A me Brosnan piace un sacco. Sia come pilota che come uomo per quanto posso capire dai post sui social.
Forse ha ragione Frenk, ma aveva abituato ad essere sempre nelle primissime posizioni. Secondo me, per l'altezza e lo stile di guida, il vecchio modello di bike gli permetteva di viaggiare diversamente, in modo più redditizio. Ma ripeto, forse sono gli altri vanno più forte, come dice il mod.
Gwin: no, qui non sono d'accordo. Troppo abissale il distacco. Gli altri saranno migliorati ok, ma non sembra più lo schiacciasassi di qualche tempo fa. Forse davvero sta sperimentando nuovi approcci e telai e ha altri obiettivi...
...quanti anni sono passati dal Gwin nel Trek World Racing che stava avanti a tutti? Sono epoche in cui un rider alza il livello rispetto a tutti gli altri, ma dopo gli altri arrivano e spesso ti superano pure. Stessa cosa successe ai tempi di Sam Hill, quando dava 10 secondi a tutti. Ora il bello è che non abbiamo solo un mattatore che stacca tutti gli altri ma il livello è veramente alto per tutti e finalmente vediamo gare eterogenee combattute fino all'ultimo. Gwin in tutto questo, semplicemente, non tiene il passo dei giovani.
Dare responsabilità alla bici per quanto riguarda le prestazioni di Brosnan, considerando che è stato lui stesso il maggior responsabile del suo sviluppo in campo gara, mi sembra davvero incoerente. Ma soprattutto, ripeto, che problemi di prestazioni avrebbe avuto? L'anno scorso ha chiuso 3° e quest'anno 6°... non è arrivato merdesimo, è sempre lì davanti tra i più forti. Quest'anno ha corso 4 gare di cui 3 sul fango dove lui sicuramente non brilla particolarmente... onestamente non mi sarei aspettato prestazioni migliori e ribadisco che è l'atleta più costante degli ultimi anni.
"il mod."....?! Brrrrrr...!!!
Per il discorso del blocco dell'ammortizzatore di Bruni: nessuno ha "concesso" a Specialized di montarlo per il semplice fatto che non ci sono limitazioni in tal senso, quindi anche tutti gli altri sarebbero stati liberi di montarlo se lo avessero ritenuto utile. Che Bruni abbia segnato un ottimo intertempo nella parte pedalata è dovuto prevalentemente alla sua nota potenza nelle gambe che chi segue la DH conosce bene, indipendentemente dal blocco che può averlo al limite aiutato a sprigionarla meglio a terra, ma di base ha più potenza della maggior parte degli altri atleti. Il suo secondo titolo iridato a Cairns lo ha vinto (anche) grazie a questa dote.