Comunque è chiaro che i marchi con modello di vendita diretta al consumatore non si avvalgano più tanto del vantaggio competitivo del prezzo più basso, si equiparano (o quasi) agli altri. Chiaramente non c'è nulla di male, ma probabilmente dovranno almeno aprire degli showroom in giro per far vedere, provare e magari configurare le bici ai potenziali clienti, presenziare alle fiere come il Bike Festival oltre ad offrire un'ottima assistenza post-vendita. Il fatto di poter almeno vedere dal vivo e provare la bici penso sia ancora un fattore abbastanza determinante, soprattutto se si chiede di spendere diverse migliaia di euro.
Chiaro che negli ultimi tempi è stato difficile vedere in negozio anche le bici degli altri marchi, ma mi sembra che uno degli obiettivi di Trek con i nuovi punti vendita sia questo.