Ashima PCB e pastiglie sinterizzate: la combinazione vincente.

piersantelli

Biker velocissimus
Il test sui freni Ashima PCB, pubblicato qualche settimana fa, si era concluso con risultati davvero soddisfacenti anche in rapporto allo stress a cui l'impianto era stato sottoposto. Solo alla fine della prova era stato riscontrato un accenno di fading nelle prestazioni della frenata e, in generale, avevamo ravvisato una qualche difficoltà a dissipare il calore.
Dopo qualche analisi, c'è da ritenere che le pur ottime pastiglie Ashima SOS abbiano qualche responsabilità nel trasferire una quantità eccessiva di calore dal rotore alla pinza e che non siano indicate al 100% per percorsi dove, per citare Schwarzenegger, l'unica legge che conta è la legge di gravità.
Ideali per il cross country con frenata impulsiva non prolungata, in contesti di frenate lunghe e pendenze serie, le SOS vanno forse un po' oltre i loro limiti costruttivi.
Per tagliare la testa al toro, sono state sostituite con due coppie di Ashima sinterizzate. Un veloce controllo all'allineamento delle pinze e della lunghezza delle leve, rodaggio breve come prescritto, e poi via. Il test continua!

Patiglie Ashima sinterizzate


Nonostante fosse l'ultimo giorno di apertura della seggiovia del bike park di Sauze, questa volta la discesa è stata guadagnata con le gambe e il sudore (ma non troppo): da Sauze d'Oulx (circa 1600m) a Notre Dame de Broussailles (2327m), in direzione Col Basset. La strada, molto nota, è una carrabile dissestata con pendenza costante, circa 700 metri di dislivello per 9 km di percorrenza. Giornata soleggiata e calda, vento quasi assente, terreno asciutto e polveroso. Arrivati in cima, si gira la bici, inizia la discesa e con essa il test integrativo.


La chiesetta di Notre Dame de Broussailles (2327m)


Per tornare alla località Sportinia, poco più a valle, si decide di percorrere solo in parte la carrabile utilizzata all'andata, e di tagliare, ove possibile, per sentieri, tracce e prati. In questo modo si possono trovare pendenze più accentuate e passaggi tecnici. E qui vengono subito fuori le qualità delle pastiglie sinterizzate. La frenata è sempre molto modulabile ma anche potente, senza esitazioni. La temperatura sembra sotto controllo: il miglioramento della dissipazione è apprezzabile.




Da Sportinia a Sauze, si opta per un percorso a dir poco alternativo, un misto di sentiero, bosco, sottobosco e pista DH 6; si scende giù cercando di tenere una buona velocità per la via più breve tra due punti, che talvolta è anche la più ripida. I PCB sono spremuti a dovere. Nonostante le dimensioni crosscountristiche dei rotori (sempre gli ARO da 160 mm) si frena in tutta sicurezza, con i soli indici, senza sforzo alcuno. Gli spazi di frenata sono contenuti, le ruote non si bloccano (a meno di non volerlo) nemmeno sullo smosso infido. La potenza dell'impianto e la forza impressa sulle leve rimangono costanti, così come non si manifestano fastidiosi fischi. La dissipazione del calore è sempre efficiente, a tutto vantaggio delle prestazioni generali dell'impianto.


Bike park di Sauze d'Oulx. Foto di Vincenzo Fresolone (Free Alien).


In conclusione, gli Ashima PCB si confermano un sistema eccellente che, abbinato a pastiglie sinterizzate, riescono ad esprimere una migliorata potenza frenante e una rassicurante resistenza ad un uso gravoso.

Un ringraziamento particolare ai ragazzi team Free Alien per la compagnia, i trucchetti e le foto.
 

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