Ciao a tutti, ecco qui due righe sul mio weekend di Montebelluna, vissuto "dall'altra parte della barricata".
Innanzitutto, vi giro i saluti e i ringraziamenti da parte di tutto lo staff per la vostra presenza, con la speranza che vi siate divertiti e abbiate trascorso un bel fine settimana. Quanto a me...era la prima volta che davo una mano in "prima linea", e devo dire che non pensavo potesse essere così faticoso... di certo a pedalare avrei fatto meno fatica!
Al sabato, dalle 8 di mattina fino alle 4 del pomeriggio sono stato impegnato nel fare i pacchi gara: alla fine ero esaurito... me li son sognati anche di notte!!!

Poi però son passato alla distribuzione, e qui mi son proprio divertito: diciamo che è un punto di vista privilegiato sulla GF, perchè incontri praticamente quasi tutti gli iscritti, dal pinco pallino al Marzio Deho, da quello che è alla sua prima gara (e ti chiede che cosa sono le griglie, il chip, cosa deve fare una volta arrivato, ecc...) ai numerosi amici presenti e con cui son riuscito a fare qualche battuta, compresi i tanti forumendoli già citati. Fortuito l'incontro simultaneo con Teora e Mauro di MTB Magazine, da cui è scaturita la storia di Offroadisnotacrime e tutto quello ciò che ne è seguito.
Alla sera il bellissimo frangente del pasta party con teora, glicerina e offroad chiude al meglio la giornata.:magna:
La domenica mattina ancora pacchi gara, con qualche momento di tensione dovuto ai soliti ritardatari e ai giudici inflessibili e anche troppo puntigliosi

(ma uno di loro, l'unico comprensivo, ci ha detto che non è stato applicato l'articolo "ZERO" del regolamento: il buonsenso).
In un breve intermezzo mi ritovo a controllare l'ingrasso in griglia (l'ultima.... la migliore!

Una varietà di personaggi incredibile: dal cicloombre col vino nella borraccia e la forca rigida al super agonista su bici miliardaria declassato per mancanza tessera, dai debuttanti a una GF che chiedevano consigli a chiunque gli capitasse a tiro fino a diversi amici con cui ho fatto anche una bella chiacchierata.
A seguire un po' di trasporto merce (il baulone della Zafira serve a qualcosa...

) e quindi la pericolosissima mission-impossible di "dirottare" gli infangati verso le docce delle donne che erano calde (in quelle uomini si era rotto il bruciatore....ma porc...!!!

): solo in un'occasione ho rischiato il linciaggio

, ma per il resto i bikers si son dimostrati molto comprensivi e sostanzialmente credo abbiano compreso la situazione. In questo frangente ho incontrato anche un ragazzo straniero.... avrei voluto scambiare qualche chiacchiera per sapere da dove veniva e cosa lo avesse spinto ad arrivare fin qui ma è scappato via subito (non credo fosse un atleta di punta, per due motivi: la bici non era di certo tra le più evolute e.... è arrivato poco prima di Teora... che è tutto un dire!

).
Tra una cosa e l'altra, ricorderò per un bel pezzo offroad che all'arrivo sbuca inaspettato con un tempo strepitoso

, il grande Deho (una persona simpaticissima, alla mano, cordiale e disponibile) che prende con estrema sportività, tranquillità e serenità il suo risultato condizionato dall'inconveniente meccanico

, l'Armata Brancaleone degli Sculazzi (mitici!!!


), le miss gnoccolone

che arrivano in segreteria e mi chiedono dove possono cambiarsi (qua!, ovviamente...

), la triste aria di smobilitazione del tardo pomeriggio della domenica, la caviglia destra che a metà giornata mi ha azzoppato

, la faccia di panighel al sabato mattina (un condannato a morte) e alla domenica sera (la persona più felice della terra), la cucina dei pompieri (spaziale!

), la focaccia del pasta party (buonissima!), i bikers del classic (lindi!) e quelli del marathon (lerci!), lo spettatore che (alle 9.00!!!) mi chiede a che ora parte il marathon

, .....ma soprattutto la consapevolezza di essere utile affinchè oltre 2000 bikers possano passare un weekend di MTB nel miglior modo possibile.
Diciamo la verità? Ce la siamo vista brutta. Nelle ultime due settimane le prospettive per la gara erano veramente pessime: brutto tempo, percorso da rivoluzionare, programmazione stravolta, compiti tutti da riassegnare, personale da riorganizzare, ecc.... un lavoro di mesi rifatto quasi da zero in meno di due settimane, ma ce l'abbiamo fatta. E' stato "salvato il salvabile" annullando l'Extreme, e fortuna ha voluto che il giorno della gara ci fosse il sole: spero siate comunque contenti di come, alla fin fine, è andata.
Personalmente devo dire che dal mio punto di vista, dal "dietro le quinte", è stata un'esperienza faticosa ma bellissima: sicuramente da ripetere, magari a mezzo servizio perchè... ho un conto in sospeso con l'Extreme!!!!!!8-)
Ciao a tutti e.... all'anno prossimo!!!!
PS: non ci crederete, ma ci sono già nuove idee per "movimentare" la gara dell'anno prossimo...