La prossima guerra non sarà nucleare ma elettrica. Basta mettere fuori uso una centrale elettrica e nel giro di 24 ore hai messo ko una intera popolazione: cellulari fuori uso frigoriferi fuori uso automobili e treni fuori uso e non ultimo l'acqua da bere. Senza elettricità siamo fottuti comprese la maggior parte delle nostre bici come dice Marco si snatura un mezzo completamente meccanico.
Qualsiasi guerra, quelle moderne anche più, colpisce le infrastrutture civili. È così da un pezzo, non scomodiamo l'elettricità.
Per le bici noto un margine di miglioramento. Le e-bike sono elettriche per definizione, una bici non è necessariamente così. È vero, trasmissione e telescopico hanno virato verso l'elettroattuazione ma siamo lontani dall'essere obbligati a usare questi sistemi. La stessa
SRAM ha proposto di recente gli Eagle 70 e 90. Non crediate che produrli gli costi meno della controparte elettroattuata, perciò rispondono chiaramente a una necessità di mercato.
Mi sarei aspettato qualche cosa di ibrido soprattutto dall'aftermarket o da qualche nicchia, ad esempio un deragliatore che si ricarica da sé con la rotazione di una delle pulegge, il comando con la classica leva il cui movimento da sufficiente energia per caricare l'infima batteria che alimenta il trasmettitore. In questo modo si avrebbe il vantaggio dell'elettroattuato senza la necessità della ricarica.