Teti

ANTMAR

Biker tremendus
Sardiniamountainbike [url]http://www.sardiniamountainbike.com/[/URL] organizza per sabato 5 dicembre un'escursione nel territorio di Teti e Austis, con partenza da Teti, che coincide con la manifestazione Autunno in Barbagia "Cortes apertas" [url]http://www.aspenuoro.it/public/locandine/autunno_in_barbagia_2009/Brochure_teti.pdf[/URL].

La partecipazione è libera, si prega di prenotare se si desidera restare a mangiare a fine escursione. Si è prenotato presso il ristorante Abini, all'interno del paese, dove si lasceranno le auto e si partirà con l'escursione. Per le prenotazioni e le informazioni generali vedere qui:
[url]http://www.sardiniamountainbike.com/Escursioni/2009_2010/09_12_05/Promo_Teti.html[/URL]

Il percorso e qualche foto, le potete vedere qui:
[url]http://cid-bb2fc4607477b45b.skydrive.live.com/self.aspx/Autunno%20a%20Teti%20%5E5nov%5E409%5E6/Teti.JPG[/URL]

Una "breve" descrizione del percorso:

ESCURSIONE 5 DICEMBRE 2009, TETI - “SA CRABARISSA,


Percorso Lungo e Corto


Si parte dal ristorante/hotel Abini (posto verso la periferia sud del paese di Teti), si percorre la via principale verso nord e si prende la strada asfaltata Teti-Benzone (lago). Al km 3.45 (rif. C. Putzu) si devia a sinistra e subito dopo la strada diventa sterrata. Si procede in leggera salita sino ad un quadrivio (km 5.45) dove si entra nel cancello verde dell’area forestale in direzione M.te Logoroghè (indicazioni “Percorso Vita”). Si è dentro l’area demaniale circondati da una foresta di pini in una sterrata (tenersi sulla strada principale) che prima sale e poi riscende sino ad incrociare una strada più larga (km 7.36). Si attraversa la strada e si rientra in area del demanio forestale prendendo la strada a sinistra subito dopo il cancello. Si prosegue sulla sterrata principale sino ad in quadrivio (km 8.40), prendendo la strada di fronte (arrivati all’incrocio spostarsi a sinistra e poi subito a destra). Percorsi poco più di 150m su questa sterrata in discesa ATTENZIONE alla svolta a sinistra, si deve prendere un sentiero poco evidente che continua a scendere decisamente. Il fondo è adesso irregolare con un po’ di vegetazione ricresciuta nel mezzo che rende la discesa più impegnativa. Finito il divertimento si riprende a salire sempre con più decisione sino a riguadagnarsi la cima di “Sa Perda Accaffadda” (km 10.9). Si aprono in questo tratto spettacolari panorami verso la piana del Tirso ed il lago Omodeo che, se la giornata lo permette, spaziano sino al mare della costa occidentale.
Sullo scollinamento, una quercia con appesa una lattina di Ichnusa segna dove si deve lasciare la sterrata principale e prendere sulla destra un sentiero poco visibile che scende nella macchia. Tenersi sempre a sinistra sino ad incontrare una rete che chiude la strada. 50 m prima della rete (km 11.55) prendere un sentiero poco visibile sulla destra che rientra nella pineta ed esce sulla strada asfaltata Austis-Benzone (km 12.1). Si gira a destra e si percorrono 150 m sull’asfalto. Si gira a sinistra (km 12.25, albero con segno rosso-bianco) e si percorre un single-trek in salita che poi costeggia una recinzione. ATTENZIONE, quando il sentiero si chiude, la rete sulla sinistra presenta un punto di apertura (km 12.6). Aprire, entrare e chiudere e riprendere un sentierino appena accennato. Si riesce su strada asfaltata (km 12.80, località “S’Abba Frida”) e si gira a destra percorrendone circa 200 m sino ad una decisa curva dove la strada inizia a scendere. Qui (km 13.05) si lascia l’asfalto sulla destra e si scende in S-T, seguendo una recinzione sino all’impluvio. Questo tratto (260 m) per la pendenza estrema è per il fondo irregolare (rocce e rami) è consigliabile scendere a piedi. Inizia ora una divertente ST con una salitina “tecnica” che si chiude in uno sterrato poco prima di “C.le Nostalai”. (Km 13.74). Si devia a sinistra e poi all’incrocio subito a destra seguendo le indicazioni per “Laghetto Nostalai”. Arrivati al laghetto (km 14.41), prendere il S-T che si apre in mezzo alla macchia verso NO, segnato con le indicazioni “Sa Crabarissa”, passando ai piedi a “Sa Molighedda” e a “Sa Mola Manna” due guglie granitiche che emergono dal verde e preannunciano il paesaggio che andremo ad attraversare. Un percorso divertente e inaspettato ci conduce verso uno spettacolo della natura, Sa Crabarissa, (km 15.35) un roccione granitico tafonato dal vento che svetta solitario ed imponente dominando la verde vallata che scende verso il lago di Benzone.

