Test Origine Theoreme FS GTO 120 M3

  • Creatore Discussione marco
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  • La nuova Orbea Rise è arrivata! Disponibile in una versione SL e in una LT, ha il nuovo motore Shimano EP810 e il sistema proprietario RS. Ho avuto modo di fare i primi giri sui sentieri di casa sulla SL, ecco le mie sensazioni e tutti i dettagli, peso compreso.
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marco

Herr Kaleu
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Il marchio francese Origine dovrebbe esservi noto, se non altro dopo la doppietta di Martina Berta lo scorso weekend in coppa del mondo di XC. Questo test riguarda infatti lo stesso modello di bici, declinato in una versione più economica e con un telaio meno pregiato: la Theoreme FS GTO...
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VinciTrail

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Questo sta a dimostrare una volta ancora che in questo sport il pilota conta molto più del mezzo.
Perchè secondo te la Origine che usa Martina è lontanamente paragonabile a quella venduta?
Si ok, il telaio con le geometrie datate sono le stesse, ma cambia tutto il resto..
Non credo proprio che Martina soffra di bobbing in salita... :-) Tanto per fare un esempio.

Detto questo, concordo con la frase scritta nelle conclusioni. Per un marchio nuovo che prova ad emergere e che vende solo online (come Canyon appunto) NON puoi non allinearti a quanto fanno gli altri.. in termini di rapporto qualità/prezzo intendo!
 

VinciTrail

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Ti sei risposto da solo.
direi di no..

Le geometrie del telaio sono sicuramente importanti, ma se attorno a quel telaio ci monti tutta una serie di componenti TOP pari agli altri, questa ipotetica differenza si assottiglia molto!
Quindi ritorno al mio discorso.. Martina sicuramente ha un talento enorme (e nessuno lo mette in dubbio) ma altrettanto sicuramente sta usando una bici che non è nemmeno lontana parente rispetto a quella del test.
 

wally73

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Yeti SB130-Chisel
  • Bobbing a sospensioni aperte
  • Piedi toccano il carro
  • Geometria non delle più moderne
  • Telaio accoglie solo 1 borraccia
  • Rapporto qualità/prezzo

    direi un successo... poche volte ho letto commenti negativi in aree così importanti per una mtb
 

marco

Herr Kaleu
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albatros_la

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Ibis DV9 Custom, Radon ZR Race 29er 6.0+, Giant XTC 950, Cinelli Hoy Hoy Rats SS
Questa recensione fa pensare che l'elettronica aggiusta tutto. Si può mettere l'ammortizzatore che si vuole, ma una sospensione propensa al bobbing continuerà a farlo, a meno che - appunto - non ci sia l'elettronica ad addomesticare il tutto. Al che uno può prendere anche un telaio con una geometria non proprio raffinata, altroché 10-bar e 60 snodi, che tanto basta qualcosa di semplice e l'elettronica chiude quando deve.
Le ruote sembra siano di un marchio della stessa Origine, come va di moda adesso gli si dà un nome diverso che pare fare più bella figura.
Per il resto, la geometria è all'antica come piace ai Pro, che montano sulle geometrie moderne una spanna di stem per caricare l'anteriore. Certo che la Lux citata le fa le ossa: sperano di venderle, da marchio sconosciuto quale sono?
 

marco

Herr Kaleu
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Questa recensione fa pensare che l'elettronica aggiusta tutto. Si può mettere l'ammortizzatore che si vuole, ma una sospensione propensa al bobbing continuerà a farlo, a meno che - appunto - non ci sia l'elettronica ad addomesticare il tutto. Al che uno può prendere anche un telaio con una geometria non proprio raffinata, altroché 10-bar e 60 snodi, che tanto basta qualcosa di semplice e l'elettronica chiude quando deve.
Le ruote sembra siano di un marchio della stessa Origine, come va di moda adesso gli si dà un nome diverso che pare fare più bella figura.
Per il resto, la geometria è all'antica come piace ai Pro, che montano sulle geometrie moderne una spanna di stem per caricare l'anteriore. Certo che la Lux citata le fa le ossa: sperano di venderle, da marchio sconosciuto quale sono?

non serve l'elettronica, ma una chiusura a 3 posizioni. La Lux WC che sto testando ce l'ha e in salita sullo scassato metto su "pedal" e siamo a posto. Anche se non bobba di certo come questa da tutto aperto.
 
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lollo72

Biker poeticus
25/7/12
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Romagnano Sesia
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Come direbbe Marc Genè : " mai visto questo prima d'ora "
ma qui è già tutto visto , nessuna innovazione e soluzioni superate !
cambio citazione : Fantozzi " per me è una cagata pazzesca " .
 

ide84

Biker urlandum
11/12/12
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Garlasco
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Specialized epic s-works
Ho guardato spesso le gravel della Origine e in generale il sito non è affatto male. Puntano molto sulla totale customizzazione del mezzo, dai colori ai componenti. E' possibile montare praticamente di tutto. Nessun produttore che vende on-line offre un servizio del genere. Se si sfruttano a pieno le potenzialità ( ade sempio mi ero configurato la gravel come volevo perfettamente io ) il prezzo è pure onesto. Il sito è ben fatto, ben fornito e alla fine hai anche un bel visualizzatore 3D fatto bene. Su youtube si trova un video dove la Berta visita la fabbrica ecc. sti caz che posto ! Ok, il prodotto è in parte bocciato, ma non facciamoli passare come una banda aperta da 6 mesi che tra 6 mesi sparisce... Anzi, son cresciuti molto. Di realtà del genere in Italia non ne ho ancora viste...
 
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impeto72

Nel dubbio, non mollare!
26/4/04
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Torino
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Canyon CFR Strive + Canyon Spectral 125 cf 9
Belle queste recensioni, asciutte e con la tabella chiara dei PRO e dei CONTRO. Il topo restano le comparative, ma capisco la difficoltà nel realizzarle.
Continuo a leggere e sentire che “la bike industry è in crisi nera”, ma più ci penso e più questo mantra non mi convince. Perché, se davvero fossimo davanti a una crisi strutturale, non vedremmo nascere marchi sconosciuti che si affacciano sul mercato senza portare alcuna innovazione, senza una vera identità e senza nemmeno la leva del prezzo. Eppure accade: brand nuovi, anonimi, intercambiabili, che non aggiungono nulla. Questo è il primo indizio che la crisi non è del settore, ma di chi lo gestisce.
La verità è che molti manager della bike industry stanno vivendo il presente come se fosse il futuro che desidererebbero, non quello che realmente si sta delineando. Hanno interiorizzato il boom pandemico come una nuova normalità, e ora interpretano il fisiologico riassestamento come un collasso. Non leggono i dati, non interpretano i segnali, non comprendono le dinamiche di un mercato maturo: semplicemente reagiscono, spesso in modo emotivo, e trasformano la loro incapacità di adattarsi in una narrazione catastrofista.
Questi manager, poco avveduti, spesso improvvisati, talvolta cresciuti in un contesto drogato dalla domanda, confondono la fine dell’eccezione con l’inizio della crisi. E così gridano al disastro mentre il settore, in realtà, sta solo selezionando: chi ha identità, tecnologia e visione continua a investire e a crescere; chi non ha nulla di tutto ciò cerca scuse, si lamenta, o prova a lanciare l’ennesimo marchio fotocopia sperando che il mercato non se ne accorga.
Per questo mi chiedo, e mi domando: c’è davvero una crisi nera, o stiamo semplicemente assistendo alle urla di chi non ha gli strumenti per stare in piedi in un mercato che non è più drogato, ma semplicemente tornato normale?