Domenica abbiamo testato la parte "nuova" della gara, quella nella sinistra Piave riservata al percorso Extreme. Metto qui la descrizione completa, unitamente all'altimetria dettagliata.
Per la descrizione del percorso marathon di 75 km fate riferimento a questo post dell'anno scorso:
http://www.mtb-forum.it/community/forum/showpost.php?p=1231917&postcount=143
(tenete conto che ci sarà una variante all'altezza della presa 10 a Volpago (si affronta in salita l'ultima discesa del percorso degli Italiani XC) che si attaversa più in alto, aggiungendo circa 70-80 metri di dislivello.
Il percorso Extreme si stacca dal marathon (la "Gunn Rita Marathon" del 2007) più o meno al 45° chilometro: una volta scesi sul Piave, a sinistra il marathon, mentre l'Extreme gira a destra attraversando Nervesa; subito dopo il centro si scende sul greto del Piave e qui sarà costruito un ponte artificiale di sassi e tubi di cemento che consentirà di passare sull'altra sponda (in caso di condizioni proibitive, fiume in piena o inagibilità del ponte si andrà fino a Ponte della Priula su sentieri e single track pianeggianti, attraversando il Piave sul ponte stradale e ritornando poi indietro ancora su argini e sentieri pianeggianti, allungando il chilometraggio di circa 6-7km.).
Una volta sulla sponda sinistra si affrontano 400 metri di asfalto fino a Colfosco, da cui si svolta a sinistra e si inizia a salire molto dolcemente; quando inizia lo sterrato si supera un casolare con una breve rampa e, attaversato un campo il leggera discesa, ci si innesta su una larga sterrata battuta iniziando a salire (con qualche tratto in asfalto/cemento). Le pendenze sono sempre abbordabili per 700km. fino a C.Molera, poi si devia a sinistra e si scende ritrovando l'asfalto e tornando a salire.
Al bivio per l'agriturismo Montesel si gira a destra e le pendenze si fanno più impegnative per un breve tratto asfaltato, addolcendosi poi su sterrato fino in cima al Colle della Tombola. Un lungo rettilineo pianeggiante porta ancora su asfalto, dove si scende fino al Castello di San Salvatore per deviare poi a sinistra su un ultimo tratto sterrato. (purtroppo non si passerà all'interno del Castello, uno dei più belli e grandi d'Italia).
Terminata la discesa un breve tratto pianeggiante anticipa la salita più dura: il percorso sale all'inizio dolcemente su strada bianca, poi più impervio su un sentiero sconnesso con sassi e radici. Totale salita: 1km. su strada e 800km su sentiero.
Una volta in cima si arriva a un gasdotto e si gira a destra, in leggera discesa, fino al Col di Guarda: si imbocca l'asfalto verso sinistra e si scende rapidamente. Da qui in poi il tracciato ripropone parte della gara di XC del Collalto che si svolge da queste parti in Aprile.
A un certo punto si lascia l'asfalto scendendo a destra su una mulattiera ripida e un po' tecnica fino a guadare un piccolo ruscello (attualmente in secca), risalendo poi su prato con una rampa piuttosto impegnativa fino a dei casolari, dove il fondo diventa più battuto.
Ritornati su asfalto, si percorrono pochi metri in salita e si scende quindi sulla destra affrontando un tratto in leggera discesa tutto immerso in bosco e vigneti, su single track e qualche sentiero. Giunti su una sterrata battuta si ritorna più o meno all'inizio del sentiero già affrontato con una salita breve e pedalabile che si immette poi su asfalto; la salita termina con 300 metri ripidi su asfalto fino al Col Sandago: da qui inizia un lungo tratto scorrevole in leggera discesa su una panoramica strada bianca tra i vigneti.
A un certo punto si gira a sinistra, nel bosco, seguendo un sentiero che dopo un primo tratto facile si inerpica su fondo smosso e impervio: piede a terra quasi assicurato. Dalla cima il single track scende dolcemente fino a un'altra strada bianca, che si segue in salita con pendenze mai difficili per 1,1km.
Terminata l'ascesa un brevissimo tratto asfaltato anticipa la successiva discesa nel bosco lungo un divertente single track tutto curve; ancora un po' di salita (impegnativa solo nell'attraversamento di un prato) e si torna sulla strada asfaltata, attraversandola, scendendo poi nella Valle del Lovo con un sentiero veloce e abbastanza facile che si immette poi su una strada bianca.
Alla fine della discesa si svolta a sinistra e, affrontato un facile guado, si torna a salire per poche (ma dure) centinaia di metri: prima un toboga sconnesso, poi un tratto su prato tra le vigne; incrociata una comoda sterrata scendiamo a destra e arriviamo al Collalto. Ora su asfalto saliamo con pendenze costanti per circa 1km, innestandoci poi sullo sterrato pianeggiante della panoramica "Strada del Collalto". In vista di un gasdotto scendiamo in velocità a destra e poco dopo deviamo a destra su single track, terminando la picchiata con uno schuss direttamente nel greto di un piccolo torrente: proseguiamo nell'acqua dentro un suggestivo e buio tunnel per qualche decina di metri e due gradoni finali. Inizia qui un bellissimo single track sabbioso che ci porta sulla riva del Fiume Piave: in un tratto particolarmente impervio si dovrà procedere per qualche decina di metri a piedi, magari avanzando nell'acqua qui poco profonda (è comunque allo studio la realizzazione di una appostia passerella, o di una deviazione ad-hoc risalendo per un ripido sentiero e scendendo poco più avanti).
Il sentiero torna poi abbordabile e prosegue fuori dalla vegetazione prima su argine poi su veloce strada bianca fino a tornare nuovamente ad affrontare il ponte artificiale.
Tornati sulla sponda destra del Piave si ripercorre a ritroso il tragitto già affrontato, innestandosi sul tracciato del marathon laddove lo si era abbandonato.
Dai rilevamenti effettuati domenica, con le ultime varianti in corso d'opera, la parte nuova (escluso il trasferimento da Nervesa al ponte e viceversa) è lunga 30km con 770metri di dislivello. I chilometri complessivi dovrebbero pertanto essere un po' meno dei 113 dichiarati.... sempre non ci siano novità dell'ultimo momento!
Nel dettaglio:
-5,5km asfalto
-15,7km. sterrato
-8,8km sentiero-single track
Nel complesso, la nuova parte ripropone i liet-motiv del percorso "classico", con salite corte, continui cambi di ritmo e pendenza e un percorso che si snoda in spazi ridottissimi; c'è una continua alternanza di lunghi tratti veloci e scorrevoli e sentieri/single track (presenti non nelle quantità "industriali" del Montello); le salite sono di tipo diverso di quelle del Montello, più dolci e magari più lunghe, ma quasi sempre su strade larghe e battute (non mancano comunque alcuni duri strappi su fondi smossi).
In caso di fango, quei pochi tratti fuori dalle strade bianche daranno del filo da torcere, anche se non hanno nulla a che vedere con il famigerato fango argilloso del Montello.
E ora qualche foto:
-La prima prova del nuovo percorso, ad Ottobre-Novembre 2007
http://xoomer.alice.it/mtb/2007/06_testextreme/
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Colle Sandago1
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Colle Sandago 2
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Lungo il Piave
Prossima prova del nuovo tratto:
16 marzo Extreme, ritrovo a Susegana, piazzale del Municipio, ore 8.30