Il vento e la pioggia hanno dato alla roccia le sembianze di una donna. La forma di questo masso ha fatto nascere una leggenda popolare, secondo la quale il nome Sa Crabarissa starebbe ad indicare la donna di Cabras, il paese di pescatori in provincia di Oristano. La roccia sarebbe stata, un tempo, una donna di Cabras, tramutata in pietra per aver rifiutato ad un pastore un poco di cibo. Al pastore che le chiedeva cibo avrebbe risposto: «Per te ho solo pietre». E lui la avrebbe maledetta per la sua avarizia con le parole: «Ed io in pietra ti trasformerò». Una maledizione che la avrebbe trasformata nella pietra che oggi possiamo ammirare, e che starebbe a rappresentare una donna con il tradizionale costume di Cabras. Secondo un'altra leggenda, meno diffusa però sul posto, il nome starebbe ad indicare non la donna di Cabras, ma la guardiana delle capre, visto che se ne sta solitaria su un rilievo roccioso e sembra controllare intorno il suo gregge.
Dopo aver ammirato e fotografato Sa Crabarissa, si prosegue sul S-T per circa 200 m e lo si lascia deviando sulla destra (km 15.57) in un sentierino POCO VISIBILE, aperto recentemente, che si butta in discesa verso la valle sottostante, sovrastata dal roccione di “Sa Pentuma”. Il sentiero, in S-T, è impegnativo con tratti in forte pendenza e qualche salto in roccia, è consigliabile scendere a piedi nei tratti più pericolosi. Il sentiero incrocia una sterrata a fondovalle che si prende verso sinistra in salita e ci riporta sulla strada per “Ghea” (Km 16.87).
Qui è anche il punto di svolta per chi decide di fare il Percorso Corto che ha uno sviluppo di circa 29 km e 800 m di ascesa.
Proseguendo per il Percorso Lungo, svoltiamo a destra e dopo aver percorso circa 100 m, superata una baracca in lamiera, lasciamo la strada svoltando ancora a destra. Inizia ora una carrareccia che scende nel bosco tra le guglie granitiche di “Sa Pentuma”, “Sa Mela” ad est e “Carduschi”, Conca Ziu Paulu” a ovest e risale quando si arriva ai piedi di “Sas Olias”. Ritorniamo sulla strada per “Ghea” (km 20.30), che rappresenta il punto di svolta del percorso, e andiamo verso sinistra inoltrandoci in uno splendido bosco di querce da sughero, dal suggestivo colore chiaro-scuro dato dal recente prelievo della corteccia, posto sul versante nord di M.te S. Vittoria (area di sosta e sorgente). Al primo incrocio, (km 21.10) segnato anche da una recinzione dove è presente un’area di ripopolamento del cervo sardo (è facile incontrarli), si svolta a sinistra e si segue la recinzione. Si continua sulla sterrata dove si incontra un altro punto di sosta con sorgente (alberi di castagno), poi si riprende a salire decisamente sino ad incrociare la strada fatta poco prima (km 23.00) ma solo per 100 m (zona baracca in lamiera). Da qui continua anche il Percorso Corto.
Si prosegue dritti (strada principale) sino a raggiungere una fascia taglia-fuoco (km 23.30). Una recinzione ed un cancello in legno segna l’area demaniale. A fianco al cancello una scala in legno permette di scavalcare. Una volta dentro si prosegue a sinistra sulla fascia taglia-fuoco che si abbandona quasi subito prendendo la prima sterrata a destra (km 23.47), addentrandoci nel fitto bosco di pini. Si è all’interno del rimboschimento di “M.te Borta Melone” e qui percorriamo alcuni sterrati che ci porteranno, in leggera pendenza, sino alla quota massima che toccherà il nostro giro, q. 820 m.
Lasciata la fascia taglia-fuoco, la sterrata scende sino ad un primo largo incrocio (km 23.70, capanna sulla destra) dove si prende a sinistra e si risale sino al secondo incrocio (km 23.97) dove si prende a destra. Si arriva ad un trivio (km 24.70) dove si svolta a sinistra (strada principale).
Si gode adesso di un panorama diverso che si apre verso est, verso i rilievi di Aritzo, Desulo e del Gennargentu.
Ancora un bivio (km 25.36) dove si svolta a destra e si prosegue sulla sterrata principale sino ad arrivare al cancello che segna l’uscita dall’area forestale (km 26.93). Siamo su strada asfaltata e svoltiamo a destra risalendo sino a “S’Abba Frida” dove siamo già passati all’andata, ripercorrendone adesso solo 250 m. Si continua in asfalto sino ad incrociare la strada Austis-Benzone (km 29.38) dove svoltiamo a destra. Si abbandona la strada presso “Craru Eridunele” (km 30.67), prendendo una strada asfaltata che sale in località “Sa Serra Arbina”. Il prossimità di una tramoggia verde (km 31.60), si lascia la strada svoltando a sinistra e prendendo una sterrata (tenersi sulla strada principale) che ci riporta al quadrivio già incontrato all’andata (km 31.99, ingresso area forestale M.te Logoroghè). Svoltiamo decisamente a destra su una sterrata, che diventa poi lastricata in granito, che ci riporta al paese di Teti e al Ristorante Abini (km 36).

