incomincio dicendo che anche quest'anno la c2c si è dimostrata un'esperienza unica.
la prima tappa è sempre la più dura, quest'anno ci si è messo pure il buio a renderla molto più pesante, ma più caratteristica per il cielo stellato, arriviamo al pigna d'oro molto stanchi e affamati, la seconda tappa era di riposo anche se le salite nn mancavano ma è quì che si trovano le migliori discese

quando arriviamo al rifuggio ci viene detto che il generatore era stato portato via, riesce l'organizzazione a farcelo riportare ma dobbiamo aspettare la benza, arrivati viveri e carburante accendiamo il generatore, si incomincia a mangiare e a cucinare la carne, dopo qualche ora tutti a letto, dentro il rifuggio fa troppo caldo, mi piazzo fuori sotto un cielo stracolmo distelle, mai visto un cielo così bello.
terzo giorno mooooolto caldo e sembrava nn finire mai... finalmente si arriva a portella vento li ci siamo fermati a compattare il gruppo al mio arrivo quando mi fermo nn riesco a sganciare la scarpa destra e faccio una clamorosa caduta più tardi mi accorgerò che le
scarpe si erano rotte e dopo un paio di chiamate riesco a trovarne un paio prestate dal mio amico Francesco Aquilino.
ultimo giorno finalmente si sta per arrivare si parte con una bella discesa che dura fino alla fine di ficuzza, si risale per s. cristina di gela finalmente il cannolo mooolto buono lì con molto stupore incontriamo piero caruso con un suo amico di nome claudio, piero ci fa da guida tra i monti di palermo.
le parti migliori secondo me di quest'ultima tappa sono: la discesa di monte cuccio e la discesa di pizzo manolfo

, come sempre mi piacciono più le discese delle salite.
arrivati a mondello ci accoglie un gruppo molto affiatato di parenti che ci applaudono si scendono le borse dal camion ci si saluta tra i bikers e poi tutti a casa a riposare oggi per qualcuno finivano le ferie poveretti dopo tanta fatica dovranno lavorare
PS: a rendere ancora più pesante a me la c2c, ci si mette anche la febbre che fino alla notte prima della partenza il termometro segnava 38, poi via via incominciava ad abbassarsi, per fortuna il corpo e la mente hanno retto bene a questo stress (nn avevo intenzione di perdermi mai una simile esperienza e nn mi avrebbe fermato nemmeno la febbre

)