pile suderei come un cammello anche sottozero.
- sul tronco: maglia intima di lana merino ODLO, a collo alto, maniche lunghe e mezza zip, che mi consente di scoprire il collo in salita e di proteggerlo in discesa o comunque quando fa molto freddo. Poi un gilet windstopper per proteggere bene i polmoni, sopratutto se nei tratti più miti e riparati dal vento ho necessità di aprire gli strati superiori per abbassare la temperatura del corpo e far evaporare il sudore. Poi una giacca windstopper felpata. Se fa molto freddo, tra il gilet e la giacca, metto un "midlayer".
- sotto: pantaloni in licra felpati, con eventualmente sopra un pantaloncino corto se c'è molto fango.
- piedi: scarponi riciclati dall'escursonismo, calzettoni di lana, solette riscaldate a batteria se la temperatura scende sottozero.
- mani: guanti normali.