 

angiolino

Biker assatanatus
1/6/06
3.079
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tra montagna e mare
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a due passi da casa ... come si fa a non venire???
Inoltre c'è di mezzo l'organizzazione di Sardiniamountainbike ....
Ci sarò e giro voce anche ad altri montagnini !!

Si può avere un abbozzo di percorso su GUGOLART ... o è chiedere troppo?
 

pigaro

Biker superioris
29/5/08
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Io ci sarò (anche all'ora di pranzo).

Però Antmar, sulla leggenda della crabarissa non ti sei consultato con l'amico che ha scritto sul sito di SMTB. Ora Uron è confuso. Dovresti fugare ogni dubbio, altrimenti Illo si inventa che si tratta di un totem fatto scolpire sulla roccia quale auspicio del futuro passaggio in quei luoghi di un capoindiano proveniente dalla Atene sarda.
 

ANTMAR

Biker tremendus
Mi fa veramente piacere sapere che si pedalerà con un pò di amici "del nord".
Il posto merita veramente, sarebbe stato bello poter o fare più giorni o allungare il percorso ma avrei rischiato di essere "lapidato" dagli amici
Si è dovuto trovare un compromesso che permetesse di vedere quanto di meglio poteva offrire la zona ma nel giusto tempo per poter rientrare a pranzo in orario umano :magna:.
Per quanto riguarda le prenotazioni al pranzo, va bene anche su questo forum. Specificate se ci sono anche accompagnatori.
Cari amici Cama e Blues, mi dispiace che non ci sarete, ma avrete le vostre "valide" motivazioni. Ci saranno altre occasioni, magari meno ufficiali.

Per i più "curiosi" ed i più "tecnologici", ho deciso di fare un regalino EXTRA.
Qui troverete la tracciolina in formato gugle
Vedi l'allegato Teti L 35.zip

Provate a dire che non sono BUONO
 

camarillobrillo75

Biker immensus

bahhh....ti sei commercializzato come i Metallica !
 

pigaro

Biker superioris
29/5/08
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0
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Péilfica (TT)
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Scusate lo scrupolo, ma non vorrei ci fossero equivoci.

Per Zicchirru:

se devi venire, mi raccomando, prendi nota che noi andiamo a Teti. Ripeto Teti in provicia di Nuoro. Non Telti che si trova da tutt'altra parte.

P.s. Grazie Daniè per il gentile pensiero.
 

antoss

Biker assatanatus


.. e non metterti i pedali a sgancio!

@ANTMAR: vengo solo all'escursione e poi scappo via al sud, cià
 

GiPpy

Biker grossissimus
21/3/07
5.666
0
0
OSILO (SS)
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Ma perchè... avremo forse il piacere di essere testimoni della ripresa dell'attività da parte del nostro zicchirru?

Sai qualcosa?

Potresti anticipare?...
 

pigaro

Biker superioris
29/5/08
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Péilfica (TT)
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Ma perchè... avremo forse il piacere di essere testimoni della ripresa dell'attività da parte del nostro zicchirru?

Sai qualcosa?

Potresti anticipare?...
A dire la verità, una fonte autorevolissima, mi ha riferito in via del tutto riservata che il nostro amico Zicchirru è pronto per il grande rientro e che intenderebbe anche partecipare ad una escursione che si preannuncia piuttosto ostica, per la quale è disposto a vedere non solo la Madonna ma anche il Redentore (ovviamente di tutto ciò che ho scritto non posso fare parola con nessuno, si tratta di notizia segretissima).
 

URON

Biker poeticus
1/10/07
3.613
3
0
Nuoro
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io c'è.
volevo essere il primo.....ora mi leggo anche il resto. ciao
ed infatti dovevo leggere prima, come volevasi dimostrare....la fretta è cattiva consigliera. devo purtroppo per me scanzellarmi dall'evento in quanto avendo letto male la data mi ero convinto di esser libero, cosa che invece non è. Mi sono sbagliato. Ora, spero che a causa della mia mancanza non vogliate rimandare l'escursione, vi prego di considerare che anche altri hanno desiderio di conoscere quei posti bellissimi. io ne approffitterò la prossima volta.
 

superale

Biker ciceronis

....ma, la visita al buio entro quel nuraghe, con il giovane Luo ti ha lasciato qualche strascico...
Ho dato comunque disposizioni, affinchè l'evento, nonostante la Tua assenza, abbia luogo comunque.
contento Uron contenti Tutti
Ciao capo