Se la baracca non sta in piedi mi devi spiegare il motivo per cui un fondo acquista un'azienda, un fondo spera che il capitale investito si incrementi e questo avviene se il valore dell'azienda cresce.
E' possibile che qualcuno sbagli investimento e sopravvaluti certi valori, ma se tutti quelli che hanno investito nel settore bici hanno avuto gli stessi problemi, allora l'idea di un errore generalizzato mi suona male.
E' più facile pensare che tutti si siano buttati sul settore contando sulla "bollicina" del 2020-2021, poi quando questa è scoppiata qualcuno è rimasto in braghe di tela.
Ora, il problema non è quello delle perdite di qualche fondo ma di un settore mezzo distrutto, dove anche una azienda come YT che lavorava bene, e in pochi anni si era guadagnata una sua fetta di mercato ed ora è in seria crisi se non già fallita.
Questo perchè c'è stata una speculazione prettamente finanziaria che ha puntato ad estrarre valore dal settore invece di perseguire un sano sviluppo sostenibile sia dal punto di vista tecnico commerciale che economico.
La speculazione non è stata finanziaria, ma è partita dai brand di bici stessi che:
1. hanno alzato i prezzi a dismisura, alienando i clienti, vecchi come nuovi.
2. Hanno completamente sbagliato le previsioni, producendo troppo e riempendo magazzini che non si sono ancora svuotati dopo 4 anni.
A ciò si aggiunge che in tanti hanno preso la palla al balzo per vendere: Cycling Sports Group (Cannondale, GT), Canyon (una quota del 49%), YT, ecc.
Chi è subentrato non ha fatto la due diligence che si dovrebbe fare in questi casi, ma si è fatto bellamente intortare dal punto 2, credendo ad una crescita esponenziale del settore ciclo, soprattutto legata alla ebike. Crescita che non c'è stata, anzi, è successo il contrario, per il punto 1, ma non solo. Non c'è stato il passaggio alla mobilità lenta e la ebike ha effettivamente distrutto la MTB e il suo fascino, diventando un'attività per uomini di mezza età.
Segnalo che Cycling Sport Group è stato venduto per 800 milioni di Euro (!!!) a Pon, che non è un fondo di investimento. La stessa Pon che ha Santa Cruz, Cervelo e Focus. Aggiungici Cannondale e GT e dimmi se non è un portafoglio pieno di doppioni che si cannibalizzano. Giusto per fare un esempio delle oculate scelte della bike industry, senza neanche andare a disturbare la terribile "finanza" che, in fin dei conti, ha prestato dei soldi.